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Aglientu
Scritto da MARALB   
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Aglientu






Aglientu




scorcio




A
glientu (in gallurese Santu Francìscu d'Aglièntu), è un comune di 1.175 abitanti della provincia di Olbia-Tempio, nella regione storica della Gallura.


Geografia

È situato nell'immediato entroterra a pochi chilometri dal mare, arroccato a 420 mt. su delle colline granitiche.


finucchi



Storia

Il nome di Aglientu deriverebbe da “Agliu” (bianco, vuoto) e le numerose ricorrenze nei toponimi dei dintorni lo confermerebbero: “ Montagliu”, “Agliacana”, “Frati Agli”; “Agliu”. Una differente ipotesi ne attribuisce l'origine alla semplificazione fonetica del termine “Alghjentu” (colore argento), comunque avente la medesima etimologia e già presente nella denominazione dello Stazzo Alghjentu. Il centro urbano risale a poco più di un secolo fa ma in periodo nuragico era certamente abitato come si deduce dai numerosi nuraghi presenti. In epoca romana era attraversato da una via che congiungeva Olbia a Porto Torres passando per Santa Teresa di Gallura. Nel 1959 è diventato comune autonomo staccandosi da Tempio Pausania.


marina



Economia

È legata principalmete al turismo balneare, ma è praticata l'agricoltura ed è fiorente la produzione artigianale di pasta fresca, dolci e pane.Nel territorio sono presenti tre campeggi affacciati direttamente sulla costa, il Baia blu La Tortuga, il Camping Saragosa ed il Camping Marina delle Rose oltre che i villaggi di Portobello di gallura, il Mirice e Rena Majore.

Amministrazione comunale
Sindaco: Gabriela Battino (lista civica Insieme per Aglientu) dal 16/06/2008
Centralino del comune: 079 654346
Posta elettronica: info@comunediaglientu.it


giovanni


La presenza dell'uomo nel territorio di Aglientu ha origini antichissime, come testimoniano la scoperta di alcuni utensili litici, risalenti al neolitico antico e la presenza di numerosi nuraghi che si trovano nella fascia costiera che va da Portobello a Rena Majore.
Durante l'Impero Romano Vignola era una stazione di fermata e di cambio animali lungo la strada Porto Torres - Santa Teresa, mentre nel Medioevo (epoca giudicale) in questo territorio sorgevano due villaggi oramai scomparsi.


pancrazio


La dominazione Aragonese e Spagnola (periodo 1421-1714) è rappresentata dalla Torre di Vignola, costruita durante il regno di Filippo II come protezione contro i Saraceni. L'attuale centro urbano di Aglientu nasce nel 1776 per volere di Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III. La sua esistenza è legata alla chiesa dedicata a San Francesco d'Assisi che Vittorio Amedeo III fece edificare, tra il 1774 ed il 1776, in “Allentu”.
Dal 1777, quando un canonico di Tempio assunse la veste di parroco, la chiesa diventò luogo d'incontro in cui venivano officiate le normali attività sacramentali. Tra la fine del 1700 ed i primi del 1800, vicino alla chiesa nacquero le cosiddette cucine, costruzioni in cui, soprattutto la domenica, si svolgevano attività di carattere socio-economico e fieristico che affiancavano le cerimonie religiose. Per chiesa campestretutta la prima metà dell'ottocento, tuttavia, nonostante il moltiplicarsi dell'attività delle cucine, si costruisce solo qualche baracca, temporaneamente utilizzata dagli artigiani (sempre più numerosi) provenienti da Tempio. Solo verso il 1850 alcune famiglie facoltose cominciano a edificare delle case in cui soggiornano periodicamente.
Il capitolo di Tempio, in data 09/07/1859, delibera che la chiesa campestre di Aglientu, dedicata a San Francesco d'Assisi, diventi Parrocchia. Nella seconda metà dell'ottocento e dai primi del novecento, attorno alla chiesa, nasce un piccolo villaggio composto da tre cucine, due negozi, un mulino e le case di alcuni piccoli artigiani.


silverio


Il numero delle costruzioni aumenta solo gradatamente nella prima metà del novecento, in quanto continua ad affermarsi l’economia autarchica dei singoli stazzi. Nel 1959 Aglientu diventa comune autonomo da Tempio e, da questo momento in poi, inizia un periodo contraddistinto da una profonda trasformazione culturale in cui l'intelligenza e la capacità d'iniziativa degli abitanti, unite all'abilità delle amministrazioni locali hanno permesso al piccolo centro di diventare ricco e vivace sia economicamente che politicamente. Attualmente vi si possono trovare tutti gli uffici ed i servizi di interesse pubblico, biblioteca, scuole ed impianti sportivi. In primo piano oggi si colloca la riscoperta di un territorio fecondo di immense foreste di leccio e ginepro, di aspre Torre Vignolamontagne e rocce granitiche modellate dal vento, di un litorale (di 18 Km) ora sabbioso, ora ricco di anfratti ed insenature. Gli insediamenti turistici di Portobello, Rena Majore e Vignola non sono il frutto di una cementificazione selvaggia, il litorale difatti ha conosciuto uno sviluppo graduale di strutture ricettive, tra cui si ricordano i campeggi Tortuga, Saragosa e Marina delle Rose, immersi in un'incantevole cornice di pineta di fronte ad un mare pulito e pescoso. Nel 1960 la vecchia chiesetta campestre è stata demolita, al suo posto oggi ne sorge una tipicamente moderna, ampia luminosa e funzionale, con un originale fonte battesimale e la “Via Crucis”, in ceramica, dello scultore Giuseppe Silecchia.


torre



Tradizioni

Aglientu offre in tutte le stagioni numerose feste popolari e religiose: verso la fine del mese di gennaio si festeggia San Paolo di Lu Laldu: in questa occasione, nella piccola chiesa di San Pancrazio, viene offerto a tutti i presenti un pranzo a base di carne e lardo. Agli inizi del mese di febbraio viene celebrata la festa di San Biagio nell’omonima chiesetta campestre, mentre a metà maggio si svolge la festa popolare più sentita, dedicata a San Pancrazio. Tra le sagre più importanti ricordiamo la celebre Sagra delle Saedas.
Le saedas sono dei tipici dolci galluresi preparati a mano dalle donne e conditi con il miele di corbezzolo. Questa pietanza viene spesso degustata in associazione con il celebre moscato di Gallura. Dal 1972 la pro loco organizza la nota “festa del Turista”, una delle manifestazioni più importanti del Nord Sardegna, segno tangibile del forte senso di ospitalità della comunità locale verso i turisti e tutti coloro che visitano questa terra così ricca di cultura, bellezza e tradizione.

Il comune di Aglientu sorge su un territorio dominato dalle caratteristiche alture granitiche che si alternano, in un incessante gioco di colori e forme, a dolci colline e verdi vallate.
Ad un entroterra così vario e spettacolare corrisponde un litorale unico, rinomato nell’orizzonte mediterraneo per la bellezza delle spiagge e per la natura pressocchè incontaminata che lo caratterizza.
Tra i siti di maggiore interesse ricordiamo il promontorio granitico di Monti Russu, uno dei siti di interesse comunitario grazie alle sue specificità geologiche e naturalistiche. Ricordiamo inoltre le località marine di Lu Litarroni, Vignola, Rena Majore, celebri le loro acque limpide e per la bianca e finissima sabbia delle loro spiagge.


tuttusoni


Aglientu vanta un litorale di circa 22 kilometri lungo il quale le alture granitiche di Monte Russu, proteso verso il Golfo dell’Asinara,si alterna alle spiagge che fanno da cornice ad un mare di rara bellezza.
Le bellissime spiagge di Lu Litarroni, Vignola, Rena Majore, Rena di Matteu, Cala Pischina, costituiscono uno dei poli di maggiore attrazione per i turisti amanti della natura incontaminata di questo splendido litorale.
La spiaggia di Rena Majore si estende per circa un chilometro nei pressi della foce del Rio Cantaru. Lo scenario che si apre dinnanzi agli occhi del visitatore è assolutamente impedibile: una distesa di sabbia bianchissima e finissima che il vento ed il mare continuano incessantemente a modellare.
Esercita notevole fascino, soprattutto per gli ampi panorami, l’area marina nei pressi del Porto di Vignola, caratterizzata da spiagge ed incantevoli pinete, fino al grande arenile diVeduta della spiaggia e della Torre Vignola Vignola, dominato dall’omonima torre secentesca.

Itinerario Archeologico

La storia degli insediamenti umani nel territorio di Aglientu può essere ripercorsa visitando i monumenti archeologici tuttora presenti nei pressi del centro urbano. Disseminate su una superficie di 149 Kmq, troviamo le testimonianze di un lungo alternarsi di civiltà e dominazioni che vanno dai nuraghi Tuttusoni e Finucchjaglia, databili tra il 1800 ed il 1000 a. C., la torre di Vignola del 1606, costruita sotto il regno di Filippo II, durante la dominazione Aragonese e Spagnola, fino alle più recenti chiese campestri di San Pancrazio, San Biagio, San Giovanni e San Silverio.


I nuraghi Finucchjaglia e Tuttusoni sono situati in una regione la cui ricchezza e varietà di risorse naturali (estensioni pianeggianti alternate a pendii, zone collinari coperte di bosco e macchia, abbondanza di acque), hanno garantito, anche in passato, lo sviluppo di economie agro-pastorali, insieme ad un buon controllo del territorio.
Le caratteristiche di entrambi gli insediamenti storici attraggono particolarmente l'attenzione in quanto si tratta di nuraghi a "tholos", piuttosto rari in Gallura.
La loro ubicazione in zone ad alta frequentazione turistica,oltre al rilevante interesse scientifico e culturale dei due siti, ha aggiunto notorietà agli stessi, meta ormai di una considerevole quantità di visitatori.


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fonte: http://preview-server.infobyte.it/link/88?sm=15    e  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aglientu&oldid=22519489








 

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