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Comuni della Provincia di Cagliari
Scritto da MARALB   
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Sadali






Sadali


stampu e su turnu



S
adali (in sardo Sàdili) è un comune di 1.054 abitanti della provincia di Cagliari, nella regione storica della Barbagia di Seulo.

Il comune fa parte della XIII Comunità Montana Sarcidano-Barbagia di Seulo.

Sadali e' uno dei 13 comuni precedentemente nella provincia di Nuoro che sono passati alla provincia di Cagliari a seguito della definitiva approvazione delle legge regionale n. 9 del 12 luglio 2001 e delle relativa revisione dei confini amministrativi.

Amministrazione comunale

Sindaco: Ubaldo Meloni (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 0782 599012
Posta elettronica: non_disponibile



La Storia di Sadali
 

mulinoIl territorio comunale di Sadali fu interessato, per quanto oggi si conosce, anche da presenze storiche ricollegabili al periodo prenuragico, a quello nuragico
 ed a quello corrispondente alla penetrazione romana iniziata tra il III e il II sec. a.C. , forse costituendone le ultime terre conquistate ai margini della impenetrabile Barbagia. Non si hanno notizie riferite ai periodi delle varie invasioni che hanno interessato la Sardegna dai primi Neolitici(6000-3000 a.C. )
ai protosardi o prenuragici (2350-1600 a.C.). Sicuramente come testimoniato dalle vecchie costruzioni megalitiche, vi fu vita nel periodo apogeíco del
Nuragico che va dal 800 a.C. al 500 a.C. immediatamente successivo allo sbarco dei Fenici. Della presenza di questi ultimi non esistono testimonianze nel territorio di Sadali come non ne esistono del periodo che va dall'invasione dei Vandali (455 d.C.) a quello dei Bizantini, Ostrogoti, Longobardi, fino alle scorrerie ed all'occupazione Saracena del 711 d.C. Intorno al Mille Sadali venne incluso nella Curatoria della Barbagia di Seulo ed assegnato al Giudicato
 di Cagliari. Il vecchio centro abitato di Sadali è pertanto di epoca antecedente al 1335, anno in cui di esso si trovano cenni nell'Archivio della Corona di Aragona. Un documento che parla di "Sadeli" è il "ripartimiento de Cerdena" o "Compartimento de Sardenya" del 1358, che lo ascrive ai villaggi infeudati
 a "En Johan Carroz" della curatorìa di "Siulo" (l'attuale vicino e confinante Seulo). Si può verosimilmente supporre che il vecchio centro sia sorto come
 naturale evoluzione dalla antica vita nuragica al medioevo. Sicuramente, nel periodo della Sardegna Giudicale appartenne al Giudicato di Cagliari fino al 1258, anno in cui la Capitale S.Igia venne distrutta da una coalizione Sardo-Pisana. Resta il dubbio a quale Giudicato sia appartenuto dopo la spartizione di quello di Cagliari tra il Giudice di Arborea, quello di Gallura e i conti Donoratico di Pisa. Gli storici, comunque lo assegnano al Giudice di Arborea. Agli inizi del secolo XIV passò sotto il dominio di Pisa, nel 1326 in quello degli Aragonesi; nel 1479 venne incluso nel dominio Iberico, che durò 400 anni con una breve parentesi (1708-1717) di dominazione austriaca. Nel 1604 fu Incorporato nel Ducato di Mandas, feudo dei "Mazza" e da questi passò ai "Tellez Giron" ai quali fu cascata  riscattato nel 1839. Fino agli inizi del VIII secolo i collegamenti della Barbagia di Seulo con il Campidano e con l'Ogliastra erano costituiti da mulattiere e  l'isolamento diventava totale quando le piene del "Dosa (Flumendosa)" rendevano impraticabile il guado. Con la cessione del Regno di Sardegna ai duchi di  Savoia nel 1720 ebbe fine questo isolamento con la realizzazione del ponte sul Flumendosa o, secondo alcuni storici, della ricostruzione del vecchio ponte  Romano. In questo periodo Sadali venne assegnato alla provincia di Isili istituita, insieme ad altre 15 provincie, a seguito del Reggio Editto di. S.M. del 04-05  1807. Nel 1850, dopo la fusione del Regno di Sardegna col Piemonte, avvenuta nel 1847, 13 anni prima della appartenenza definitiva al Regno d'Italia, furono  ultimati i tratti Monastir-Mandas e Serri-Lanusei appaltati quest'ultimo, dall'Ufficio dell'Intendenza Generale del Regno di Sardegna, il giorno 11 Agosto 1832.  Durante la sua costruzione venne abbandonato il vecchio ponte sul Dosa, già inagibile per il crollo di due arcate nella piena del 1846, e venne costruito un  nuovo ponte in agro di Villanovatulo che rimase in uso sulla S.S. 129 fino alla sua sostituzione, negli anni 50, con l'attuale struttura conseguente alla  realizzazione dell'invaso del Flumendosa.
 Sadali è un piccolo centro appartenente alla Barbagia di Seulo, il cui territorio si estende per una superficie di 4988 ettari, in gran parte rocciosi. Confina con i territori di Seulo, Seui, Esterzili, Nurri e Villanovatulo. Dal 2004 fa parte della Provincia di Cagliari. Situato a circa 750 s.l.m., ha un territorio caratteristico per la varietà del paesaggio, in cui si possono notare sia zone montuose che altopiani. Il tipo di bosco prevalente è il leccio, il rovere, la sugherella e la sughera. Nel sottobosco si trovano il corbezzolo, la filliera, il lentischio, il ginepro, il rosmarino e il cisto. Il centro abitato, situato al Km. 32 della s.s. n 198, presenta, al contrario dei tipici paesi di montagna, ampie strade con viali alberati, le cui dimensioni diminuiscono man mano che ci si dirige verso il centro storico, che conserva ancora la fisionomia dei tempi antichi.


san valetinoLa chiesa parrocchiale dedicata a San Valentino, patrono di Sadali, edificata alla fine del
cinquecento  nella  parte  bassa  del  paese, è l'unica   parrocchia  ad  essere  dedicata  al
santo degli innamorati.

    

SCHEDA TECNICA: L'attuale costruzione ha una storia che si può suddividere in cinque periodi principali. Primo periodo. Fine IX secolo inizi X secolo: costruzione del nucleo originario in stile tardo bizantino con influssi del nascente romanico locale. Secondo periodo. Prima metà del XIV secolo: la chiesa,
 ampliata notevolmente e in parte costruita su una fiancata precedente, risente dell'influsso gotico - aragonese nel grande portale ogivale e, all'interno, nelle
grandi arcate trasversali. Terzo periodo. XVII - XVIII secolo: aggiunta di una cappella, Quarto periodo. Periodo sabaudo: aggiunta di altre cappelle laterali
in entrambi i lati della navata; Quinto periodo. XX secolo: costruzione del campanile (prima metà del '900) ed interventi di restauro conservativo.
(seconda metà del secolo).


L'ESTERNO: Il prospetto principale, molto semplice e lineare, è caratterizzato da un grande portale ogivale, posto sull'asse di simmetria ed incorniciato da una serie di archi acuti poggianti su delicate colonnine e sormontato da un grande rosone. Una piccola decorazione policroma, inserita con gli ultimi interventi di restauro, al di sopra del portone ligneo, aggiunge una nota colorata al candore dell'intonaco chiaro. La delicata estetica dell'edificio è completata dal campanile a vela alleggerito da una coppia di monofore. Il recente restauro ha interessato anche il piazzale antistante che è stato risistemato con una nuova pavimentazione.
    

    

chiesa  L'INTERNO: L'atmosfera dell'interno, ad una sola navata, è caratterizzata da una nuda semplicità scevra da ogni decorazione. La luce si diffonde attraverso le piccole  vetrate colorate poste sull'altare e la bucatura circolare inscritta nel rosone del prospetto principale e rimbalza sulle pareti intonacate di un tenue giallo, gli arredi lignei ed una  pavimentazione di colore chiaro.

 La festa di San Valentino cade secondo il calendario liturgico il 14 febbraio, ma a Sadali per motivi di natura economica e sociale viene festeggiato l'8 febbraio e  principalmente il 6 ottobre. Il mese di Febbraio infatti era caratterizzato da un clima troppo rigido ed era soprattutto un periodo di magra. Il periodo più ricco era invece  l'inizio della stagione autunnale, pertanto i Sadalesi decise di festeggiare San Valentino il 6 ottobre. In passato la festa era un evento particolarmente sentito: nei giorni  precedenti si era soliti fare una pulizia completa della casa per accogliere gli ospiti che si era soliti invitare per la ricorrenza. Venivano inoltre preparato il pane e i dolci, si  macellavano pecore e capre. Il giorno della festa il simulacro di San Valentino veniva vestito per la solenne processione dalle prioresse e dai confratelli. Il corteo veniva  aperto da un cavaliere che portava un'asta con un prezioso drappo. Seguiva un confratello con un crocifisso e un altro con la croce in argento affiancato da altri due che  reggevano delle alte lanterne. Un altro confratello teneva un medaglione con lo stemma della confraternita. La processione veniva diretta dal priore, che portava in mano una  sfera d'argento, sormontata da una croce fissata ad un'asta. Sfilavano quindi le prioresse con gli stendardi e infine le donne che recitavano il Rosario. San Valentino veniva  portato in spalla; seguivano il sacerdote con i chierichetti e gli uomini. Al termine della processione veniva celebrata la Messa Solenne. I festeggiamenti civili consistevano nell'organizzare gare poetiche e balli sardi al suono delle launeddas. Attualmente la festa del Patrono ha perso gran parte dei suoi antichi rituali tuttavia la profonda devozione dei Sadalesi verso San Valentino è rimasta forte e immutata.


vecchio



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fonti:        http://www.sadali.com/feste.php   e      http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sadali






 

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