uragus è un comune di 1.025 abitanti della provincia di Cagliari,
situato a 74 km dal capoluogo.
Amministrazione comunale
Sindaco: Elia Pili (lista civica) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0782 82101
Posta elettronica: comunenuragus@tiscali.it
Distanze
* da Oristano : 53 Km
* da Cagliari : 74 Km
* da Nuoro : 115 Km
* da Sassari : 139 Km
Storia
È impresa ardua riuscire a conoscere l'epoca in cui ebbe
origine il paese di Nuragus, questo a causa della mancanza di
documenti. In assenza di prove certe occorre fare ricorso
alla tradizione, sempre viva presso i nuraghesi, che vuole il paese
formato dai superstiti della città romana di Valentia, capoluogo dei
Valentini, ricordata nell'itinerario di Tolomeo, che, secondo
alcuni scrittori, venne distrutta dai Vandali nell'VIII secolo. Più
verosimile sembra l'ipotesi che in seguito alla distruzione
di Valentia, si formarono tante piccole ville e tra queste quella di
Nuragus, dove i superstiti si localizzarono nelle vicinanze del nuraghe
Santu Stevuni, creando così il primo nucleo del paese, che
mantiene ancora la denominazione di Su Pinnatzu. In seguito il paese si
espanse e assorbì le popolazioni delle ville vicine che
scomparvero. Queste ipotesi sono avvalorate dalle numerose rovine
presenti nella campagna nuraghese, in particolare presso
Coni, Ruinas, e Sant'Elia. Una testimonianza sulla vetustà
del paese ci viene data da un decreto di Papa Onorio III (1216-1227) a
mezzo del quale venivano concessi all' Arcivescovo di
Oristano Torgotorio Demuro (1224-1253) dei privilegi per varie
parrocchie, tra le quali quella di Nuragus con la chiesa di Santo
Stefano (11 luglio 1224). Per quanto riguarda il nome
"Nuragus" sembra plausibile l'ipotesi del Casalis che lo vuole ricavato
dalla molteplicità di nuraghi esistenti
nel territorio, trentotto in appena 1900 ettari.
Monumenti e
luoghi d' interesse
Il territorio del Comune di Nuragus misura circa 1900 ettari, compresi
la Marmilla ad i rilievi collinari e montuosi di Laconi, Nurallao ed
Isili. Per maggior
parte pianeggiante, comprende anche una piccola porzione delle pendici
orientali della Giara di Gesturi. Nonostante la contenuta estensione,
l'agro di Nuragus, testimonia una ricchezza di reperti archeologi,
primi tra essi i suoi molteplici nuraghi (circa 38).
Nuraghe Santu
Millanu
Il nuraghe Santu Millanu è tuttora una presenza caratterizzante il
paesaggio della campagna nuraghese, è situato nella zona di Coni, in
un'area ricca di emergenze archeologiche. Deve il suo nome alla
chiesetta che fino alla metà del XIX secolo era situata a pochi metri,
intitolata appunto a Santu Millanu (San Gemiliano). Per le dimensioni e
per lo stato di conservazione è senza dubbio il nuraghe più importante
che si può trovare nelle campagne di Nuragus. Il nuraghe consta di una
torre centrale (che conserva un buon elevato) e di un rifascio
retto-curvilineo con quattro torri angolari, tutte ancora individuabili
sul terreno. Attorno, ma principalmente lungo il lato meridionale, sono
visibili tracce del villaggio di capanne nuragiche con sovrapposizione
di ambienti di epoca romana. Molti materiali archeologici mobili
risalgono infatti proprio a quest'ultima.
Nuraghe
Valenza (De Bangius)
Il nuraghe Valenza è uno dei pochi esempi di esalobato individuati
dagli studiosi ed anche se sembra più probabile l'ipotesi di
un'interruzione della sua costruzione in corso d'opera, certo l'area è
stata intensamente abitata dall'epoca nuragica a quella punica e
romana, come i reperti archeologici abbondantissimi stanno a
testimoniare.
Pozzo sacro
nuragico di Coni
Monumento nuragico a carattere
religioso di notevole importanza è il pozzo sacro di Coni, posto
nell'ideale triangolo formato dai nuraghi Valenza e Santu
Millanu. È un pozzo di piccole dimensioni, ma di fattura
raffinata nel taglio e nella posa dei blocchi basaltici ben squadrati
che formano la tholos ed i gradini. Al suo interno fu
ritrovata una statuetta bronzea di figura femminile con gonna svasata,
nota come "Matriarca in preghiera". All'esterno il lastricato reca
evidenti tracce di restauri e integrazioni antiche.
Riportiamo un passo della descrizione che Antonio Taramelli fece su
questo monumento: "Anche alla fonte di Coni, dove sgorgava un
tenue filo di acqua limpida, non priva forse di qualità o di attributi
salutiferi, accorreva devotamente la gente del piano valentino, degli
attigui altipiani, accolta all'ombra della bella mole
nuragica di s. Millanu. Anche qui il sacerdote o la sacerdotessa ,
scendendo dalla stretta scaletta alla penombra misteriosa del
pozzo, attingeva il liquido elemento, prezioso nel suo valore nutritivo
e fecondatore, ma ancora più prezioso, come lo attestava la squisitezza
del lavoro architettonico, per un valore sopranaturale, ad
esso attribuito dalla mente dell'antico popolo, ancora immerso
nell'immaginosa esplicazione delle forze e dei misteri della
vita. Anche qui a questa fonte, sgorgante dalle viscere della terra ed
investita, nella fantasia dei primitivi abitatori, di virtù emananti da
potenze sotterranee sopranaturali, si saranno forse compiute quelle
cerimonie di giudizi con la prova dell'acqua che, secondo
l'attestazione degli scrittori di età romana, erano gli infallibili e
sovrumani detentori di controversie supreme che in altro modo non
potevano essere risolte."
Associazioni
* Associazione Turistica Pro Loco Nuragus
* Associazione Culturale Gruppo Folk
"Valenza"
* Associazione Archeologica "N.U.R.A.
Onlus"
Feste, Fiere e
Appuntamenti
Gennaio
* Festa Sant'Antonio Abate.
* Festa San Sebastiano.
Aprile
* Mostra - Mercato Ovini razza sarda.
* Brobeis - Manifestazione musicale
Maggio
* Festa Sant'Isidoro.
Luglio
* 5-6-7-Luglio Festa Sant'Elia Profeta.
* 21-22 luglio Festa Santa Maria
Maddalena.
Agosto
* Totus Impari - Manifestazione per gli
emigrati.
Ottobre
* San Francesco
fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Nuragus
MONUMENTI E LUOGHI
D'INTERESSE
Il territorio del Comune di Nuragus misura circa 1900 ettari, compresi
la Marmilla ad i rilievi collinari e montuosi di Laconi, Nurallao ed
Isili. Per maggior parte pianeggiante, comprende anche una piccola
porzione delle pendici orientali della Giara di Gesturi. Nonostante la
contenuta estensione, l'agro di Nuragus, testimonia una ricchezza di
reperti archeologi, primi tra essi i suoi moltecipli nuraghi (circa
30).