alau (in gallurese Lu Palau) è un comune di circa 4300 abitanti della
provincia di Olbia-Tempio.
Storia
La prima citazione di "Palau" ricorre nelle prime carte catastali
piemontesi; il primo nucleo cittadino risale alla prima metà del XIX
secolo, quando i pastori di origini tempiesi (tra cui il famoso
"Zecchinu"), che abitavano le campagne circostanti, (dove solitamente
avevano la casa al mare, per fuggire al caldo torrido del paese
dell'interno durante l'estate), costituirono le prime famiglie del
paese, soprattutto per controllare i loro terreni da un punto
strategico.
Secondo L'Odissea Ulisse arrivò a Palau con la sua flotta e ci trovò
nei pressi un popolo chiamato I Lestrigoni, dalla fama di essere un
popolo di cannibali, che diede a lungo un sospetto su queste genti.
Famosissima nell'antichità la roccia dell'orso , utilizzata dagli
antichi navigatori come punto di riferimento naturale.
Nel 1793 ci fu un attacco francese, nel corso della guerra combattuta
tra la nuova Repubblica e il Regno di Sardegna. Il giovanissimo
luogotenente Bonaparte, che tentava di occupare l'Isola di La
Maddalena, venne respinto con la sua flotta e costretto alla fuga dai
marinai locali, guidati dal maddalenino Domenico Millelire, che aveva
posto i cannoni sulla costa palaese, e dai pastori sardi, che appostati
lungo le coste bersagliarono con armi leggere le navi francesi.
Si ricorda il bombardamento della nave Trieste (incrociatore) avvenuta
per via di un bombardamento Anglo/Americano nella baia di mezzoschifo
(la spiaggia della sciumara) distrutta per metà nel 10 aprile 1943 con
circa un centinaio di morti, affondò sul fondo di 17 metri. Il relitto
fu recuperato e venduto successivamente alla Spagna .
Palau rimase frazione di Tempio Pausania fino al 1959, anno di
costituzione del comune autonomo.
Palau dal settembre 2005 è gemellata con Saint Genest-Lerpt
(dipartimento della Loira, regione Alpi-Rodano, Francia).
Geografia
Si trova sulla costa settentrionale della Sardegna, nelle vicinanze
della famosa Costa Smeralda, in Gallura, e costituisce il porto di
accesso per l'arcipelago di La Maddalena.
Sulla costa, da un'estremità all'altra del paese, si susseguono le
spiagge alternate a tratti di costa granitica: in corrispondenza del
paese, nell'entrata principale venendo da Olbia si trovano
rispettivamente le spiagge: la "Sciumara", seguita subito dopo da una
grande costa rocciosa di "Acapulco" ed a seguire le spiaggette di Porto
faro, attaccate alla pineta ed alla spiagga di "Palau Vecchio". Dopo il
porto, e quindi nell'altra metà del paese, troviamo la spiaggia
dell'"Isolotto" spezzata per metà da un'altra grande pineta. Partendo
dalla penisola di Coluccia, si trova la spiaggia enorme dell'Isola dei
Gabbiani, un lembo di terra sabbiosa spezzato dalla foce del fiume
liscia, di circa 2 chilometri seguito dalla penisoletta ononima. Tutte
le spiagge sono folte di vegetazione tipica della macchia mediterranea
come L'olivastro, il pino marittimo, il finocchio marino, il mirto, la
ginestra, il rosmarino, il finocchietto selvatico, la lavanda
selvatica, il corbezzolo, il lentischio, il cisto marino, l'elicriso,
etc.
Le coste sono frastagliate e rocciose, una grande pineta si trova nella
spiaggia di Palau Vecchio e un'altra di uguale misura situata nelle
colline sovrastanti il paese.
Poco fuori dal paese è situata la Fortezza di Monte Altura, una
fortezza militare sopraelevata che serviva come punto di vista
panoramica dell'intera zona marina circostante, costruita in 2 anni tra
il 1887-1889 e visitabile dai turisti. Sempre in zona Punta Sardegna si
trova Porto Raphael, ampia zona fitta di macchia mediterranea dove si
trova un importante porto per yacht e numerose ville blindate di
personaggi importanti.
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Nei pressi del paese si trova la roccia dell'Orso, una collina
granitica di 122 metri modellata dagli agenti atmosferici, famosa per
la sua forma di orso e visitata ogni anno da migliaia di persone;
l'orso è raffigurato come stemma comunale del paese. Tolomeo, nelle sue
cartografie denominava il sito della roccia "Arcti Promontoria"
tradotto " Il promontorio dell'Orso".
Frazioni di Palau: Barrabisa, Capannaccia, Capo d'Orso.
Comuni confinanti: Arzachena, Luogosanto, Santa Teresa Gallura
Avvenimenti
La più grande festa religiosa del Paese è quella devota a Santa Maria
Delle Grazie svolta nella prima settimana di settembre, momento
particolare e finale è la processione in mare.
Rinomata festa campestre è quella di San Giorgio (1°maggio), una meta
importante per i devoti dove si festeggia con spuntini all'aperto in
grandi bancate e fisarmonica in onore del Santo, famoso per la sua
raffigurazione con la lancia conficcata nel corpo di un drago durante
un combattimento a cavallo.
Menzione si può fare del Carnevale Palaese, meta di moltissimi turisti
da tutta la sardegna.
Nella penisoletta dell'Isola dei gabbiani ogni anno avvengono
importanti competizioni di Windsurf e Kitesurf con partecipanti da
tutto il mondo. A Porto Raphael, lo Yacht Club Punta Sardegna, assieme
allo Yacht Club Costa Smeralda organizzando la redìgata: Trofeo
Formenton sempre più importante a livello internazionale.
Archeologia
Costa Granitica
Palau è un importante sito archeologico della Sardegna, le zone
archeologiche sono le Tombe dei giganti di Li Mizzani e quelle di
Sajacciu nei pressi della chiesa di San Giorgio. La zona di Li Mizzani
è una roccaforte di tombe preistoriche, iniziate da una stele alta 2,8
e larga 1,5 metri, tutta la parte superiore è costituita da sette
lastre ortostatiche, un lungo corridoio coperto con numerosi loculi
laterali costituiva la tomba vera e propria, all'interno delle quali
sono stati ritrovati vasi, contenitori per cibo ed acqua che inducono a
pensare che i nuragici avessero credenze ultraterrene. La formazione ha
una particolare forma planimetrica simile ad una testa di toro (di cui
se ne venerava il culto) seguita da delle tombe sotterranee dove si
sotterravano i resti (precedentemente scarnificati e scomposti) di
personaggi importanti, stregoni, sciamani, a cui si dedicava una
cerimonia funeraria del moribondo atta a fargli perdere la coscienza
del tempo, questi riti avevano la durata di 5 giorni, dove gli stregoni
rimanevano vicino al moribondo assorbendo le energie magnetiche
curative e purificatrici emanate dalla tomba. Già da Aristotele a
Simplicio, da Tertulliano a Filipono nei loro scritti menzionavano
questi antichi riti sardi. Nei pressi di Li Mizzani si trova il Nuraghe
Luchìa di cui si possono ancora vedere le basi e i resti del villaggio
preistorico, (di dui si pensa sia stata un'antica città romana di
scambio) situato in una zona strategia di grande vista di tutto il
territorio e delle bocche di Bonifacio. Le sue rovine furono come nel
caso del sito Li Mizzani, depredate negli anni '40 da alcuni tombaroli
in cerca di tesori. Le tombe Si Sajacciu sono meno conosciute per via
del loro cattivo stato di conservazione. Dell'intero corpo tombale
restano solo due grandi corna e la parte superiore della stele ornata
di tre scanalature di origine rituale. Purtroppo la zona fu depredata
nel 1918 per ricavare materia da costruzione per un'aia vicina.
Economia
La risorsa principale è data dal turismo estivo, prevalentemente
tramite locali, alberghi e turismo annesso. Palau è dotata di un porto
turistico, con collegamenti marittimi con Genova e Napoli e traghetti
ogni 15 minuti per l'arcipelago della Maddalena. Il Paese è dotato di
una biblioteca situata nel Palazzo Fresi, sulla omonima piazza.
Amministrazione comunale
Sindaco: Pietro Cuccu (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0789 770801
Posta elettronica: info@pala