eulada è un comune di circa 4.000 abitanti della provincia di
Cagliari, nella regione del Sulcis-Iglesiente.
Storia
La sua fondazione si perde nella notte dei tempi, probabilmente agli
inizi dell'epoca nuragica, come sembrano testimoniare i molti nuraghi
sparsi un pò in tutto il territorio comunale, ed i resti di una
fortificazione sull'Isola Rossa.
La prima ubicazione dell'abitato va ipotizzata alle spalle
dell'antico Kersonesus, ovvero l'istmo dell'odierno Capo Teulada, dove
sembra sia esistito un insediamento militare romano a
presidio delle due baie di Cala Piombo e Porto Zafferano. È probabile
che tale ubicazione sia resistita fino all'epoca romana, quando il
paese prende il nome di Tegula. Poi, secoli dopo,
probabilmente a causa delle incursioni dal mare, il paese è raccolto
attorno alla chiesa di Sant'Isidoro, nella piana di Tuerra, in una
zona più interna. Alcuni ritrovamenti archeologici confermano
la frequentazione della pianura. Questa ubicazione però durerà poco,
visto che a causa delle continue incursioni dei Saraceni, i
teuladini saranno costretti nel tardo Seicento a spostarsi di nuovo in
una zona ancora più interna, dove esistevano alcune case nate intorno
alla chiesa campestre di San Francesco, e dove attualmente si
trova ilpaese. Proprio a causa delle scorrerie dei pirati vengono
costruite lungo tutta la costa della baia di Teulada, così
come in tutta la Sardegna, delle torri di avvistamento, ancora oggi
esistenti ma non visitabili (tranne in piccola parte quella del
Budello) queste torri sono quella di Malfatano, Piscinnì,
Porto Budello, Porto Scudo e Cala Piombo.
Nell'Ottocento e nel primo Novecento l'economia del paese è
essenzialmente agricola, e molta è la manodopera che servirà le miniere
del Sulcis. Dopo le guerre mondiali, il paese raggiunge il
picco massimo degli abitanti, ma poi la fortissima emigrazione lo
spopola fino agli attuali 4.000. Negli anni cinquanta 7500 ettari del
comune vengono venduti alla base militare Nato che impedisce
al paese di sfruttare economicamente la parte migliore dell costa[1].
Oggi Teulada è un paese che cerca non senza difficoltà di uscire dalla
crisi e lo fa attraverso il turismo, che non vuole essere di massa ma
puntare alla qualità, al binomio mare-montagna e alla splendida costa
del sud, e in questo senso va la definitiva risistemazione del porto
turistico. Costruito a partire dal 1956, doveva servire nelle
intenzioni dei costruttori a proseguire l'attività di cabotaggio
costiero dei prodotti agricoli che invece presero la via dei trasporti
di terra, rendendo inutile la rovina di spiagge e scogliere nonché
l'apertura di cave di granito per estrazione di massi. Il porto torna
ad essere utile oggi, con nuovi finanziamenti, come utile approdo per
il diporto nautico, ultima base verso la Tunisia.
Amministrazione
comunale
Sindaco: Giovanni Albai (lista civica) dal 08/05/2005
Centralino del comune: 070 9270029
Posta elettronica: segreteria@comune.teulada.ca.it
Edifici
storici e monumenti
Fra gli edifici più rappresentativi della cittadina va segnalata la
chiesa campestre di S. Isidoro e l'omonima torre, a pianta quadrata,
del 1600 che
sorge dov'm era anticamente situato il paese. Di rilievo anche la
chiesetta di S. Francesco, nel centro urbano, risalente alla prima metà
del XVIII
secolo, e la chiesa costruita a metà del 1600 della Beata Vergine del
Carmelo ( "su Crammu" in sardo) patrona del paese. Infine l'ex Casa
Baronale Sanjust, risalente ai primi anni del 1600.
Spiagge
Le principali spiagge del territorio di Teulada sono: Malfatano[2],
Tuerredda[3], Perdalonga[4], Pixinni[5] . Per la precisione la spiaggia
di Piscinnì,
pur trovandosi all'interno del comune di Teulada non fa parte
di esso, bensì del comune di Domus de Maria, fa parte infatti di
un'isola amministrativa. Altre spiagge importanti per Teulada sono
quella di Porto Tramatzu, suddivisa tra un'area pubblica e una
riservata ai Militari, e l'ultimo tratto della spiaggia di Porto Pino
che è compreso nella base militare di Capo Teulada con le bellissime
dune di Is Arenas Biancas (sabbie bianche), dal 2007
visitabili durante il periodo estivo attraverso una strada realizzata
all'interno del poligono militare o percorrendo la spiaggia di Porto
Pino che appartiene nelle restanti parti al comune di Sant'Anna Arresi.
Il Paese
Il paese di Teulada si trova nella zona sud-occidentale della Sardegna.
Situato nella splendida Costa del Sud, è rinomato per le sue
meravigliose spiagge e per il mare cristallino. Circondato da un
paesaggio ancora selvaggio e incontaminato, conserva tratti e scenari
dalle mille sorprese.
La sua costa alterna lunghi litorali a coste aspre e frastagliate e si
caratterizza per lo splendido Capo Malfatano che abbraccia un buon
tratto di costa fino a giungere a Capo Teulada, sua punta estrema.
Teulada offre al visitatore anche suggestivi panorami ad alta quota con
la foresta di Gutturu Mannu e il monte Punta Sebera.
Il nome Teulada risale al latino "tegula" e documenta la grande
produzione di terracotta nella zona.
La
zona fu abitata anticamente da popolazioni autoctone, come è
testimoniato dalla presenza di una ventina di nuraghi presenti e da
numerosi ritrovamenti archeologici anche all'interno della grotta di
Monte Sa Cona, sfruttata dai pre-nuragici come luogo cimiteriale che ha
restituito frammenti ceramici riferibili alla cultura di Bonnanaro.
I fenici e i punici sfruttarono le accoglienti coste teuladine a
partire dall'età del ferro. Tra gli insediamenti importanti, notevole è
quello di Malfatano, dove rimangono i resti del tophet punico
nell'isolotto davanti alla spiaggia di Tuerredda, il sommerso Porto di
Melqart e, nei pressi della spiaggia di Piscinnì,
un'antica cava punica. In periodo romano sorse la città di
Tegula localizzata nei pressi della costa, nel territorio oggi indicato
come Sant'Isidoro. Il centro si trovava lungo la via di comunicazione
che collegava Karalis con Sulci. Il villaggio costituitosi lungo la
costa si è definitivamente spostato verso l'entroterra a causa di
continui attacchi da parte dei saraceni che rendevano insicure le
coste. Durante il Medioevo il paese fu annesso alla curatoria del
Sulcis ed entrò
a far parte del Giudicato di Cagliari.
Perché visitare Teulada
Dotata di un territorio di notevole bellezza, Teulada merita
sicuramente una visita per le sue splendide spiagge di Tuerredda e
Portu Tramatzu. Per gli amanti della nautica da qualche anno è stato
rimesso a nuovo il porto turistico che arriva ad ospitare fino a 133
natanti di una lunghezza massima di trenta metri. Molto caratteristici,
anche se di piccole dimensioni, sono il porto Budello con le tipiche
imbarcazioni dei pescatori e il porticciolo di Capo Malfatano.
Dal punto di vista ambientale si possono fare piacevoli escursioni
nella zona della foresta di Gutturu Mannu ricca di endemismi, di
secolari alberi di lecci e sughere e di una macchia mediterranea dai
mille profumi e colori. La zona montuosa è perforata da numerose grotte
molto suggestive che possono essere visitate accompagnati dalle guide
dello Speleo Club di Teulada.
Il centro abitato si sviluppa con un andamento di strette stradine che
si inerpicano nel vecchio centro storico ed altre che si sviluppano
secondo un andamento rettilineo.
Di notevole interesse nel centro teuladino è la chiesa parrocchiale
della Madonna del Carmelo edificata a metà del 1600; presenta una
facciata sobria di forme neoclassiche e conserva al suo interno
notevoli arredi marmorei. La chiesa di San Francesco, di impronta tardo
gotica, conserva un'aula coperta da capriate lignee e ha una facciata
molto semplice con campanile a vela
Nelle campagne sorge la chiesetta di Sant'Isidoro, nel luogo in cui
doveva trovarsi il primo insediamento della Teulada antica.
Davanti alla chiesa parrocchiale è situata la casa baronale dei
Sanjust, feudatari di Teulada, oggi utilizzata per l'allestimento di
mostre temporanee.
Le tradizioni sono molto sentite: l'artigianato spazia dal
tessile, con arazzi e tappeti, ai lavori in sughero, in pelle e in
ceramica. Anche il ricamo è praticato da tempi antichi e un
particolare punto prende proprio il nome di "punto Teulada" perchè qui
inventato.
Molto famoso per la sua particolarità e tipicità rispetto
agli altri costumi della tradizione sarda è l'abito maschile di Teulada
che risente di una forte influenza iberica. Il costume è
composto da un sombrero grigio a larghe falde, da una giacca modello
bolero e da una camicia con collo largo e colletto di tela di lino. Le
"bragas" (pantaloni), sono ampie e arrivano a metà polpaccio.
Nella cintura in pelle è alloggiato un amuleto chiamato "sa punga a
giunchiglia" adoperato contro il malocchio.
Molto sentite le feste religiose che vedono una grande
partecipazione da parte della popolazione. A fine giugno si celebra San
Giovanni Battista con il rito di "is goppais e is gommais de
froris" (i compari e le comari di fiori) e l'accensione de "su
fogaroni" (il falò). A luglio si festeggia la patrona della Madonna del
Carmelo e ad agosto si svolge la festa in onore di
Sant'Isidoro patrono degli agricoltori. La statuetta del santo viene
portata in processione fino alla chiesetta campestre seguita da
numerosi gruppi in costume che provengono da tutta l'isola. Questa
manifestazione richiama nel periodo estivo un notevole afflusso di
turisti. Sempre nel mese di agosto si svolge nell'ampio giardino della
casa baronale la sagra del pane e del formaggio. Le anziane donne del
paese ancora in costumi tipici della tradizione lavorano la pasta per
il pane che viene poi messo a cuocere nel forno a legna e offerto ai
turisti.
Importante rassegna ormai a livello internazionale è infine l'incontro
internazionale di "Scultura e Pietra" che vede ogni anno una grossa
partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo.Perché visitare
Teulada
Dotata di un territorio di notevole bellezza, Teulada merita
sicuramente una visita per le sue splendide spiagge di Tuerredda e
Portu Tramatzu. Per gli amanti della nautica da qualche anno è stato
rimesso a nuovo il porto turistico che arriva ad ospitare fino a 133
natanti di una lunghezza massima di trenta metri. Molto caratteristici,
anche se di piccole dimensioni, sono il porto Budello con le tipiche
imbarcazioni dei pescatori e il porticciolo di Capo Malfatano.
Dal punto di vista ambientale si possono fare piacevoli escursioni
nella zona della foresta di Gutturu Mannu ricca di endemismi, di
secolari alberi di lecci e sughere e di una macchia mediterranea dai
mille profumi e colori. La zona montuosa è perforata da numerose grotte
molto suggestive che possono essere visitate accompagnati dalle guide
dello Speleo Club di Teulada.
Il centro abitato si sviluppa con un andamento di strette stradine che
si inerpicano nel vecchio centro storico ed altre che si sviluppano
secondo un andamento rettilineo.
Di notevole interesse nel centro teuladino è la chiesa parrocchiale
della Madonna del Carmelo edificata a metà del 1600; presenta una
facciata sobria di forme neoclassiche e conserva al suo interno
notevoli arredi marmorei. La chiesa di San Francesco, di impronta tardo
gotica, conserva un'aula coperta da capriate lignee e ha una facciata
molto semplice con campanile a vela
Nelle campagne sorge la chiesetta di Sant'Isidoro, nel luogo in cui
doveva trovarsi il primo insediamento della Teulada antica.
Davanti alla chiesa parrocchiale è situata la casa baronale dei
Sanjust, feudatari di Teulada, oggi utilizzata per l'allestimento di
mostre temporanee.
Le tradizioni sono molto sentite: l'artigianato spazia dal tessile, con
arazzi e tappeti, ai lavori in sughero, in pelle e in ceramica. Anche
il ricamo è praticato da tempi antichi e un particolare punto prende
proprio il nome di "punto Teulada" perchè qui inventato.
Molto famoso per la sua particolarità e tipicità rispetto agli altri
costumi della tradizione sarda è l'abito maschile di Teulada che
risente di una forte influenza iberica. Il costume è composto da un
sombrero grigio a larghe falde, da una giacca modello bolero e da una
camicia con collo largo e colletto di tela di lino. Le "bragas"
(pantaloni), sono ampie e arrivano a metà polpaccio. Nella cintura in
pelle è alloggiato un amuleto chiamato "sa punga a giunchiglia"
adoperato contro il malocchio.
Molto sentite le feste religiose che vedono una grande partecipazione
da parte della popolazione. A fine giugno si celebra San Giovanni
Battista con il rito di "is goppais e is gommais de froris" (i compari
e le comari di fiori) e l'accensione de "su fogaroni" (il falò). A
luglio si festeggia la patrona della Madonna del Carmelo e ad agosto si
svolge la festa in onore di Sant'Isidoro patrono degli agricoltori. La
statuetta del santo viene portata in processione fino alla chiesetta
campestre seguita da numerosi gruppi in costume che provengono da tutta
l'isola. Questa manifestazione richiama nel periodo estivo un notevole
afflusso di turisti. Sempre nel mese di agosto si svolge nell'ampio
giardino della casa baronale la sagra del pane e del formaggio. Le
anziane donne del paese ancora in costumi tipici della tradizione
lavorano la pasta per il pane che viene poi messo a cuocere nel forno a
legna e offerto ai turisti.
Importante rassegna ormai a livello internazionale è infine l'incontro
internazionale di "Scultura e Pietra" che vede ogni anno una grossa
partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo.