l paese è situato in un'area pianeggiante al centro della Marmilla,
adiacente ad una vasta palude (dalla quale prende il nome) prosciugata
alla fine dell'800. Attualmente sta aprendo le sue porte al turismo eco
gastronomico, ponendo al suo servizio la tradizione folcloristica e
culinaria.
Abitanti: 715
Superficie: kmq 15,10
Provincia: Medio Campidano
Municipio: via Giovanni XXIII, 6 - tel. 070 939955
Centro agricolo (754 ab. - 15,12 Kmq), è posto in un' area pianeggiante
e deve il nome ad una palude di circa duecento ettari che è stata
bonificata alla fine del secolo scorso. In antichità pare che il paese
fosse composto da due piccoli centri: Pauli Arbaghessa e Pauli
Sitzamus, situati nelle vicinanze della palude e oggi scomparsi.
All'altro capo della palude era situato Sitzamus, di cui restano ancora
tracce a poco più di un chilometro dall'attuale abitato. Pauli Arbarei
mantiene solo in parte l'architettura del vecchio abitato. Le case in
pietra color ocra, con sa lolla antistante, sono spesso circondate da
alti muri. È parte del centro storico pure il monte granatico,
testimonianza delle "banche del grano" di un tempo e oggi adibito a
biblioteca comunale. In paese, a ricordare l'importanza della coltura
cerealicola e della produzione del grano duro è il vecchio mulino,
ormai in disuso, di tziu Felis, che lo aveva importato dalla Francia.
La parrocchiale di S. Vincenzo (XVII sec.) in stile rinascimentale, è
senz'altro una delle chiese più importanti della zona. Della tradizione
Pauli Arbarei conserva anche l'arte della panificazione con su
xrivraxu, sa lada grussa e sa moddixina.