lmas (in sardo Su Masu) è un comune della Provincia di Cagliari. Il
comune fu soppresso nel 1937, divenendo una frazione di Cagliari. Nel
1989 acquistò nuovamente la propria autonomia. Nel suo territorio si
trova l'aeroporto "Mario Mameli", inoltre ospita anche gli impianti
dove si stampano diversi giornali dell'Italia continentale a cura de
L'Unione Sarda, la principale casa editrice della Sardegna.
Ha origini incerte, ma sicuramente remote, visto che del suo passato
rimangono tracce del periodo romanico e l'antica chiesetta di Santa
Caterina di Semelia risalente al XI secolo.
Le favorevoli condizioni geografiche del Comune hanno reso
possibile gli insediamenti già in epoca preistorica. Era naturale che i
popoli venuti dal mare trovassero modo di vivere ed
espandersi economicamente in una zona così fertile. Infatti,
la presenza di corsi d'acqua favoriva lo sviluppo dell'agricoltura, lo
stagno di S.Gilla rappresentava una risorsa per la pesca,
l'estrazione del sale ed un'importante via di comunicazione.
Le tracce più antiche ritrovate su un terreno alluvionale
nella regione “Su Planu” risalgono al neolitico recente (4000 a.C.).
Mentre nella regione “Tanca e Linarbus” è stata localizzata una
stazione nuragica con evidenti segni della presenza dell'uomo
(1.300 a.C.). Non poche sono le testimonianze archeologiche di un
fiorente periodo punico lungo la laguna di Santa Gilla
trovate in regione “Moguru”. Nel periodo romano e, più tardi,
in età feudale esistevano nel territorio almeno tre centri abitati:
Semelia (o Simbilia o Similia), Moguru e Sa Mura.
Forse per secoli, Elmas è stato soltanto un agglomerato di
baracche o capanne per estrattori di sale ai tempi di Fenici e
Cartaginesi. Oppure una stabile “mansio” dove lavoravano
schiavi o coloni al servizio di patrizi romani, che
dai ritrovamenti pare avessero nei dintorni un buon numero di ville
residenziali dove trascorrevano le vacanze. O ancora, un luogo con
una forte presenza di servi della gleba nel periodo feudale.
Solo il declino dei centri circostanti e la probabile migrazione dei
loro abitanti, ha trasformato la “Mansio” in un centro stabilmente
abitato che, sotto gli Aragonesi, ha acquistato sempre più le
caratteristiche di una Villa finalmente organizzata sotto il profilo
amministrativo (il documento più antico risale al 1341). Con il passare
dei secoli la “Mansio” (o Su Manso o So Maso o Su Masu) nella lingua
aragonese è diventata probabilmente El Maso o, con la caduta della
vocale finale, El Mas. Da qui Villa del Mas (come risulta in alcuni
documenti del ‘600) e, più tardi Villa d'Elmas.
Il territorio di Elmas nel XIV secolo fu teatro di importanti eventi:
qui si combatté una storica battaglia tra il principe Alfonso di
Aragona e i Pisani che segnarono l'inizio della dominazione aragonese
in Sardegna. Più tardi, durante il dominio degli Spagnoli, villa di
Mansum fu assalita dai pirati, saccheggiata e distrutta. Fu poi
ripopolata nel 1600.
Il Comune di Elmas, con regio decreto del 1937, fu soppresso ed
aggregato al Comune di Cagliari. Solo nel 1989 Elmas, per volontà degli
Elmensi, mediante referendum ha riacquistato la propria autonomia
comunale.
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Negli ultimi trent'anni ha subito notevoli cambiamenti dal punto di
vista sociale ed economico. I cittadini sono particolarmente attivi
nelle diverse associazioni di volontariato, cultura, sport e
spettacolo, creando innumerevoli momenti di incontro e di aggregazione
nel promuovere le diverse iniziative spesso anche in collaborazione con
le istituzioni scolastiche, biblioteca comunale, ludoteca comunale e il
centro giovani.
La realizzazione di nuove lottizzazioni edilizie ha incrementato,
recentemente, il numero degli abitanti con conseguente necessità di
integrazione e aumento dei servizi per la cittadinanza.
Inoltre la vicinanza al capoluogo, dove la maggioranza degli abitanti
trascorre gran parte della quotidianità, priva Elmas della sua identità
originaria.
Comune autonomo sino al 1937, Elmas è stata frazione di Cagliari sino
al 1990, anno in cui - per volontà popolare - ha riacquistato la sua
autonomia amministrativa.
Il
21 maggio 1989 un referendum plebiscitario ha sancito la volontà dei
Masesi di essere nuovamente Comune autonomo.
Il primo consiglio comunale di Elmas autonoma si è riunito il 23 maggio
1990 per intraprendere la lenta e difficile opera di ricostruzione
dell'identità del paese, seriamente compromessa
da anni di amministrazione estranea, anonima e generica.
Sino a pochi decenni or sono, l'agricoltura (prevalentemente orti e
vigneti) e la pesca nella laguna di S. Gilla rappresentavano le fonti
principali di reddito. Oggi, dopo una rapida trasformazione ed
espansione tuttora in atto, predominano il terziario, l'artigianato,
l'industria (piccole e medie imprese) e il pubblico impiego.
Sotto il profilo dell'immagine, va sottolineata la presenza nel
territorio dell'omonimo scalo aereo, il più importante aeroporto della
Sardegna.
Sul piano storico-culturale ricordiamo la chiesetta di Santa
Caterina di Alessandria (XI sec): è quanto resta dell'antico
monastero dei Vittorini attorno al quale era sorta la Villa di
Semelia.
Altra chiesa che vale la pena di visitare è quella
parrocchiale: San Sebastiano, che di recente ha subito l'ennesima
ristrutturazione.
Di rilievo l'artistico portale in bronzo di Don Desogus e al
suo interno, le opere dello stesso Don Desogus e di Franco d'Aspro.
Elmas è un centro piuttosto piccolo ma attivissimo,
soprattutto in ambito sportivo: numerose le società che praticano
calcio, pallacanestro, pallavolo, tennis, pattinaggio, pugilato, tennis
tavolo, calcetto e atletica leggera.
In tema di strutture sportive, sono disponibili un campo di calcio, una
piscina, una palestra polivalente e una moderna pista di pattinaggio.
Sul piano socio-culturale da segnalare l'attività della Banda musicale
'Ennio Porrino", la Biblioteca Comunale, il Centrogiovani, la Ludoteca,
e la presenza di numerose associazioni di volontariato (S.O.S.,
A.V.I.S., A.I.D.O., A.D.M.O. ecc); attivissime le tre consulte: quelle
degli anziani, la consulta delle donne e la consulta dei giovani.
Sempre più conosciuto il Concorso letterario "Premio Laguna" bandito
ogni anno dalla consulta delle donne che vede la partecipazione sempre
più numerosa di autori in lingua sarda e in lingua italiana provenienti
da ogni parte dell'isola.
In fase di impostazione, un percorso turistico-culturale del borgo di
Giliacquas dalle rive della Laguna al Parco di Santa Caterina, dove
potrebbe trovare fissa dimora il museo archeologico e della pesca