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Orani
Scritto da MARALB   
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Orani



Orani

            

Regione:     Sardegna
Provincia:     stemma Nuoro
Coordinate:      40°15′0″N 9°11′0″E / 40.25, 9.18333Coordinate:  40°15′0″N 9°11′0″E / 40.25, 9.18333
Altitudine:     540 m s.l.m.
Superficie:     130,52 km²
Abitanti:     
3.152     
Densità:     24,15 ab./km²
Comuni contigui:     Benetutti (SS), Bolotana, Illorai (SS), Mamoiada, Nuoro, Oniferi, Orotelli, Ottana, Sarule
CAP:     08026
Pref. telefonico:     0784
Codice ISTAT:     091061
Codice catasto:     G084
Nome abitanti:     oranesi
Santo patrono:     Sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo:     30 novembre

scorcio



O
rani (in sardo Orane) è un comune di 3.152 abitanti della provincia di Nuoro.



Le Feste

Le principali feste del paese sono:

    * San Daniele 12-13-14 ottobre, dove un comitato di giovani e meno giovani organizzano tre giornate all'insegna delle tradizioni e del divertimento.strada orani
    * Sant'Andrea, patrono del paese.
    * Cortes Apertas, fine settembre inizio ottobre.
    * Nostra Signora di Gonare, 8 settembre.

Amministrazione comunale

Sindaco: Franco Pinna (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 0784 74123
Posta elettronica: non_disponibile


Orani, vanta antichissime origini.
 Si ritiene che essa sia stata una delle "civitates barbarici", capoluogo della curatoria di Dore durante il medioevo, fu sede di marchesato dal 1617 al 1837, in questo secolo ha conosciuto un notevole benessere grazie allo sfruttamento delle miniere di talco, notevole anche la qualità del suo artigianato, in prevalenza legno e ferro battuto,e da qualche anno si è introdotta l'antica tecnica giapponese della ceramica RAKU, dell'artigianato di Orani si sono interessate diverse testate giornalistiche, alcune di particolare importanza come   il mensile di arredamento "brava casa".      Il paese offre al visitatore diverse possibilità, particolarmente suggestiva l'ascesa al santuario di    "nostra signora di Gonare", situato a (1083 metri)      di cui un'antica leggenda fa risalire la sua erezione a "Gonario di Torres" (xii secolo) e da qui è possibile vedere gran parte della Sardegna centrale.           Si possono visitare numerosi ed importanti siti archeologici, di particolare interesse il complesso nuragico di "Nurdole", le sette chiese campestri(rara testimonianza di antichi insediamenti umani presenti nel vasto territorio di Orani.)meritevoli di una visita sono anche le sette chiese presenti nel centro abitato, risalenti a diversi periodi storici, particolarmente interessanti sono gli affreschi del xv e xvi secolo presenti nella chiesa del rosario e le opere dei maestri Delitala e Dessì consevati nella chiesa parrocchiale di S.Andrea. Immancabile infine una visita al museo Nivola dove sono conservate le opere del Maestro

Orani, ha dato i Natali ad artisti di fama mondiale, il maestro Mario Delitala nasce ad Orani nel 1887 e muore a Sassari nel 1991. Nel sito che andrete a visitare, troverete le notizie sulla vita, le attività artistiche e una galleria virtuale di immagini che ne rappresenta le opere.               

museo nivola   Costantino Nivola nasce ad Orani nel 1911 e muore a Long Island nel 1988, nel sito che vi propongo  troverete un'ampia descrizione della sua vita e della sua  carriera di artista,ed una visita al museo che è sorto a Orani nel 1995, dove sono esposte numerose opere del maestro

 La nascita del Convento dei Frati Minori Osservanti di Orani (1610) si innesta nel vasto progetto di Riforma Cattolica iniziato con il Concilio Di Trento  (1545-1563) e propugnato dai sovrani cattolici d'Europa con in prima linea la monarchia spagnola cui la Sardegna apparteneva. Appoggiate dai re di Spagna  e  dalle case Generalizie dei due maggiori ordini religiosi del momento, i Francescani e i Gesuiti, le più potenti archidiocesi e diocesi sarde, intrapresero un  vigoroso programma di insediamento di questi ordini nei centri più importanti dell'Isola. Per la prima volta fu toccata la zona interna della Sardegna, il Nuorese,  che nell'amministrazione religiosa era diviso in varie diocesi. L'archidiocesi di Cagliari fondò il Convento dei Cappuccini a Bitti e il Collegio dei Gesuiti a Oliena.  L'archidiocesi di Oristano il Convento dei Frati Minori Osservanti a Fonni e infine la diocesi di Alghero la Casa dei Gesuiti, il Convento dei Minori Osservanti  a  Nuoro e il Convento dei Frati Minori Osservanti a Orani, sede dell'omonimo marchesato. Giova ricordare che i Frati Minori di Orani facevano parte  dell'Ordine dei Francescani e più precisamente di quella corrente riformista chiamata appunto L'Osservanza.

La fondazione della famiglia francescana a Orani ha una data certa, il 6 gennaio 1610, durante l'episcopato di Mons. Cannavera ed anche la prima non stabile residenza è certa, si tratta infatti della casa e della chiesa di San Sisto. L'inizio della costruzione del nuovo convento è del 1612 e questo fu reso possibile grazie alle numerose donazioni della comunità oranese e di alcune sue facoltose famiglie che offrirono il terreno dove costruire l'edificio.
convento
L'attività della comunità francescana è andata avanti, perfettamente integrata con la comunità oranese, per circa 250 anni durante i quali ha svolto la sua funzione spirituale e sacramentale. I redditi del convento erano costituiti essenzialmente da lasciti testamentari con rendite continuative negli anni, dalle entrate relative alla predicazione quaresimale e da rendite in natura provenienti dai pur non estesi possedimenti terrieri. Le entrate annuali erano comunque più che sufficienti per garantire un sostanziale benessere alla comunità francescana che nel corso degli anni ha provveduto, grazie a queste rendite, a migliorare la struttura della chiesa di San Giovanni Battista, annessa al Convento, arricchendola di un bel coro, di un pregevole organo e di un pulpito ligneo finemente lavorato.

La soppressione del convento di Orani, avvenuta nel 1866, si colloca in quell'insieme di provvedimenti dovuti in massima parte alla legge sulla soppressione degli enti Ecclesiastici, presentata da Urbano Rattazzi nel Novembre del 1854 e approvata dal Senato il 29 Maggio 1855. Il subentro dello Stato in quello che era oramai l'ex-convento fu comunque graduale visto che già a partire dal 1860, una parte del convento era adibita a carcere per detenuti mentre in seguito, dopo la soppressione, un'altra parte dello stabile ospiterà quello che ancora oggi è il Municipio di Orani. Nei locali dell'ex-convento trovarono sistemazione per un lungo periodo anche la pretura e le scuole. Alla comunità parrocchiale rimane solo la concessione di poter ufficiare nella chiesa di San Giovanni Battista (chiesa parrocchiale di Orani dal 1870 al 1930) anch'essa diventata di proprietà del comune.Gli ultimi francescani continuarono a risiedere , con il permesso delle autorità locali, in qualche stanza adiacente all'ex-convento o ad occupare fino alla morte la propia cella.

chiesa
Il convento, dopo la soppressione (1866) e l'incameramento dei beni degli Ordini Religiosi, passa al comune che lo utilizza per molteplici usi: casa comunale, scuole elementari, pretura e carceri mandamentali, dopo l'esecuzione dei lavori necessari alle trasformazioni e adattamenti per i nuovi scopi. Tutti questi lavori hanno quindi alterato la vecchia struttura del convento anche se dalle planimetrie elaborate dai progettisti che si occuparono della ristrutturazione si possono ricavare notizie interessanti sulla struttura e disposizione delle varie celle e delle stanze adibite ad uso comunitario.

Il primo piano ha la forma di elle rovesciata con due lunghi corridoi centrali, smistati da una cupola, sui quali si affacciano le stanze ricavate dalle ex celle. Questo è sostanzialmente quasi identico all'antico e si possono contare 14 o 15 camere o celle. Il piano terra ha subito diverse trasformazioni e non è facile stabilire quali e come fossero le sale adibite ad usi comunitari.

La chiesa accanto alla quale viene edificato il convento è anteriore ad esso e quasi sicuramente risale alla metà del 1400. La vecchia chiesa, secondo il documento anonimo conservato nella biblioteca comunale di Orani, è stata ampliata, restaurata e annessa al convento nel 1628. La chiesa, caduta in rovina verso la fine del '600 venne ricostruita ai primi del '700 nello stile e nella forma che la distinguono ancora oggi e consta, all'interno, di un'unica navata centrale, sul vecchio stile francescano, con altare maggiore e sei cappelle, tre per parte. Il corpo esterno dell'edificio presenta un bel prònao, dal quale si accede alla chiesa e al convento, e un campanile che ben si armonizza con l'insieme di tutto il complesso. Della vecchia struttura non fa più parte il loggiato, che occupava il lato est dell'ampia piazza su cui è costruito il convento, demolito in epoca fascista per far posto ad un edificio chiamato "casa del fascio".

panoramica


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Fonti:  http://www.orani.it/home.html  ,   http://www.driveinorani.it/    e   http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Orani_(NU)&oldid=19430175







 

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