l territorio di San Basilio in fase antica ,doveva rivestire
una notevole importanza. Le testimonianza del periodo
neolitico, la vicinanza di Pranu Mutteddu di Goni e la presenza di più
villaggi nuragici lo confermano..Il ruolo centrale lo assume in fase
romana e si deve ricollegare alla costruzione della Terma.Alcuni
studiosi hanno proposto di identificare San Basilio con l’antica
“Ferraria”romana,ultima stazione prima di “Caralas”.
Alcune fonti letterarie tramandano che i primi abitanti di
San Basilio sono stati i componenti di una famiglia di un pastore
nominato Virano o Birdano, nome questo che vi troviamo in una
antichissima carta.Nel 1119 il giudice Torgotorio di Cagliari fa dono
dell’incontrada di Trecento al figlio Salusio di Laconi, il villaggio
di San Basilio è menzionato in un atto di donazione.
Chiesa
di san Sebastiano
La chiesa di san Sebastiano viene edificata in seguito ad una
pestilenza come atto votivo, intorno al XII secolo. Nell’incrocio
stradale, quasi di fronte alla chiesa, si dice ci fosse anticamente il
patibolo (s’impiccu), dove il boia (su buginu) eseguiva sentenze di
morte.
Chiesa di san
Pietro apostolo
La chiesa parrocchiale (chiesa maggiore) dedicata a san
Pietro Apostolo, risale al XVI-XVII secolo. Le notizie al riguardo sono
poche a causa di un
incendio che ha praticamente distrutto gli archivi parrocchiali. La
facciata attuale, purtroppo, non è quella originaria. La chiesa ha una
pianta a croce romana.Completano la struttura il transetto contenente
due cappelle che costituiscono le braccia laterali e altre due cappelle
ad ogni lato della navata. Il battistero, in seguito ai lavori di
ricostruzione, è stato collocato a sinistra sotto il campanile, mentre
originariamente era sito a destra.
L’attuale abside, l’altare maggiore e sa trona (il pulpito dove i
sacerdoti tenevano il sermone in occasione di festività importanti)
sono stati costruiti nel 1810.
Chiesetta di
santa barbara
La chiesa di santa barbara è stata costruita nel 1973
all’interno della pineta comunale. Santa barbara, patrona dei minatori,
si festeggia il 2giugno con processione e messa solenne nel parco
pineta.
Nuraghe
s’omu ‘e s’orcu
Il territorio di san Basilio è ricchissimo di resti
archeologici dell’epoca nuragica. Sono presenti numerosi nuraghi
monotorre , tutti in pessimo stato di conservazione. L’unico nuraghe
che si presenta in buono stato è s’omu 'e s’orcu, situato a circa un km
e mezzo a sud dal centro abitato, alla sommità di una collina nella
località omonima. Questo nuraghe è in parte distrutto e l’abbondante
materiale di crollo ne ostruisce l’ingresso che si apre a meridione. Il
monumento si conserva per un’altezza di circa 4,30 m. Nella camera
interna, sono ben visibili le aperture di due nicchioni. Intorno al
nuraghe si possono osservare delle tombe, alcune abbastanza evidenti,
nelle quali ancora oggi, purtroppo, si effettuano scavi clandestini.
Complesso
termale
L’edificazione della Terma si colloca non prima del II sec dopo Cristo,
in concomitanza con un accampamento militare, ma anche con un pagus,
che
controllava le vie d’accesso dalla montagna verso la Trexenta e il
Parteolla al fine di contenere l’aggressività degli
indigeni non romanizzati .
La struttura nacque come piccola terma costituita da frigidarium,
tepidarium,calidarium,laconicum.
Sono evidenti tuttora le piccole vasche di cui persistono
l’ipocaustum con le suspensurae e il praefurnium , le tegole ad
hamatae. La terma era piccola ma
di grande interesse corredata da un complesso idraulico che,
utilizzando la pendenza del luogo,convogliava le acque della montagna
in un sistema di
cisterne.
L’ interesse ulteriore è dato dalla ristrutturazione che subi’ la terma
, infatti con la fine dell’impero Romano d’Occidente, per il ruolo che
ricopriva nel territorio di pertinenza, fu trasformato in edificio di
culto che la tradizione vuole in relazione con una comunità di monaci
brasiliani arrivati con i bizantini che si insediarono nel
territorio.In fase di ristrutturazione, i monaci oltre l’edificio
termale, trasformato in piccola chiesetta, modificarono le cisterne
adibendole a piccole celle abitative.
Sorgenti naturali
Il territorio comunale di San Basilio si presenta ricco di sorgenti
naturali di acqua potabile.Alcune sono molto importanti come sa “Mitza
de su Cannoni”e “Funtana Miana” che vengono utilizzate non solo dalla
popolazione di San Basilio ma anche dai paesi vicini per le qualità
delle loro acque.
Quelle meno importanti sono invece molto numerose .Esse sono poco note
in quanto non sono mai state valorizzate , ma le acque di alcune sono
qualitativamente superiori alla acque delle sorgenti suddette .
Pozzi sacri
In località “Bau Crabas” a circa due km dal centro abitato possiamo
trovare i resti di due pozzi sacri dell’epoca nuragica, posti a circa
150 m di distanza l’uno dall’altro.
Il primo si presenta in ottimo stato, ha una forma cilindrica ed è
costruito con blocchi di pietrame disposti in filari orizzontali tipici
dell’epoca nuragica.
Il secondo pozzo si presenta quasi interamente interrato, sono visibili
soltanto i primi quattro filari conci.
La presenza di due pozzi sacri a poca distanza tra loro fa pensare ad
un centro sacro di notevole importanza.