eulo (in sardo Seùlu) è un comune di 1.023 abitanti della provincia di
Cagliari, che da il nome alla regione della Barbagia di Seulo.
Seulo è un piccolo paese della provincia di Nuoro che dà il
nome alla zona inferiore della Barbagia (detta, appunto, Barbagia di
Seulo), di cui fanno parte anche i paesi di Sadali,
Esterzili, Seui e Ussassai. L'origine di questa suddivisione va
ricercata nella storia. La Barbagia veniva così chiamata dai romani, ma
essi con questa parola intendevano una regione più estesa, quella parte
montuosa della
Sardegna che occupa buona parte della provincia, che cominciava poco
oltre la postazione militare e termale di Forum Traiani (Fordongianus),
ultima difesa contro i bellicosi Barbaricini.
Attualmente la Barbagia di Seulo indica quella curatorìa, cioè una
delle circoscrizioni amministrative in cui erano divisi i Giudicati
(vedi la parte storica), che aveva sede a Seulo. Oltre ai cinque paesi
citati, in passato ne facevano parte almeno altri quattro, di cui si
trova traccia in antichi documenti, che avevano
nomi come: Lessey, Gertalay, Turbigentillis, e sono solo
alcuni degli antichi villaggi scomparsi in Sardegna dopo la caduta dei
Giudicati.
Questa la suddivisione storica, ma i paesi di Seui e Ussassai sempre
più spesso vengono detti appartenenti all'Ogliastra, per motivi
amministrativi e perché questa viene associata a tutto il sistema
paesaggistico e naturalistico che comprende la bella costa orientale,
zona che attualmente sta avendo una grande valorizzazione turistica,
che ora sta prendendo piede anche in Barbagia, lontano dal mare, dove
non mancano di certo le bellezze naturali o le peculiarità culturali.
Dalla parte opposta rispetto all'Ogliastra si è costituito un'altro
polo amministrativo, quello che comprende il Sarcidano e la Barbagia di
Seulo e forma così la XIII Comunità Montana. Questo per quanto riguarda
l'amministrazione, ma tornando alla geografia, oltre Seulo troviamo
nelle vicinanze i paesi di Gadoni, sulla stessa strada provinciale n. 8
e Villanovatulo. Teoricamente sono vicini in linea
d'aria, ma posti sull'altro versante della spettacolare e
profonda valle scavata dal Flumendosa, che separa la Barbagia dagli
altopiani del Sarcidano, e ancora oltre Gadoni ci sono i
paesi di Aritzo, Tonara, Belvì. E' in progetto una nuova strada che
collegherà Seulo direttamente con Villanovatulo. Più avanti nel sito
troverete riferimenti alla Comunità Montana e al progetto di
parco turistico-geominerario che abbraccia quattro paesi attorno al
Flumendosa per una promozione delle bellezze naturali.
Si delinea già da questa introduzione un
interessante itinerario che porta ad attraversare la Sardegna nelle sue
zone più impervie toccando i paesi del Gennargentu,
itinerario che trova Seulo proprio al centro, con la strada
provinciale, tortuosa ma scenografica, che diventa anello di
congiunzione da una parte con le altre Barbagie, il Sarcidano
e il Mandrolisai e dall'altra con la strada statale, altrettanto
panoramica, che da Seui, attraversando l'Ogliastra, conduce fino ad
Arbatax. Ancora più spettacolare della strada è la linea
ferroviaria a scartamento ridotto per cui è stata recuperata la vecchia
locomotiva a vapore per il periodo estivo, il famoso trenino
verde, di cui scrisse fra gli altri anche David H. Lawrence
("Sea and Sardinia"), che collega Cagliari con Arbatax. Dopo Mandas il
trenino verde inizia ad arrampicarsi per le montagne e fra
salite e discese ripide e ampie curve arriva sull'altopiano dove fa una
sosta a Sadali, vicino all'inizio della strada provinciale per Seulo e
al sistema di grotte "Domus 'e Janas" e "Stampu 'e su
Turrunu" tra Seulo e Sadali. Per maggiori informazioni e per la pianta,
vedere come arrivare.
Tutto questo è il futuro Parco del
Gennargentu, che oltre alle bellezze paesaggistiche e alla fauna e alla
flora di notevole interesse (e a volte unica), è considerato da
alcuni come "la vera Sardegna" (Max Leopold Wagner, La vita
rustica), depositaria di antiche tradizioni.
Seulo conta attualmente circa mille abitanti, se si considerano solo i
residenti, poiché molti seulesi, per motivi di studio o per lavoro,
abitano lontano. Questo fa in modo che il paese si affolli durante i
periodi in cui molti si riuniscono alle loro famiglie o agli amici,
tipicamente durante le principali festività (Natale, Pasqua e quelle
dedicate ai santi) o in estate, grazie anche al clima estivo favorevole
per l'assenza dell'eccessiva umidità che causa l'afa. In queste
occasioni di rientro molti seulesi ospitano amici o colleghi o
conoscenti, che a loro volta, attratti dalla bellezza del paesaggio,
dalla cucina e dall'accoglienza di un paese di montagna in cui si
dimentica il traffico, l'inquinamento e i ritmi frenetici della città,
non mancano di ritornare a visitare più volte Seulo e le campagne
circostanti.
Possiamo citare anche la possibilità di fare il bagno (luglio e agosto)
nelle numerose "piscine" immerse nel verde, che sono i laghetti formati
dal Flumendosa che circonda a Nord e a Ovest il territorio di Seulo
scavando delle profonde gole. Dal punto più basso del territorio
comunale, il guado Selasi sul Flumendosa posto a 280 m.s.m. al monte
Perdedu a 1334 metri ci sono oltre mille metri di differenza per
un'estensione di 5860 ettari, a significare l'azione fatta dal
Flumendosa e dai suoi affluenti sul territorio. A tutto questo possiamo
aggiungere i vari periodi in cui si possono raccogliere gli ottimi
frutti della terra, come castagne, ciliegie, funghi, che d'altra parte
sono anche occasione di festa in paesi vicini (le sagre delle castagne
di Aritzo e del torrone di Tonara).
E' in costante aumento l'attività e la promozione turistica, assieme
all'affermarsi della Barbagia come meta interessante dal punto di vista
naturalistico e paesaggistico, alternativa o complementare alla vacanza
al mare. Alle strutture di buon livello già presenti (un albergo,
ristoranti-pizzerie, bar-gelaterie, agriturismo, punti attrezzati per
la sosta nella campagna), se ne sono aggiunte altre in via di
realizzazione sia da parte del comune che di privati, come un
ristorante attrezzato per quattrocento persone, per un totale di nove
strutture ricettive. Sono anche in corso contatti con associazioni
sportive e club per l'organizzazione di gite e visite guidate a piedi,
in mountain bike, fuoristrada, a cavallo (vedere le informazioni
turistiche).
Di pari passo con la valorizzazione e promozione del
territorio va la (ri)scoperta di una storia antica, il recupero e la
tutela dei numerosi resti archeologici, modi di vivere del
passato, tradizioni, feste, cultura, strumenti di vita
quotidiana che vanno scomparendo. Di recente è stata allestita dalla
Pro Loco, a modo di piccolo museo etnografico, una vecchia
abitazione con i suoi oggetti e arredi caratteristici.
Sono presenti nel comune vari resti archeologici, fra cui
alcuni nuraghi di cui uno, in buono stato di conservazione, è stato
recentemente restaurato. Nella valle del rio Medau si trova
una chiesetta campestre risalente al XVI sec. che pur rimaneggiata nei
secoli conserva ancora un bel rosone e il portone tardo-gotici. La
Parrocchiale è stata costruita nel cinquecento ed è stata
notevolmente modificata nei secoli successivi, ma conserva ancora il
bel portale. Vi è stato aggiunto un bel campanile nel secolo scorso. Ci
sono altre due chiese dedicate a Santa Barbara e a San
Pietro, questa dentro il paese.
Fra i servizi disponibili ci sono la banca, l'ufficio
postale, la farmacia, la caserma dei carabinieri e una moderna
biblioteca collegata con il sistema di biblioteche del
Sarcidano-Barbagia di Seulo.