rani (in sardo Orane) è un comune di 3.152 abitanti della provincia di
Nuoro.
Le Feste
Le principali feste del paese sono:
* San Daniele 12-13-14 ottobre, dove un
comitato di giovani e meno giovani organizzano tre giornate all'insegna
delle tradizioni e del divertimento.
* Sant'Andrea, patrono del paese.
* Cortes Apertas, fine settembre inizio
ottobre.
* Nostra Signora di Gonare, 8 settembre.
Amministrazione comunale
Sindaco: Franco Pinna (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 0784 74123
Posta elettronica: non_disponibile
Orani, vanta antichissime
origini.
Si ritiene che essa sia stata una delle "civitates
barbarici", capoluogo della curatoria di Dore durante il medioevo, fu
sede di marchesato dal 1617 al 1837, in questo secolo ha conosciuto un
notevole benessere grazie allo sfruttamento delle miniere di talco,
notevole anche la qualità del suo artigianato, in prevalenza legno e
ferro battuto,e da qualche anno si è introdotta l'antica tecnica
giapponese della ceramica RAKU, dell'artigianato di Orani si sono
interessate diverse testate giornalistiche, alcune di particolare
importanza come il mensile di arredamento "brava
casa". Il paese offre
al visitatore diverse possibilità, particolarmente suggestiva l'ascesa
al santuario di "nostra signora di
Gonare", situato a (1083
metri) di cui
un'antica leggenda fa risalire la sua erezione a "Gonario di Torres"
(xii secolo) e da qui è possibile vedere gran parte della Sardegna
centrale.
Si possono visitare numerosi ed importanti siti archeologici, di
particolare interesse il complesso nuragico di "Nurdole", le sette
chiese campestri(rara testimonianza di antichi insediamenti umani
presenti nel vasto territorio di Orani.)meritevoli di una visita sono
anche le sette chiese presenti nel centro abitato, risalenti a diversi
periodi storici, particolarmente interessanti sono gli affreschi del xv
e xvi secolo presenti nella chiesa del rosario e le opere dei maestri
Delitala e Dessì consevati nella chiesa parrocchiale di S.Andrea.
Immancabile infine una visita al museo Nivola dove sono conservate le
opere del Maestro
Orani, ha dato i Natali ad artisti di fama mondiale, il maestro Mario
Delitala nasce ad Orani nel 1887 e muore a Sassari nel 1991. Nel sito
che andrete a visitare, troverete le notizie sulla vita, le attività
artistiche e una galleria virtuale di immagini che ne rappresenta le
opere.
Costantino Nivola nasce ad Orani nel 1911 e muore a Long
Island nel 1988, nel sito che vi propongo troverete un'ampia
descrizione della sua vita e della sua carriera di artista,ed
una visita al museo che è sorto a Orani nel 1995, dove sono esposte
numerose opere del maestro
La nascita del Convento dei Frati Minori Osservanti di Orani
(1610) si innesta nel vasto progetto di Riforma Cattolica iniziato con
il Concilio Di Trento (1545-1563) e propugnato dai sovrani
cattolici d'Europa con in prima linea la monarchia spagnola cui la
Sardegna apparteneva. Appoggiate dai re di Spagna e
dalle case Generalizie dei due maggiori ordini religiosi del momento, i
Francescani e i Gesuiti, le più potenti archidiocesi e diocesi sarde,
intrapresero un vigoroso programma di insediamento di questi
ordini nei centri più importanti dell'Isola. Per la prima volta fu
toccata la zona interna della Sardegna, il Nuorese, che
nell'amministrazione religiosa era diviso in varie diocesi.
L'archidiocesi di Cagliari fondò il Convento dei Cappuccini a Bitti e
il Collegio dei Gesuiti a Oliena. L'archidiocesi di Oristano
il Convento dei Frati Minori Osservanti a Fonni e infine la diocesi di
Alghero la Casa dei Gesuiti, il Convento dei Minori Osservanti
a Nuoro e il Convento dei Frati Minori Osservanti a
Orani, sede dell'omonimo marchesato. Giova ricordare che i Frati Minori
di Orani facevano parte dell'Ordine dei Francescani e più
precisamente di quella corrente riformista chiamata appunto
L'Osservanza.
La fondazione della famiglia francescana a Orani ha una data certa, il
6 gennaio 1610, durante l'episcopato di Mons. Cannavera ed anche la
prima non stabile residenza è certa, si tratta infatti della casa e
della chiesa di San Sisto. L'inizio della costruzione del nuovo
convento è del 1612 e questo fu reso possibile grazie alle numerose
donazioni della comunità oranese e di alcune sue facoltose famiglie che
offrirono il terreno dove costruire l'edificio.
L'attività della comunità francescana è andata avanti, perfettamente
integrata con la comunità oranese, per circa 250 anni durante i quali
ha svolto la sua funzione spirituale e sacramentale. I redditi del
convento erano costituiti essenzialmente da lasciti testamentari con
rendite continuative negli anni, dalle entrate relative alla
predicazione quaresimale e da rendite in natura provenienti dai pur non
estesi possedimenti terrieri. Le entrate annuali erano comunque più che
sufficienti per garantire un sostanziale benessere alla comunità
francescana che nel corso degli anni ha provveduto, grazie a queste
rendite, a migliorare la struttura della chiesa di San Giovanni
Battista, annessa al Convento, arricchendola di un bel coro, di un
pregevole organo e di un pulpito ligneo finemente lavorato.
La soppressione del convento di Orani, avvenuta nel 1866, si colloca in
quell'insieme di provvedimenti dovuti in massima parte alla legge sulla
soppressione degli enti Ecclesiastici, presentata da Urbano Rattazzi
nel Novembre del 1854 e approvata dal Senato il 29 Maggio 1855. Il
subentro dello Stato in quello che era oramai l'ex-convento fu comunque
graduale visto che già a partire dal 1860, una parte del convento era
adibita a carcere per detenuti mentre in seguito, dopo la soppressione,
un'altra parte dello stabile ospiterà quello che ancora oggi è il
Municipio di Orani. Nei locali dell'ex-convento trovarono sistemazione
per un lungo periodo anche la pretura e le scuole. Alla comunità
parrocchiale rimane solo la concessione di poter ufficiare nella chiesa
di San Giovanni Battista (chiesa parrocchiale di Orani dal 1870 al
1930) anch'essa diventata di proprietà del comune.Gli ultimi
francescani continuarono a risiedere , con il permesso delle autorità
locali, in qualche stanza adiacente all'ex-convento o ad occupare fino
alla morte la propia cella.
Il convento, dopo la soppressione (1866) e l'incameramento dei beni
degli Ordini Religiosi, passa al comune che lo utilizza per molteplici
usi: casa comunale, scuole elementari, pretura e carceri mandamentali,
dopo l'esecuzione dei lavori necessari alle trasformazioni e
adattamenti per i nuovi scopi. Tutti questi lavori hanno quindi
alterato la vecchia struttura del convento anche se dalle planimetrie
elaborate dai progettisti che si occuparono della ristrutturazione si
possono ricavare notizie interessanti sulla struttura e disposizione
delle varie celle e delle stanze adibite ad uso comunitario.
Il primo piano ha la forma di elle rovesciata con due lunghi corridoi
centrali, smistati da una cupola, sui quali si affacciano le stanze
ricavate dalle ex celle. Questo è sostanzialmente quasi identico
all'antico e si possono contare 14 o 15 camere o celle. Il piano terra
ha subito diverse trasformazioni e non è facile stabilire quali e come
fossero le sale adibite ad usi comunitari.
La chiesa accanto alla quale viene edificato il convento è anteriore ad
esso e quasi sicuramente risale alla metà del 1400. La vecchia chiesa,
secondo il documento anonimo conservato nella biblioteca comunale di
Orani, è stata ampliata, restaurata e annessa al convento nel 1628. La
chiesa, caduta in rovina verso la fine del '600 venne ricostruita ai
primi del '700 nello stile e nella forma che la distinguono ancora oggi
e consta, all'interno, di un'unica navata centrale, sul vecchio stile
francescano, con altare maggiore e sei cappelle, tre per parte. Il
corpo esterno dell'edificio presenta un bel prònao, dal quale si accede
alla chiesa e al convento, e un campanile che ben si armonizza con
l'insieme di tutto il complesso. Della vecchia struttura non fa più
parte il loggiato, che occupava il lato est dell'ampia piazza su cui è
costruito il convento, demolito in epoca fascista per far posto ad un
edificio chiamato "casa del fascio".