andas
è un comune della provincia di Cagliari, situato a 491 metri sul
livello del mare, nella regione della Trexenta. Dista 56 km da
Cagliari. Il nome del paese appare già citato nel XIII secolo. Ha il
significato di recinto per il bestiame, derivando il toponimo dal
vocabolo latino mandra.
Territorio di Mandas all'interno della provincia di Cagliari
Mandas è sede di una stazione delle Ferrovie della Sardegna, sita sulla
linea per Isili: a poca distanza dallo scalo infatti ha inizio una
diramazione per Arbatax, oggi attiva solo come ferrovia turistica
del Trenino Verde. Grazie al fatto di essere capolinea di molti treni
turistici (diretti anche a Sorgono), il paese è meta di un discreto
traffico turistico. Il monumento più importante è la Parrocchiale di
S.Giacomo alla periferia del paese, è disposta verso la campagna
circondata da un muraglione. A parte le strutture gotico-aragonesi del
'500, conserva varie e valide opere di intagliatori spagnoli e
locali: un gruppo ligneo con il crocifisso la Madonna e
S.Giovanni, le statue di S. Gioacchino e S. Anna nell'altare maggiore,
e vari altari lignei scolpiti e dorati. Notevole importanza ha avuto la
presenza del Ducato di Mandas nel 1614, un ducato che includeva ben 16
comuni della Sardegna, durò fino al 1843 data in cui in Sardegna
vennero abolite le signorie.
Economia
La zona dove sorge il centro abitato prende il nome di Trexenta.
L'economia di Mandas è caratterizzata soprattutto dall'agricoltura, in
particolar modo coltivazione di frumento e viticoltura. Vi è anche
presenza di attività di allevamento ovino, suino e bovino.
Amministrazione
comunale
Sindaco: Umberto Oppus (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 070 987801
Posta elettronica: non_disponibile
Certamente
l'agro di Mandas fu abitato fin dai tempi più remoti, sono infatti
presenti in tutto il territorio numerose rovine di nuraghi semplici,
tombe di giganti, nuraghi con due o tre torri, villaggi
pre-romani e romani. I siti archeologici più rilevanti si
trovano in località "Ardiddi", "Cuccuru arau", "Santu Simoni", "Ruin'e
logu", "Santa Barbara", "Su Angiu",e "Gannadra", ve ne sono anche altri
di minore rilevanza.
Un tratto di strada romana è visibile in località "Su angiu" (via
Calaribus-Ulbiam). I reperti ritrovati nei vari siti archeologici
riguardano stoviglie rustiche in coccio, orci, vasi, piatti, macine di
lava porosa, bronzi e monete. Il pezzo più pregevole ritrovato a
Mandas, ora esposto alla cittadella dei musei di Cagliari, è una
navicella votiva in bronzo con protome bovina e parapetto traforato.
Pregevoli due monete d'oro attribuite al re longobardo Ariberto.
Mandas fu certamente uno dei "pagus" romani, sorti lungo la via che da
Cagliari portava ad Olbia passando per l'interno. Se le testimonianze
nel territorio mandarese della presenza punica e romana sono numerose,
nulla resta del periodo della dominazione vandalica, avvenuta attorno
al 456 d.c. e durata fino al 533 d.c., anno in cui la sardegna entrò a
far parte dell'esarcato di Bisanzio. Della dominazione bizantina non vi
sono tracce nel nostro territorio se non nei nomi di piccole chiese
dedicate a Santa Barbara, Santa Vittoria, Santu Sadurru, Santu Sisini,
Santu Miali, eccetera, delle quali attualmente non
si trovano rovine.
Ben più importante dovette essere Mandas nel periodo giudicale quando
faceva parte del giudicato di cagliari ed era compreso nella curatoria
di Siurgus col ruolo di capoluogo dal sec. XI
Dopo la conquista di Cagliari da parte dei pisani, (1258) il territorio
di Mndas fu incorporato nel giudicato di Arborea e
diventò presumibilmente possesso del comune di Pisa il cui declino
(1324) dà inizio alla sottomissione della Sardegna agli aragonesi. Il
re aragonese Pietro IV, concesse il feudo di Mandas a Giovanni Carroz
(1350); Mandas mandò i suoi rappresentanti al primo parlamento sardo
riunito nel 1355 da Pietro IV d'Aragona, ciò fa supporre un suo ruolo
importante nel panorama politico del tempo. Nel 1460, essendo Signore
di Mandas Nicolò Carroz si concluse la trasformazione del feudo in
"allodio" (il feudo diventa stato), permettendo al feudatario di
disporre pienamente del feudo dal punto di vista patrimoniale di
aumentare il potere nei confronti dei vassalli. Nel 1614 Don Pedro
Mazza Carroz Ladròn divenne primo duca di Mandas e nel 1843 l'XI duca
Pedro nipote di Pedro Tellez Giron fu l'ultimo. I duchi risiedettero
sempre in Spagna. Nel 1720 dopo una parentesi di
dominio austriaco la Sardegna fu ceduta a Vittorio Amedeo II di Savoia
e fece parte del regno di Sardegna prima e del regno d'Italia
successivamente (1860).
Ricordiamo che attualmente la Sardegna è una delle sei regioni della
repubblica italiana a statuto speciale.