itti (in sardo Vithi) è un comune di
3.481 abitanti della provincia di
Nuoro.
Origine del nome
Il paese prende il nome dal sardo sa bitta (cerbiatta).
Secondo una leggenda, infatti, una cerbiatta venne uccisa da un
cacciatore mentre si abbeverava in una fonte, l'attuale fontana de "Su
Cantaru" all'interno del paese.
Il fatto viene richiamato anche da una poesia popolare di autore ignoto:
In sa untana nostra
b 'ana mortu una kerva
pro cussu bi nan Bithi
Nella nostra fontana
hanno ucciso una cerva
per questo lo chiamano Bitti
Storia
Le origini del paese risalgono alla preistoria. Il primo nucleo urbano
si costituisce però solo in epoca romana.
Viene citato nel 1170 circa con il nome di "Bitthe".
Durante il Medioevo Bitti diviene capoluogo di curatoria del Giudicato
di Gallura e poi, nel XIV secolo, entra a far parte
del Giudicato di
Torres.
Entra quindi a far parte del marchesato di Orani.
Segue poi le vicende sarde.
Territorio
Bitti dista 38 km. da Nuoro, in una valle circondata dai colli di
Sant'Elia, di Monte Bannitu e di Buon Cammino.
Il suo territorio comunale confina con le province di Sassari e
Olbia-Tempio.
L'abitato, disposto ad anfiteatro, si è sviluppato intorno a un nucleo
storico al cui centro è la chiesa di San Giorgio, e conserva le tipiche
costruzioni in pietra.
Il comune è stato ampliato nel 1881 quando gli è stato accorpato il
vicino comune di Gorofai.
Economia
L'attività prevalente è l'allevamento ovino: nel paese
operano infatti
circa 150 aziende zootecniche.
Abbondante è anche la produzione lattiero-casearia, in
particolare del
formaggio pecorino, e del "pane carasatu", che viene venduto
non solo
in Sardegna, ma anche nella Penisola e all'estero.
Importante è anche la produzione artigianale di tappeti
tessuti con il
caratteristico telaio verticale, di ceramiche
artistiche e la
lavorazione del ferro e del legno.
Gastronomia
Oltre al formaggio pecorino, a Bitti si produce la salsiccia, il "pane
Carasatu" e alcuni dolci tipici.
Sagre e Feste
* Falò di Sant'Antonio (16 gennaio)
* Festa patronale di San Giorgio (23
aprile)
* "S'iscravamentu" (Venerdì Santo)
* "S'incontru" (Pasqua)
* Festa della Madonna dell'Annunziata
(terza domenica di maggio)
* Sagra della Madonna del Miracolo (30
settembre)
* "Su Nenneddu" (Natale)
* "Sas bullustrinas" (31 dicembre)
Cultura
In campo musicale, Bitti è celebre per i sui gruppi a tenore: Tenores
di Bitti "Remunnu 'e Locu" e "Mialinu Pira".
Recentemente hanno visto la luce altri gruppi in rapida ascesa: "Abba
Luchente", "Santu Jorgeddu 'e Dure" e "Monte Bannittu".
Una menzione particolare per il coro Oches de s'Annossata,da ben
30 anni promotore dell'unica ricerca sul canto sardo-bittese dal 1680
ai giorni nostri,produttore dell'unico repertorio di canti sacri
riscoperti e composti dal 1980 e oggi, eseguiti anche dai tenores,
altrimenti notoriamente privi di questo repertorio.Nel profano il coro
è titolare del primo premio reginale per cori sardi. Merita menzione la
promozione socio culturale fatta dal coro in regioni italiane e nazioni
europee (Francia, Svezia, Polonia) veicolando il canto con scambi
culturali atti a far conoscere la nostra Terra e la sua cultura. Oggi
Oches de s'Annossata è l'unico gruppo della nostra zona che produce in
media 4 nuovi brani in Limba, all'anno.
Luoghi Etnografici
* Museo della civiltà pastorale e
contadina
* Museo multimediale del canto a tenores
Complesso
nuragico Romanzesu
Il complesso di Romanzesu si trova in località "Poddi Arvu" (il pioppo
bianco) immerso in una foresta di sughere a 13 chilometri da Bitti.
Le prime notizie risalgono al 1919, quando l'archeologo Antonio
Taramelli, durante dei lavori di ricerca dell'acqua, scoprì il pozzo
sacro.
Si tratta di un villaggio nuragico esteso per oltre sette ettari
risalente all'età del bronzo, vicino alla sorgente del fiume Tirso, e
che comprende il pozzo sacro, un centinaio di capanne, due templi a
megaron, un tempio rettangolare, un anfiteatro ellittico a gradoni, e
una grande struttura labirintica.
Il toponimo Romanzesu deriva dalla presenza di testimonianze di epoca
romana risalenti al II - III secolo d.C.
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Chiese
* Santu Jorgi - San Giorgio Martire
Chiesa Parrocchiale Bitti
* Sa Pietate - Madonna della Pietà
* Sas Grassas - Madonna delle Grazie
* Santu Michelli - San Michele Arcangelo
* Cumbentu (Santa Ruche) - Chiesa di
Santa Croce
* Sant'Elia (profeta)
* Bonaera (e Santa Tzigliana) - Chiesa
della Madonna di Bonaria e Santa Giuliana (vergine e martire)
* Bonu Caminu - Madonna del Buon Cammino
* Santu Juanne 'e S'Ena - San Giovanni
Battista
* Santu Matzeu - San Matteo (apostolo)
* S'Annossata - Santuario della SS.
Madonna dell'Annunziata
* Santa Maria 'e Dure - Santa Maria
* Babbu Mannu - SS. Trinità
* Sant'Istevene 'e Dure - Santo Stefano
(martire)
* Santa Luchia 'e Dure - Santa Lucia
(vergine e martire)
* Santu Jorgeddu 'e Dure - San Giorgio
di Suelli (vescovo)
* Sant'Antoni - Sant'Antonio da Padova
* Sa Defessa - Madonna della Difesa
* Su Meraculu - Santuario di Nostra
Signora del Miracolo
* Su Sarvatore - SS.mo Salvatore Chiesa
Parrocchiale Gorofai
* Sa 'e Velitza - SS.mo Salvatore Chiesa
del cimitero
Personalità legate a Bitti
* Giovanni Proto Arca, (Bitti, 1562 - ?
24 agosto 1599): gesuita, scrittore e studioso di storia
* Giorgio Asproni, (Bitti, 1808 - Roma,
1876): politico, deputato del parlamento subalpino prima e della camera
del Regno d'Italia in seguito
* Bachisio Bandinu, (Bitti, 1939, - ):
antropologo, giornalista, scrittore, saggista e pubblicista
* Ciriaco Carru, carabiniere
* Raimondo Delogu, Remunnu 'e Locu
(Bitti, 17?? - Bitti 18??): poeta-improvvisatore, satiro.
* Melchiorre Dore, (Bitti, 1770 - Nuoro,
1851): prete, letterato e poeta scrisse Sa Jerusalem victoriosa
* Diego Mele, (Bitti, 22 gennaio 1797 -
Olzai, 16 ottobbre 10 1861): prete e poeta satirico che con le sue
poesie scese in campo contro lEditto
delle Chiudende
* Giuseppe Musio, (Bitti, 15 maggio 1797
- Roma, 23 gennaio 1876): magistrato e politico, senatore del Regno
d'Italia
* Michelangelo Pira - Mialinu, (Bitti,
1928 - Capitana di Quartu Sant'Elena, 1980): antropologo, scrittore e
politico, studioso della lingua sarda e
dei suoi problemi
* Raimondo Turtas, studioso - tra
l'altro - della Chiesa sarda
Amministrazione comunale
Sindaco: Giuseppe Ciccolini (lista civica) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0784 418024
Posta elettronica: infotiscali@comunedibitti.it