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Telti
Scritto da MARALB   
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Telti





Telti




panorama


T
elti (in gallurese Tèlti) è un comune di oltre 2.000 abitanti della provincia di Olbia-Tempio.


Geografia

Telti si trova a circa 15 km nell'entroterra di Olbia, nella regione storico-geografica della Gallura.

nuraghe


Storia

Situata nei luoghi in cui nacque la romana Tertium, dalla quale prende il nome, divenne paesotto romano di modesta entità, vivendo della luce riflessa dell'importante porto di Olbia. Successivamente, nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle continue invasioni dei saraceni. Parte del comune di Tempio Pausania, si ricostruì attorno al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, che nacquero a loro volta attorno alle due chiese esistenti di Santa Vittoria e Santa Anatolia. Infatti, durante il regno di Sardegna e Corsica, ci furono diverse discese di Corsi che sfuggivano alle persecuzioni dei genovesi. Queste popolazioni si stabilirono in un secondo momento quasi tutte a Tempio Pausania e nei territori limitrofi.

La Chiesa Vaticana decise allora di costruire nelle cussorge della Gallura disabitata delle chiese campestri che avrebbero attirato le popolazioni e creato nuovi centri abitati: San Teodoro d'Oviddè, Santa Maria d'Arzachena, San Pasquale, San Pantaleo, Trinità, San Francesco d'Aglientu ecc. Analogamente attorno a Santa Vittoria e Santa Anatolia nacque la Telti moderna. Nell'Ottocento si ricorda a Telti la presenza di uno dei più noti e sanguinari banditi che la Sardegna abbia mai conosciuto: Laicu Fresi Roglia. Diventato bandito per un'ingiustizia subita, riuscì diverse volte a sfuggire alle forze dell'ordine da cui era ricercato, finché morì a causa del tradimento di un suo conoscente che lo consegnò alla giustizia. Il suo corpo venne trovato semi bruciato in una spiaggia di Olbia. Nel Novecento Telti divenne un comune, ottenendo l'autonomia da Tempio Pausania nel 1963.

municipio

Amministrazione comunale

Sindaco: Matteo Sanna (lista civica) dal 29/05/2006
Centralino del comune: 0789 43007 - 0789 43074 - 0789 43098
Posta elettronica: affari.generali@comune.telti.ss.it


Telti, è situato in Gallura a 332 m s.l.m., ha un’estensione di  8465 ettari e poco più di 2.000 abitanti, di cui circa il 30% residenti negli stazzi disseminati nel territorio circostante. Il piccolo centro storico si sviluppa attorno alla piazza Duomo, dove si può ammirare il colore del granito locale e i vari murales. La chiesa di S. Vittoria è il cuore del paese e da questo punto fondamentale ha preso forma Telti sviluppando il nucleo abitativo attorno all’edificio sacro. In passato oltre a S. Vittoria, edificata nel secolo scorso in stile settecentesco, esisteva anche la chiesa di S. Anatolia risalente al XVIII secolo. Entrambe le chiese nacquero come riferimenti religiosi per la popolazione di Tempio e dei paesi limitrofi che si riuniva in segno di devozione per le feste campestri. Una delle due campane racchiuse nel campanile della chiesa di S. Vittoria rappresenta una testimonianza di fede, essendo stata fusa e offerta, insieme ad un’altra andata dispersa, a S. Anatolia.

san  bachisio


Una volta alla settimana (il venerdì mattina)  la piazza Dante con la vicina via Dante assumono le tinte più svariate nelle bancarelle che si susseguono esponendo le merci più diverse: è il mercato.

Proseguendo, nella Piazza Duomo,  una scritta in ceramica sulla facciata di una vecchia casa tipica ristrutturata magistralmente indica il Museo Culturale e Naturalistico della Sardegna, che proponendosi come riferimento culturale per il territorio espone reperti del territorio, abbracciando il mondo animale, vegetale e minerale. Al suo interno è presente una piccola sala cinematografica dove vengono proposte proiezioni per piccoli gruppi di amatori.

Cenni Storici. La presenza dell’uomo è accertata fin dall’epoca Neolitica (500-2700 a.C.) da materiali rinvenuti presso alcuni tafoni granitici (rocce scavate per erosione naturale) utilizzati come sepolture; ma è a partire dall’età del bronzo (1800-900 a.C.) ossia quando si afferma la civiltà nuragica, che risulta decisamente evidente. All’età del rame (2700-1800 a.C.) apparterebbero alcune domus de janas, piccole grotticelle artificiali scavate nella roccia di epoca prenuragica in cui venivano seppelliti i defunti secondo un rito di inumazione. Le genti nuragiche distinte in Iliens e Balari popolarono il territorio edificando diversi nuraghi come il nuraghe Putzolu in località omonima, che doveva avere pianta ellittica (con tre celle e corridoio) e svolgere funzione abitativa e difensiva e il nuraghe la Prexona di Siana, in località Aratena, in origine trilobato con torre centrale collegata alle altre torri poste a triangolo, il cui nome deriva dal fatto che fu utilizzato come prigione in epoca giudicale, mantiene intatta la cinta muraria e dalla cui sommità si domina tutto il golfo di Olbia. Tra il IX e il III sec. a.C. la Sardegna fu dominata dai fenicio-punici. A Telti venne ritrovata una serie di monete puniche, scarsa testimonianza per poter sostenere l’esistenza di un centro o anche solo di abitazioni legate a Cartagine.


vittoria

Materiali rinvenuti in alcuni tafoni granitici utilizzati come sepolture accertano la frequentazione del territorio di Telti fin dall'epoca Neolitica, mentre, all'età del Rame appartengono diverse domus de janas.

In località Aratena si può osservare il nuraghe la "Prexona di Siana" e in località Putzolu il nuraghe omonimo, edificati in epoca nuragica.
A testimonianza dell'esistenza di un villaggio tra il IX e il III secolo a.C. è il ritrovamento di diverse monete del periodo punico.

Nel Medioevo il paese prese il nome di "Villa Torcis" e venne annesso al giudicato di Gallura.
Nel XIV secolo, la villa fu soggetta a una grave pestilenza, terribili carestie e incursioni barbariche. Le frequenti guerre tra aragonesi e giudici d'Arborea, decimarono la popolazione.

A partire dal XIX secolo "Villa Torcis" assume il nome di Telti che deriva dal latino Tertium in quanto posta nella biforcazione di due strade romane per Olbia e Tempio.

Dal 1963 diviene comune autonomo distaccandosi così dal comune di Tempio Pausania.

Il grazioso centro storico si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, edificata nel 1899 in stile settecentesco.

Tradizioni
Particolarmente suggestivi i festeggiamenti della Settimana Santa, la festività di Sant'Anatolia e Santa Vittoria, con le tradizionali sfilate e le recite delle poesie in lingua originale.

Territorio
Telti sorge su un paesaggio collinare della Gallura, tra coltivazioni di cereali e verdi pascoli.
Il suo territorio ha un'escursione altimetrica complessiva pari a 678 metri.

murales


Il centro abitato è circondato da imponenti boschi di sugheri e lecci, ricca di macchia mediterranea composta da bassi cespugli.

La zona è ricca di sorgenti e torrenti che rendono particolarmente fitta e rigogliosa la vegetazione.
Enormi massi granitici erosi dal vento, tipici del territorio della Gallura, rendono ancora più suggestivo il panorama.

Il rilievo più alto del territorio di Telti è rappresentato dal monte Pinu alto 742 metri e coperto per buona parte da un vasto bosco di pini marittimi.

Economia
L'economia del comune è legata principalmente all'agricoltura e all'allevamento. In forte espansione sono le imprese artigiane per la lavorazione del granito, del ferro e del legno.
E' in crescita anche la produzione artigianale di pasta fresca, pane e dolci tipici.



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fonte:   http://www.comunas.it/   e    http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Telti&oldid=22358856  e:   http://www.comune.telti.ss.it/








 

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