astiadas è un comune di 1.407 abitanti della provincia di Cagliari.
Storia ed
economia
Il municipio di Castiadas, nella borgata di Olia Speciosa
Le
prime tracce dell'odierno abitato risalgono al XIV secolo, quando fu
fondato il villaggio di Villanova Castiadas, abbandonato nel secolo
successivo per via delle frequenti pestilenze
e dei casi di malaria registrati in quei tempi.
Nell'Ottocento, dopo oltre tre secoli di completo abbandono, la zona
venne bonificata col fine di erigere una colonia agricola penale,
chiusa in seguito negli anni cinquanta e da qualche anno riconvertita a
museo.
Territorio di Castiadas all'interno della provincia di
Cagliari
Nel secondo dopoguerra Castiadas, all'epoca appartenente al comune di
Muravera, visse una fase di espansione su spinta dell'ETFAS (Ente di
Trasformazione Fondiaria Agraria
della Sardegna), che portò alla nascita delle borgate
dell'Annunziata e di Olia Speciosa, oltre alla valorizzazione di quelle
di Sabadi, Ortedusu e San Pietro. Nel 1986 infine Castiadas divenne
comune autonomo.
L'economia del paese, per decenni basata su agricoltura e pastorizia,
oggi si basa in buona parte anche sul turismo, grazie ai vari
insediamenti presenti lungo la costa.
Amministrazione
comunale
Sindaco: Quintino Sollai (lista civica) dal 27/05/2007
Centralino del comune: 070 994501
Posta elettronica: comune.castiadas@cert.legalmail.it
LE
VECCHIE CARCERI
Nella metà dell'800, il Ministero dell'interno decise di
Istituire a Castiadas una Colonia Penale agricola,
con il duplice obiettivo di far scontare la pena ai detenuti
per i delitti commessi e nello stesso tempo bonificare una zona malsana
e paludosa che da anni era abbandonata. Provenienti dalla
Casa Penale di San Bartolomeo, l'11 agosto 1875, 30 detenuti sbarcarono
nella solitaria spiaggia di Cala Sinzias per inoltrarsi nella fitta
boscaglia. Alla guida del Cavalier Eugenio Cicognani,
Ispettore Generale delle Carceri, la schiera di forzati, dopo un lungo
vagare per luoghi ignoti si fermò e stabilì la prima dimora sulla
collina detta Praidis, compresa tra due fiumicelli: Gutturu
Frasca e Baccu Sa Figu.
Qui, nel 1877 ebbe inizio la costruzione della Colonia Penale
di Castiadas dalle capanne in legno si passò ad edifici di pregevole
fattura; vennero realizzate la casa della direzione e le
abitazioni degli impiegati e dei militari, successivamente il
pronto soccorso, la farmacia, l'ospedale, la stazione telefonica e la
centrale elettrica. Altri fabbricati sparsi sul territorio servivano
ai reclusi nelle loro attività agro - pastorali. I detenuti,
infatti, ottennero ottimi risultati sia in agricoltura sia in
pastorizia, con l'allevamento di bestiame selezionato, la coltivazione
di vigne, agrumeti, grano, cereali e legumi.
La colonia arrivò ad ospitare una popolazione di oltre 1000 unità che
contribuirono in maniera determinante alla trasformazione del
territorio. Eseguita la bonifica, il R.D. del 30 novembre 1933 dispose
il trasferimento dei detenuti in altre colonie e i relativi terreni
all'Ente di Colonizzazione Ferrarese. I primi interventi dell'Ente
Ferrarese risalgono al 1947 con la realizzazione di alcune piccole
strutture pubbliche.
La Colonia Penale cessò di esistere soltanto nel 1952.
A
circa 13 Km di coste di Castiadas iniziano a sud della Costa Rei, con
la solitaria spiaggia di Santa Giusta,
nella piana di Santa Giusta, nota soprattutto per l'enorme scoglio a
forma di tartaruga che domina le sue acque, conosciuto con il nome di
"Scoglio di Peppino". Procedendo lunga la costa, oltre un villaggio
turistico, la collinetta di Monte Turno protegge la stupenda "Cala
Sant'Elmo", costituita da un alternarsi di scogli e piccole insenature
sabbiose. Subito a sud si incontrano la spiaggia di Cannisoni, alle cui
spalle la campagna deserta mantiene una forte e suggestiva connotazione
ambientale e la dorata spiaggia di San Pietro (Cala della Marina). Poco
più a sud, la Cala Sìnzias, magnifica spiaggia alla base di un
cespuglioso gruppo di solitarie colline costiere. Continuando sempre
verso sud e Villasimius, si arriva alla bellissima
Cala Pira; la spiaggia è di candida sabbia, con acque trasparenti, allo
sbocco sul mare di una valle pianeggiante. Sul promontorio domina la
costa la settecentesca torre di Cala Pira, ben restaurata.