urtei (in sardo Furtè) è un comune italiano di 1.652 abitanti della
provincia del Medio Campidano in Sardegna.
Situato nella regione storica della Marmilla, l' economia del paese si
bassa principalmente sulle attività agricole. E' presente anche
un'attività mineraria atipica nel territorio, legata all'estrazione
dell'oro.
Feste e tradizioni
* Gennaio
o giorno 19 - San Sebastiano. Nei rioni del paese si accendono i falò
Is fogadonis e si chiede a San Sebastiano un buon raccolto.
* Febbraio
o giorno 2 - La Candelora (Santa Maria Candebas). La Candelora, la
presentazione di Gesù bambino al tempio. La Prioressa del Popolo offre
al Parroco ed alla Confraternita del Rosario due tipici gattou
artisticamente lavorati.
o giorno 3 - San Biagio (Sant' Obraixeddu). Festa liturgica in onore di
San Biagio, con l'imposizione delle candele contro il mal di gola e
ogni altro male.
* Marzo - Aprile
o Venerdì antecedente la Domenica delle Palme: Sa pintadura de sa
prama. La decorazione delle palme che per tradizione il Comune offre
alla popolazione.
o La Domenica delle Palme: è tradizione che il primo cittadino consegni
Sa Prama De Su Passiu (la Palma della Passione), alta circa 130 cm. e
finemente intrecciata, al Parroco, che la porterà in processione, ben
in vista, in segno di comando e di benedizione. In questo modo gli
abitanti di Furtei vogliono ricordare il momento della firma della pace
tra gli antichi borghi di Furtei e di Nuraxi, avvenuta nel 1605, per
intercessione del Barone F. Santjust, che consegnò, simbolicamente, a
tutte le famiglie dei due piccoli borghi, un ramoscello di palma fatta
tagliare nel suo giardino.
o Venerdì Santo : 'Su scravamentu'. Schiodamento e deposizione del
Cristo dalla Croce. Sacra rappresentazione in parrocchia e nelle piazze
del paese.
o domenica di Pasqua : 'Pasca Manna'. 'S' incontru'. L'incontro. I
simulacri di Cristo risorto e della Madonna s'incontrano ad anni
alterni per benedire la campagna coltivata a grano, o nella parte alta
del paese, o in quella bassa.
* Maggio
o giorno 15 - Sant' Isidoro . Festeggiato dagli agricoltori. I bambini
portavano in processione piccoli covoni di spighe decorati.
o giorno 19 - San Daniele. Festa dei pastori e degli allevatori.
o giorno 20 - San Bernardino. La statua del santo è stata offerta agli
inizi del '900 dalla famiglia Corda Peppino, per grazia ricevuta.
Tutt'oggi la festa religiosa è organizzata dalla figlia Evelina.
o giorno 22 - Santa Rita. È festeggiata da tutte le donne che ne
portano il nome, con la caratteristica offerta delle rose.
* Giugno
o giorno 13 - Sant'Antonio. La festa, in onore del santo più amato in
Italia, è organizzata dalle persone del paese che portano il nome
Antonio.
* Luglio
o Estate Furterese. Numerose e varie manifestazioni organizzate dal
Comune.
* Agosto
o Penultima domenica - San Biagio (Sant' Obrai). San Biagio, protettore
contro i mali della gola, si festeggia nella chiesetta del XIII secolo,
che era la parrocchiale del distrutto paese di Nuraxi. Suggestivo è il
rientro del Santo in parrocchia: sa torrada de su Santu.
* Settembre
o dal giorno 8 al giorno 15 - Santa Maria. È la festa principale.
Tradizionalmente organizzata da is bagadius, i giovani non sposati, e
prevede una settimana di festeggiamenti. Caratteristici su ballu de
meigamma e su ballu de s'arregodu in sa lolla della chiesetta, e is
processionis me in bixinaus de sa idda, le processioni nei rioni del
paese.
* Ottobre
o ultima domenica - San Narciso (Santu Nazzisu). La celebrazione
religiosa di San Narciso, invocato contro l'infestazione delle
cavallette, si festeggia nella chiesetta del XIII secolo e si
caratterizza per la particolarità dei riti religiosi: l'intonazione del
Santo Rosario in lingua sarda campidanese (s'arrosarieddu cantau) a
cori alterni, dagli uomini nella navata laterale e dalle donne in
quella centrale. Al termine del rosario, i fedeli invocano San Narciso
con Is Coggius, anch'essi in sardo campidanese. La festa prevede anche
per la degustazione delle caldarroste e del vino novello.
* Novembre
o giorno 4 - Anniversario della Vittoria. Funzioni civili e religiose
in onore dei furteresi caduti in guerra.
* Dicembre
o giorno 4 - Santa Barbara. Patrona di Furtei. Invocata contro i tuoni
e i fulmini. A lei è stato dedicato il portale centrale in bronzo della
parrocchiale, realizzato per iniziativa di Don Luigi Melis,
dall'artista Gianni Argiolas, con offerte della popolazione.
o giorno 13 - Santa Lucia. Protettrice contro i mali della vista.
Biblioteche
L'unica biblioteca di Furtei è sita in via Madre Teresa di Calcutta al
civico 1, e conta circa 3.500 volumi catalogati.
Amministrazione comunale
Sindaco: Luciano Cau (lista civica Per Furtei) dal 17/06/2008 (2º
mandato)
Centralino del comune: 070 9302415
Posta elettronica: non_disponibile
La zona di Furtei conobbe la civiltà nuragica. Si devono ricordare
almeno cinque nuraghi, ormai ruderi, nelle seguenti località:
Cummossariu, Bangius, Sa Conca Manna, Noraxiais e Su Bruncu 'e su senzu.
A poca distanza dal paese vi era il villaggio di Nuraxi. Il villaggio,
ormai abitato da poche persone, esisteva, ancora nel secolo XVII. La
chiesa parrocchiale era dedicata a San Biagio ed ancora esiste.
Segni di antiche popolazioni sono stati trovati nelle seguenti
località: Bangius, San Salvatore, Mont 'e Cresia e Su Bruncu 'e su
testivigliu.
Scarsissime le vestigia romane, non poche invece le note della cronaca
e della storia che ci presentano Furtei come un paese medioevale di una
certa importanza.
Nel 1358 Guglielmo Bertrando de Torrente ebbe in feudo Furtei. Durante
il periodo della dominazione aragonese Furtei fece parte della
Curatoria di Nuraminis. Quando, nel secolo XIV, gli aragonesi
convocarono a Cagliari il primo parlamento, Furtei che già godeva di
privilegi e franchigie, vi inviò i suoi rappresentanti.
Nel 1414 venne formata la baronia di Furtei e data ai Sanjust. L'8
febbraio 1421 il re Alfonso V d'Aragona diede il paese a Don Dalmazio
Sanjust, per il valore da lui dimostrato nella guerra di Corsica. La
concessione fu confermata il 10 aprile 1426. Morto Don Dalmazio senza
prole, il paese passò, in virtù del decreto del 19 febbraio 1456, al
fratello Antonio Alberto, dal quale si ebbero i conti di San Lorenzo.
Il paese rimase ai Sanjust fino al 1839, anno in cui fu riscattato.
Il 1561 è l’anno in cui ha inizio tutta una serie di atti parrocchiali,
che si conservano nell'Archivio Arcivescovile di Cagliari. L'attuale
chiesa parrocchiale è dedicata a Santa Barbara, ma negli atti della
visita pastorale dell'Arcivescovo Melano nel 1777 risulta che Santa
Barbara era la Patrona, mentre Sant’Antioco era il titolare della
chiesa. Mercoledì 4 dicembre 1991 alle ore 16 il vescovo ausiliare di
Cagliari, Sua Eccellenza Monsignor Tarcisio Pillolla benediceva i nuovi
portali in bronzo della chiesa parrocchiale. I portali sono altorilievi
a campata unica. Il portale centrale è alto 3,25 metri ed è largo 2,80
metri (a due ante). I portoncini laterali sono alti 2,10 metri (ad una
anta). L'interno è a forma basilicale, diviso in 3 navate da arcate a
sesto acuto. Al suo interno si conserva un importante dipinto ad olio
su tavola (2m x 2,40m) di Antioco Mainas che raffigura la Crocifisione
di Gesù.
Oltre la chiesa parrocchiale vi sono a Furtei le chiesette di Santa
Maria della Natività, riedificata e benedetta con due campane il 27
aprile 1934, di San Narciso, di San Biagio, di San Sebastiano e della
Sacra Famiglia.
narciso.jpg (49978 byte) Chiesa d San Narciso del secolo XIII
La festa principale è dall’8 al 15 settembre per la natività della
Vergine. In campagna è la chiesa di San Biagio dove si festeggia nella
terza domenica di agosto. L’ultima domenica di ottobre si festeggia San
Narciso.