esturi è un comune di 1.390 abitanti, che si estende per circa 4.500
ettari, nella provincia del Medio Campidano, situato all'altitudine di
320 metri sul livello del mare, nella regione storica della Marmilla,
confinante a nord col Barigadu, a est col Sarcidano e a sud est con la
Trexenta. È il paese più a nord dell'alta Marmilla, famoso per la
presenza dell'altopiano della Giara che lo sovrasta e per aver dato i
natali al beato cappuccino fra Nicola. Risulta essere un centro
decisamente attraente non solo da un punto di vista paesaggistico, ma è
anche un importante centro religioso che presenta inoltre interessanti
aspetti archeologici.
Storia
Il suo toponimo è forse di origine preromana ed il suo territorio fu
intensamente frequentato in età nuragica, come testimonia
l'insediamento di Bruncu Madugui, nella Giara di Gesturi. Esso è un
protonuraghe, la cui camera a differenza dei nuraghi veri e propri
successivi, è priva della copertura a pseudocupola ogivale. Il
protonuraghe è stato eretto in posizione elevata a protezione
dell'altopiano della Giara. Per lungo tempo, fin dal medioevo il paese
appartenne alla curadorìa di Marmilla, nel regno giudicale di Arborea.
Per un breve periodo entrò a far parte anche del Regno di Càlari, per
poi tornare, dopo qualche anno all'interno del Regno d'Arborea.
Decurtato per guerra il Regno di Arborea, nel 1410 divenne un villaggio
del Regno Catalano-Aragonese e fu concesso al barone Gherardo Dedoni
che lo amministrò fino al 1480. Il feudo rimase in possesso dei Dedoni
fino all'estinzione della casata, avvenuta nel 1590. Negli anni
successivi Gesturi fu ereditata da diverse famiglie. Ricordiamo la
famiglia dei Zitrillas, quella dei Vico, dei Torrellas e infine dei
Zonza-Vico. Nel 1772 il feudo fu incamerato dal demanio regio.
Particolare del Nuraghe Bruncu Madugui, il più antico della Sardegna
Territorio
Il territorio di Gesturi è prevalentemente collinare. Adagiato sul
costone della Giara da un punto di vista morfologico vi è la presenza
di rocce basaltiche di origine vulcanica, essendo stato, la Giara, per
lunghi anni, un vulcano attivo. In quest'ambiente tipico della macchia
mediterranea, imperversano tra colli e vallate, cisti, lentischi,
corbezzoli, rovi e in prossimità dell'altopiano, lungo tutto il costone
vi sono boschi di querce e pioppi che lasciano spazio alle immense
distese di sugheri sopra l'altopiano. Numerosi sono gli uliveti e i
vigneti presenti su tutto il territorio. La vite è l'ulivo sono stati
coltivati da tempi antichissimi sulla zona e oggi il vino e l'olio
prodotto a Gesturi risultano essere di ottima qualità. Gran parte del
territorio è adibito oltre che al pascolo anche alla coltura del grano,
dell'orzo e dell'avena.
La Giara
Quello che un tempo fu un imponente vulcano, oggi è un'incontaminata
oasi naturale che da un punto di vista naturalistico non ha eguali in
Sardegna e nell'intero bacino del Mediterraneo. Il tavolato della Giara
sovrasta il centro di Gesturi e alcuni altri piccoli centri
limitrofi,(Genoni,Tuili,Setzu) che se ne spartiscono i quasi 4000
ettari di territorio. Quasi la metà dell'intero territorio della Giara
appartiene a Gesturi. L'altopiano raggiunge quasi i 600 m d'altezza e
racchiude in un fascino antico, un luogo ricco di storia. La prima
carta corografica dell'altopiano risalente al 1840 ad opera del
generale piemontese Alberto Ferrero individuò in tutta la zona
addirittura diciannove nuraghi. Numero che poi fu corretto nel 1924,
quando il primo elenco degli edifici monumentali nazionali, curato
dalla Direzione Generale delle Belle Arti del Ministero della Pubblica
Istruzione individuò nel territorio di Gesturi ben ventotto siti
nuragici/archeologici. Tra essi il più importante risulto essere
proprio il nuraghe Bruncu Madugui. Studi successivi che trovarono
epilogo nel 1962 presso l'Istituto di Antichità Sarde dell'Università
di Cagliari stabilirono che proprio il nuraghe Bruncu Madugui risulta
essere il monumento nuragico più antico della Sardegna, il padre di
tutti i nuraghi. La Giara oltre a conservare il suo patrimonio storico,
racchiude un importante patrimonio faunistico. Numerosissime specie
botaniche trovano asilo nella vegetazione incontaminata. Fiori e piante
rare si adattano perfettamente al clima e alla morfologia del
territorio. A rendere ancora più incantevole il paesaggio c'è anche la
massiccia presenza dell'acqua, sotto forma di "paulis": enormi pozze
d'acqua profonde anche quattro metri presenti un po' su tutto
l'altopiano. Altre caratteristica unica sono le capanne: i ricoveri di
animali ma anche di pastori, costruite con blocchi basaltici tenuti
uniti dalla malta e dal fango, con il tetto costruito con il cisto,
"mulgegu", in dialetto gesturese, arbusto presente in notevole quantità
su tutta la Giara.
Tutto questo ambiente è dominato dalle querce da sughero.
Caratteristica unica di questi alberi è la loro "storta postura". Quasi
tutti infatti, risultano essere inclinati per via della forza del vento
che soffia impetuoso e indisturbato per quasi tutto l'anno riuscendo a
piegare le piante, fin da piccole e adagiandole con gli anni ad una
posizione quasi obliqua.
Simbolo della Giara e di Gesturi e vero padrone dell'altopiano è senza
dubbio il famoso cavallino della Giara. Specie più unica che rara,
questo cavallo baio selvatico è riuscito ad adattarsi alla perfezione e
a fare della Giara il suo habitat naturale ideale. È presente solo qui,
non c'è nessun altro esemplare simile in tutta Europa. La sue
caratteristiche oltre al colore scuro, sono le dimensioni alquanto
ridotte, un metro e venti circa al garrese e i grandi occhi a mandorla.
Vivono in piccoli gruppi, ognuno dei quali ha un maschio dominante.
Attualmente il numero dei cavallini si aggira intorno ai 500 esemplari.
La Regione Sardegna, attraverso i suoi organi competenti ha attribuito
al cavallino della Giara lo status di specie particolarmente protetta
con coinvolgimento di tutti gli organi preposti, tra cui il corpo
forestale, per la sua tutela e salvaguardia.
Luoghi di Interesse
Le chiese
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Chiesa campestre in onore di Santa Barbara
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Chiesa principale del paese. Parrocchia in onore di Santa Teresa d'Avila
Gesturi, oltre a essere famoso per l'altopiano della Giara, che
presenta caratteristiche morfologiche uniche, sia per quanto concerne
la flora, che la fauna è anche un famoso centro religioso. La figura
centrale del paese è infatti il beato fra Nicola da Gesturi, nato
proprio in una modesta abitazione al centro del paesino nel lontano
1882, casa che oggi è stata adibita a museo. Oltre a questo luogo di
interesse il paese presenta una connotazione fortemente religiosa, per
il fatto che nel suo territorio sono presenti sei diverse chiese, quasi
tutte in buono stato di conservazione ed alcune recentemente
ristrutturate.
Si ricordano:
* La parrocchiale di Santa Teresa
d'Avila;
* La chiesa di Santa Maria Egiziaca;
risalente al XVII secolo e che è la sede de "is cunfrarius nieddus";
* La chiesa di San Sebastiano; anch'essa
risalente al XVII secolo, attigua al cimitero sede de "is cunfrarius
biancus";
* La chiesa di Santa Barbara;
* Il santuario della Madonna d'Itria;
* La chiesa campestre di San Giovanni.
I siti archeologici
Oltre alle chiese il territorio di Gesturi è contraddistinto dalla
presenza di numerosi siti nuragici. È infatti impressionante il
quantitativo di resti nuragici, tombe dei giganti, resti di villaggi
punico romani presenti sul territorio. Come citato prima, vari studi e
ricerche hanno reso possibile stimare la presenza di circa trenta siti
nuragici e archeologici. Oltre al già citato protonuraghe "Bruncu
Madugui", altri siti rilevanti sono:
* Nuraghe Nuraceddea
* Villaggio di età punico/romana in
località Tana
* Nuraghe Bingia 'e Crobusu
* Edificio nuragico Nieddosa
* Villaggio romano località Tupp'e
Turri, Terr' e Graffia
* Nuraghe Funtanedda Mannasa
* Tomba megalitica località Lacarissu
* Menhir e domus de janas località Sa
ucca 'e su paui
* Domus de Janas località Cadoni
* Nuraghe di Pisconti
* Domus de Janas località Monti Crucurisi
* Villaggio nuragico e edificio nuragico
di Gurdillonisi e Giuru
* Nuraghe Corte Brocci
* Meteriale nuragico punico romano
Nuraxi Arrosasa (Pisconti)
* Nuraghe località Peppi Pinna
* Nuraghe Pascasi
* Tomba dei Giganti località Pranu 'e
Follasa
* Nuraghe e villaggio, tomba dei giganti
località Scusorgiu
* Tomba dei giganti e nuraghe località
Pranu 'e Mendula
Il centro storico
Antico portone nel centro storico del paese
Per la sua integrità e conservazione merita un trattamento a parte il
centro storico. Ricco di svariati elementi architettonici, il centro
storico del paese simboleggia la rappresentazione più alta della
cultura contadina, attraverso la presenza di numerosi archi e antichi
portali e ingressi magnificamente conservati. Le vie strettissime e le
abitazioni con verande archivoltate sono l'elemento che più colpisce,
che più di ogni altro impersonifica il paese nella sua cultura secolare
agro-pastorale.
Festività e Tradizioni
Festa di fra Nicola da Gesturi (prima domenica di agosto)
La festività più importante è senza dubbio quella che riguarda la
ricorrenza della morte di fra Nicola, beatificato nel 1999 da papa
Giovanni Paolo II. Festa molto sentita da un punto di vista religioso
che offre due giorni di intense celebrazioni che hanno l'apice nella
processione in onore del beato al quale partecipano numerosi fedeli a
cavallo, gruppi folk, e tanti altri fedeli, e la santa messa celebrata
il giorno dopo dall'arcivescovo e con la partecipazione di numerosi
cappuccini.
Pertanto Gesturi, grazie alla sua vocazione fortemente religiosa
annovera tante altre festività e nel tempo è riuscito a conservare
anche delle interessanti tradizioni agro-gastronomiche come la sagra
della pecora e la degustazione delle lumache.
Festa della Beata Vergine d'Itria
Questa festività ha origini antichissime. I documenti sacri originano
il culto come influenza della cultura bizantina nell'isola. In onore
della vergine nel 1600 è stata eretto un santuario che dista circa 4 km
dal paese immerso in una delle zone più suggestive dell'agro gesturese,
ricca di sorgenti e attorniato da una vegetazione lussureggiante
rappresentata in prevalenza da pioppi e querce. L'edificio è un vero e
proprio santuario che presenta una struttura a forma di croce latina,
con altare principale in pietra e legno. Ogni anno il rito dedicato
alla Vergine si celebra con le novene, che hanno inizio dopo la Pasqua.
Al termine del periodo novenario, che dura nove martedì, i fedeli
guidati da parroco partano dal paese e giungono alla chiesa campestre
in solenne processione, dove viene depositato il simulacro della
Vergine. Simulacro che tre giorni dopo fare ritorno nuovamente nel
paese, nella parrocchia principale. Alla manifestazione religiosa si è
aggiunto nel corso degli anni anche una festività laica che si sviluppa
nella "Sagra della pecora" servita con patate lesse e fave. L'intreccio
intimo del culto religioso con la tradizione della prevalente attività
agropastorale hanno dato luogo, con il tempo, ad un rito unico.
Festa di Sant'Isidoro e di San Giovanni
Queste due feste di antichissima tradizione, vengono celebrate in
occasione della festa degli agricoltori per quanto riguarda
sant'Isidoro e dei pastori, il 24 giugno per quanto riguarda san
Giovanni.
Festa di Santa Vitalia e Santa Teresa
Chiamata dai Gesturesi "sa festa nosta" cade la prima domenica di
ottobre, mente qualche giorno dopo, esattamente il 15 ottobre si
festeggia Santa Teresa, patrona del paese alla quale è dedicata la
parrocchia principale.
Su Scravamentu
Particolare rilevanza hanno assunto negli ultimi anni i riti in
occasione della settimana santa. Su tutti il solenne atto de su
"scravamentu" (il dischiodamento). Il venerdì santo infatti, una delle
giornate di più profondo significato cristiano, si svolge l'atto del
dischiodamento di Cristo dalla croce, celebrato con grande solennità e
partecipazione da parte dei fedeli.
Su foghidoni
Il 20 gennaio un'altra caratteristica tappa della tradizione gesturese
è senza dubbio la ricorrenza de "su foghidoni", ovvero il falò in onore
di San Sebastiano. Grande è la partecipazione, tant'è che l'usanza ha
assunto i connotati di una vera e propria festa. La raccolta della
legna e la preparazione del falò, rappresentano un momento di festa che
culminano, tra una partita a "sa murra" e un ballo sardo, con la
degustazione di vini e carni locali.
Personalità legate a Gesturi
* Nicola da Gesturi, religioso
cappuccino, beato
Amministrazione comunale
Sindaco: Gianluca Sedda (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 070 93608
Posta elettronica: ufficioprotocollo@comunegesturi.it