ortigiadas (in gallurese Bultigghjata /bulti'??ata/, in sardo
Bortigiadas), è un comune di 820 abitanti della provincia di
Olbia-Tempio, nella regione storica della Gallura.
Nulla, di preciso, si conosce circa l'epoca della sua fondazione.
Sappiamo solo che alla morte di Nino, questa villa, allora la più
grande e ricca della curatoria, fu contesa dai Doria e dai Pisani.
Ebbero la meglio i Pisani e la signoreggiarono fino al 1325, quando
furono costretti a cederla agli Aragonesi. sul finire del XIV secolo
Eleonora la espugnò; alla sua morte ricadde in potere degli Aragonesi.
Appartenne
fino al 1839 al marchesato dei Fadriguez Fernandez. Durante il governo
aragonese-spagnolo subì carestie, pestilenze venne tormentata da
fazioni presa di mira dai banditie il suo agro fu soggetto non poche
volte a distruzioni per opera dei barbareschi.
Di antichissimo Bortigiadas conserva cinque nuraghi: Lu nuraghe
Fraigatu, Cantareddu, Pedru Mulza, Spiritu Santu".
"Bortigiadas
ha perduto molto dell'antica importanza, da quando, cioè figurava come
la più grande villa della curatoria di Gemini (si chiamava allora
Bortiglossa, da boltigula - sughero - a causa dei tetti delle case
ch'erano appunto coperti di sughero), tenuta a pagare ben 32 lire annue
di censo, di fronte alle 15 appena che pagava Tempio
Le
cause del suo declino sono da ascriversi a motivi diversi:
pestilenze,
carestie, lotte intestine che ne decimarono la popolazione".
...
Bortigiadas è situata sul declivio di una collina alla cui sommità
stanno i monti di Cuccarusantu - altrimenti chiamati li monti
incatinati, perchè circondati da una robusta catena di fitti cespugli
di edera - i quali nei periodi di piogge abbondanti danno la sensazione
che debbano rotolare impetuosamente da un momento all'altro
sull'abitato, preceduti dai rigagnoli che scroscianoimpetuosi
attraverso le vie del paese
.
Storia
Le prime tracce documentate sul centro abitato risalgono al XIV secolo
col nome di "Orticlada" e apparteneva alla diocesi di Civita (oggi
Olbia). Altri documenti citano il toponimo come "Gortiglaca" (documento
custoditi presso l’archivio della Corona d'Aragona a Barcellona) o
"Bortiglassa". Vi transitava probabilmente l'antica strada romana che
collegava Olbia a Tibula (presso Castelsardo) passando per Tempio. Oggi
a Bortigiadas viene parlato esclusivamente il gallurese ma storicamente
e fino alla metà del '900 vi veniva prevalentemente utilizzato il sardo
nella variante logudorese, di cui costituiva una penisola linguistica
nella regione storica della Gallura.
Economia
Bortigiadas vive di agricoltura e turismo, molto interessante anche il
Museo Mineralogico contenente numerosi pezzi di grande pregio. Nei
dintorni sorge il nuraghe Su Nuracu; di notevole bellezza la vetta di
Monte Salici con la sua abbondante vegetazione.
Amministrazione comunale
Sindaco: Emiliano Deiana (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 079 627014
Posta elettronica: non_disponibile