Serdiana è un comune di 2.279 abitanti della provincia di Cagliari,
nella antica regione di Parteolla.
Si trova lungo la strada statale 387 che nasce dall'incrocio
Monserrato, Cagliari e Quartu Sant'Elena e si raggiunge in 10 minuti di
auto partendo da Monserrato. In origine era un centro abitato da umili
agricoltori e allevatori. Ora la sua economia è basata sulla fiorente e
rinomata produzione di uva, olive e sull'allevamento ovino e suino,
anche se un gran numero di abitanti è impiegato nel terziario. Serdiana
è frequentata da numerosi turisti per la sua chiesetta della madonna di
Sibiola e per un lago salato (oggetto di studi) dal nome su staineddu,
ove dimorano diverse specie di uccelli.
Amministrazione
comunale
Sindaco: Marcello Frau (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 070 744121
Posta elettronica: urp@comune.serdiana.ca.it
Serdiana
offre anche bellezze naturali che meritano una visita da parte dei
turisti interessati all’ambiente in primo luogo con lo stagno "su stani
saliu" dove, d’inverno sostano i fenicotteri rosa, le avocette e i
cavalieri d’Italia. E’ abbastanza agevole raggiungere lo stagno in
quanto si trova a un chilometro circa dalla chiesa di Santa Maria di
Sibiola. Attualmente attorno alla Chiesa si sta intervenendo per
valorizzare l’area con un progetto che prevede la creazione di un parco
tematico con la realizzazione di aree polifunzionali per attività
culturali, sportive e di svago. Altri interventi di recupero sono in
atto in località “S’isca Manna” dove alligna la tipica macchia
mediterranea con piante legnose, arbusti e con alcuni esemplari di
maestosi lecci.
Il Museo Etnografico e Archeologico di Serdiana, attualmente in fase di
allestimento, ha sede nella cosidetta ex "Casa Mura Sebastiano" una
tipica casa a corte acquistata dal Comune il 22 maggio 1996 posta al
centro dell'abitato sulla via XX Settembre ("Bia Mesuidda").
La sua posizione centrale rispetto all'originario nucleo abitativo, ne
fa una preziosa testimonianza del passato da conservare e da mostrare.
L'edificio costituisce di per sè, per la sua configurazione
artistico-architettonica, un bene culturale. La datazione 1855 posta
sulla chiave di volta del portale, che
risulta fotografato e citato da Le Lannou nel libro "Patres et paysans
de la Sardaigne", ne determina la sua costruzione, anche se l'isolato
risulta già perfettamente
formato nel 1841 (data del Catasto De Candia). Il portale, costruito a
misura di carro, si affaccia su un piccolo percorso privato "imperdau"
è di pregevole fattura
ed è l'elemento architettonico su cui si proietta l'immagine sociale
della famiglia. In corrispondenza del portale, all'interno delta corte,
si trova uno spazio coperto detto "su procciu" adibito alla custodia
del carro e del calesse, sopra su procciu vi è "su stalli" locale dove
venivano conservate le provviste familiari (granaglie e legumi in
genere).
Rispetto all'impianto originario il fabbricato ha subito
alcune manomissioni adottando un modello abitativo di tipo casa a
"palathiu", elemento caratteristico di questa tipologia è il vano
scala, ma nel complesso conserva ancora la caratteristica di duplice
partizione dei cortili: "sa pratza de ananti" destinata all'ambito di
relazione con il paese e "sa pratza de pallas" finalizzata agli usi
produttivi agricoli. Lungo il perimetro murario sono sviluppati i
porticati, annessi rustici destinati ai lavori agricoli, al ricovero
degli animali e a su "magasinu " cosi come in tutte le case dei grandi
proprietari. All'interno della abitazione principale si sfrutta lo
spazio continuo ed intercomunicante derivante dall'articolazione degli
ambienti disposti in successione come locali espositivi e qui
troveranno idonea collocazione alcuni mobili, arredi ed attrezzi
agricoli simbolo della tradizione insediativa serdianese.
Il Museo svolge prevalentemente il ruolo di "ricerca e conservazione
delta memoria storica locale" con una dotazione etnografica che
costituirà l'elemento espositivo di primo piano, ma è anche un
laboratorio dove si studiano iniziative promozionali e di
valorizzazione del proprio territorio ed inoltre, mettendo a
disposizione le strutture necessarie, diverrà luogo di ricerca sul
campo, produzione di mostre, organizzazione di convegni, presentazione
di volumi e studi, laboratori per la rinascita dei mestieri più antichi
e per il recupero delle tradizioni scomparse.
EVENTI E SAGRE
20 GENNAIO
San Sebastiano
I festeggiamenti in onore del santo sono caratterizzati da una
processione serale e falò finale.
Il falò "su fogadoni", in questa ricorrenza specifica, ha un
riferimento non solo al martirio del santo e ad un simbolo di
purificazione, ma anche un significato legato al mito agrario; infatti,
dovrebbe propiziare la fecondità della terra e il perpetuarsi della
vita.
2 FEBBRAIO
La Candelora
E’ la ricorrenza della purificazione della Vergine, nota anche con il
nome di Candelora, in quanto e’ incentrata sulla benedizione dei ceri
ai quali anticamente si attribuiva il potere di combattere lo spirito
del male e le forze avverse della natura. Colombe, dolci e vini sono
offerti alla Vergine dalla "Priorissa Manna" che organizza i
festeggiamenti ed è accompagnata in chiesa da due bambine "Is
priorisseddas" che vestono abiti identici e reggono i doni, la cui
offerta rappresenta lo scioglimento dei voti.
Per l’occasione si svolge una processione in cui i partecipanti reggono
delle candele: se restano accese per tutta la durata del rito si
traggono buoni auspici.
SETTIMANA SANTA
Venerdì
Tra i riti della Settimana Santa, la Via Crucis per le vie del paese,
in costumi d’epoca, con rappresentazione scenica del calvario
di Cristo e della morte.
MAGGIO
2° domenica (S.S Salvatore patrono)
La
ricorrenza del Santo Patrono, che si svolge nell’arco di tre
giorni, risale a diversi secoli fa. I festeggiamenti
avvengono in due periodi diversi : maggio e novembre.
La festa maggiore e’ quella che si svolge in
primavera, la 2^ domenica di maggio, per una tradizione ormai
consolidata nel tempo, come risulta documentato dal Casalis nel suo
Dizionario e in un documento dell’archivio comunale datato 20 marzo
1883.
La domenica e il lunedi mattina (S. Efisio Martire)
riti liturgici; alla sera, spettacoli pirotecnici e varie
manifestazioni folcloristici e di spettacolo, in piazza “Grux’e Ferru”.
25 MAGGIO
Cantine Aperte
Le cantine ARGIOLAS e Figli e la cantina dei F.LLI PALA,
ormai rinomate in tutto il mondo per i loro prodotti, aprono le cantine
ai visitatori, in occasione della manifestazione internazionale
“Cantine Aperte - Wine Day”.
Durante la giornata, oltre alla degustazione dei vini pregiati delle
Cantine e dei prodotti gastronomici locali, vengono
organizzati intrattenimenti folcloristici, culturali e
artistici ad opera delle stesse Aziende, col patrocinio del Comune.
LUGLIO - AGOSTO
Estate Serdianese
Vengono realizzate all’aperto, nel Centro di aggregazione sociale, una
serie di manifestazioni concertistiche, corali e strumentali, operette,
proiezioni cinematografiche e una rassegna di teatro per bambini.
SETTEMBRE
7, 8 e 9: Festeggiamenti in onore di Santa Maria di Sibiola e di San
Raffaele Arcangelo
Molto suggestivi i festeggiamenti in onore di santa Maria di
Sibiola, considerata la più importante ricorrenza dell’anno. La Vergine
venerata prende il nome dalla località campestre a circa 3 Km
dall’abitato, in cui sorge l’omonima chiesetta
I riti della festa rievocano, in un certo modo, l’antico culto
prenuragico del pellegrinaggio delle persone dal centro
dell’insediamento ad un luogo sacro.
La sera del 7 settembre il simulacro viene accompagnata in processione,
verso la Chiesa campestre da numerosissimi fedeli, da Gruppi
folcloristici e cavalieri.
La mattina dell'8 settembre si svolge la tradizionale
processione propiziatoria attraverso i campi circostanti la Chiesetta,
per scongiurare le avversità atmosferiche ed avere salvo il raccolto.
La sera, dopo la S. Messa, il simulacro, su un cocchio
trainato da buoi, fa rientro nel paese: al seguito
della Santa, oltre ai cavalieri, ai gruppi folk, ai suonatori di
launeddas, sono presenti anche "le traccas", una sorta di romeria
spagnola, vale a dire una casa mobile con all’interno vesti, arredi,
provviste e naturalmente la famiglia. Il suo rientro in paese viene
accolto con cascate di luce e spettacoli pirotecnici.
Il giorno 9 (San Raffale), al mattino riti religiosi e alla sera
manifestazioni in piazza.
Numerose in questi giorni le manifestazioni culturali, folcloristiche,
con specifico riferimento ai balli e canti tradizionali,
nonché le mostre di artigianato locali e concorsi di pittura che
interessano gli operatori e artisti della zona.
NOVEMBRE
Prima quindicina: Festa di " Santu Sarbadoreddu"
Ricorre la festività autunnale del Patrono. Manifestazioni liturgiche
(il 9 novembre) e civili (data variabile). tradizionale favata e
degustazione di vini novelli e prodotti tipici locali, nel Palazzetto
dello Sport.
DICEMBRE
“Concerto di Natale” presso la Chiesa Parrocchiale del SS. Salvatore