ta è posta al centro della pianura che dal Campidano di Cagliari si
restringe verso Iglesias. E' uno dei pochi centri abitati situati ad
Ovest del Flumini Mannu. L'insediamento originario aveva una morfologia
urbana costituita da un tessuto edilizio non omogeneo, dove si
identificavano due tipologie abitative caratteristiche delle zone di
pianura ad economia agricola: la casa a corte cinta da alti muri
all'interno dei quali si svolgevano tutte le attività domestiche, e la
casa che si affacciava su strada, articolata su due livelli, con
piccole finestre e portale incorporato disposto su di un lato per
l'accesso sia all'abitazione che al cortile. Gli edifici venivano
realizzati con murature in mattoni di fango (lardini) intonacati e
zoccolature di base in pietrame misto proveniente dal greto dei fiumi
Uta sorge in un'area di siti archeologici, solo in parte scavati e
studiati. Notevoli sono i reperti bronzei custoditi nel museo di
Cagliari, che hanno anche determinato l'individuazione di uno stile
figurativo, detto appunto "di Uta".
In
periferia, ricordiamo, sorge, in una gradevole cornice paesaggistica,
uno dei monumenti romanici più rappresentativi della Sardegna: la
Chiesa di Santa Maria, eretta dai Monaci Vittorini di Marsiglia nella
prima metà del XII secolo. Parco S'OllivariuI dintorni di Uta rivelano
ampie zone di grande interesse ecologico e comprendono la riserva del
Monte Arcosu (mt. 948) di circa 40 Kmq, acquistata dal WWF allo scopo
di proteggere la locale popolazione di cervo sardo.
L'area è di difficile percorribilità e comprende una immensa foresta di
lecci che si estende fino a Monte Lattias (mt. 1020). Le sue campagne
sono bagnate da
due fiumi : il Rio Cixerri, che nasce dai Monti
dell'Iglesiente, ed il Flumini Mannu che sorge dalle pendici
del Gennargentu.
In pasato il Mannu e il Cixerri, a causa del loro corso irregolare,
erano soggetti a piene che, Chiesa di Santa Giusta durante la stagione
piovosa, li facevano ingrossavano paurosamente , allagando le pianure
circostanti e causando danni e rovine nelle campagne e persino nel
centro abitato.
Se pure le prime opere di bonifica risalgono al 1900 e
successivamente agli anni 1956-57-58,lo scorso novembre 1999 i due
fiumi e i numerosi canali
circostanti, strariparono, in occasione di forti piogge, causando una
drammatica alluvione che coinvolse non solo Uta, ma anche gli abitati
di Assemini e
Capoterra.
Nuova Palestra ComunaleEvidenziamo infine le numerose discipline
sportive praticate. Innanzitutto il calcio, ma anche la pallavolo, il
basket, il ciclismo ed il pattinaggio, tutte discipline praticate in
diversi impianti sportivi che l'autorità Comunale mette a disposizione
delle Società.