Abitanti 780
Altezza sul livello del mare metri 600
Superficie: kmq 19
Distanza da Nuoro km 180
Distanza da Cagliari km 60
Codice di avviamento postale 08030
Serri è un paese ad economia prevalentemente agro-pastorale, dove alla
tradizione si affianca la moderna ricerca biologica e zoologica per
coltivazioni e allevamenti. Produzioni presentate in occasione
dell'importante Fiera - Mercato che si svolge durante la festa dedicata
a Santa Lucia. Manifestazione che riunisce in una giornata funzioni
religiose e scambi commerciali. La tradizione riporta la sua origine
alla fuga per una pestilenza degli abitanti della vicina città romana
di Biora, le cui rovine sono ancora visibili nel fondo valle.
Importante testimonianza architettonica è la Chiesa di San Basilio
Magno, in stile romanico-pisano, al cui interno sono conservati tre
altari barocchi lignei. Vicino al paese, presso la Chiesa di San
Sebastiano sono stati trovati i resti di un piccolo abitato romano.
In questi ultimi anni l'Amministrazione Comunale ha intrapreso alcune
rilevanti iniziative per la promozione turistica del Centro. E' stato
realizzato un percorso che grazie alla posizione panoramica consente
di ammirare la valle sottostante, mentre nell'area di Monte Crabili è
stata allestita un'area di ristoro; ma il progetto più ambizioso
riguarda l'area di Santa Vittoria, che con i suoi quattro ettari di
estensione è una delle zone archeologiche più importanti della
Sardegna. L'area archeologica di Santa Vittoria
fu individuata nel 1907 e messa in evidenza nella prima campagna di
scavi iniziata due anni più tardi ad opera dell'archeologo Taramelli.
Subito si evidenziò
la cinta muraria difensiva, numerose costruzioni, tra cui quella
denominata la Casa del Capo.
L'area può considerarsi divisa in due settori: uno sacro e uno civile.
Il primo settore si sviluppò attorno al pozzo, mirabile esempio
architettonico dell'epoca, mentre nel secondo si distingue un ampio
recinto, uno spazio forse utilizzato per feste o per il mercato del
bestiame. Al pozzo sacro, di forma circolare, con diametro interno di
circa 2 metri per 3 di altezza, si accede con 13 gradini , preceduti da
un ingresso rettangolare con banchine e canalette per lo scorrere
dell'acqua. L'area, che ebbe i periodo di maggior espansione tra il 900
e il 500 avanti Cristo, fu comunque abitata anche in epoche successive.
Attualmente
la visita al Santuario è consentita grazie al lavoro svolto
dai volontari della Cooperativa "La Luna Nuova" di Lanusei che cura
anche la salvaguardia del sito.