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Onanì
Scritto da MARALB   
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Onanì



Onanì
            

            

Regione:     Sardegna
Provincia:     Nuoro
Coordinate:      40°29′0″N 9°26′0″E / 40.48333, 9.43333Coordinate:  40°29′0″N 9°26′0″E / 40.48333, 9.43333
Altitudine:     482 m s.l.m.
Superficie:     71,55 km²
Abitanti:     
473     
Densità:     6,61 ab./km²
Frazioni:     Mamone (colonia penale)
Comuni contigui:     Bitti, Lodè, Lula
CAP:     08020;
Pref. telefonico:     0784
Nome abitanti:     onaniesi
Santo patrono:     Sacro Cuore di Gesù






O
nanì (in sardo Onanìe) è un comune di 473 abitanti della provincia di Nuoro.

Onanì, piccolo paese situato nell'entroterra della Sardegna, ha conservato le sue radici più profonde, in costumi ed usi antichissimi, tuttora presenti e visibili.

La sua economia si basa fondamentalmente sulla pastorizia. Il territorio comprende un ampio sarto comunale, adibito in gran parte al pascolo brado.

Singolare è la presenza della colonia penale di Mamone proprio nelle terre del sarto Comunale. 2300 ettari di terra che lo Stato prese in affitto dal Comune negli anni 1880,con scadenza centenaria, e mai più restituita al Comune.
chiesa san pietro
L'emigrazione è una piaga tuttora aperta nel paese, incapace di offrire lavoro a tutti i suoi abitanti, basti pensare che nel 1961 si contavano 1459 residenti e che quindi in 40 anni la popolazione è diventata un terzo.

Onanì,Onanie in sardo, gli anziani citano un altro nome simile Onana riferito allo stesso paese ma cronologicamente situato in un tempo remoto, più vicino al mito che alla storia, storia di cui e ricco l'entroterra Onaniese, dai nuraghi alle domos de janas, dalle antiche chiesette campestri alla famosissima chiese di Santu Pretu mirabile esempio di archittetura medioevale simbolo di agiatezza e potenza in un periodo nel quale ancora regnavano in sardegna i giudici ed i sardi erano ancora padroni del loro destino, ed evidentemente Onanie doveva ricoprire una certa importanza visto che è stato scelto come sito di così importanti costruzioni o comunque doveva possedere una ricchezza non indiferente per potersi permettere ciò dato che la popolazione in quel tempo era di qualche centinaio di persone e di molto inferiore agli abitati limitrofi.





Amministrazione comunale


Sindaco: Fausto Goddi ("lista civica") dal 01/07/2004
Centralino del comune: 0784 410023
Posta elettronica: non_disponibile



La zona delle Baronie si estende dalla Barbagia verso il mare della costa dalla parte orientale.
E' suddivisa nella Baronia di Siniscola a settentrione, con i paesi di Siniscola, Posada, Lula, Lodè, Onanì e Torpè e nella Baronia di Orosei a meridione, con i paesi di Orosei, Irgoli, Loculi, Galtellì.

Il territorio è suddiviso tra una zona costiera e la zona montana di Lodè, Lula e Onanì che si estende verso i monti calcarei della catena del Montalbo.
Il territorio si articola in una grande varietà tra mare e montagna e alla ricchezza della natura associa tradizioni derivanti da antiche e misteriose civiltà ancora presenti e non contaminate dalla modernità.

La serena bellezza dei dolci paesaggi litoranei, nella parte settentrionale, contrasta in modo singolare, a sud, con l’asprezza delle scoscese falesie marine, ricche spesso di cavità di notevole interesse speleologico, naturalistico ed archeologico.
Tutto questo potrebbe fare di questa regione uno dei capisaldi del turismo isolano, impermeato e sorretto dal patrimonio folcloristico e da un artigianato locale di antica estrazione, degno di un più razionale sviluppo.
E’ necessario quindi che gli organi locali e regionali preposti, puntino soprattutto all’incentivazione di queste attività, oltre che sulla congeniale economia agro-pastorale, E’ quanto meritano le ospitali e laboriose popolazioni di questa terra, così piena di suggestione, di promettenti prospettive e sconcertanti contrasti in cui i mille colori e sapori si fondono in armonia di immagini e di sensazioni irripetibili.

Nella zona si trovano molte testimonianze, ma poco valorizzate, dei periodi prenuragico, nuragico e romano. Sono scarsi i reperti dell'epoca fenicia e punica. Nel periodo dei giudicati tutto il territorio apparteneva al giudicato della Gallura che probabilmente aveva Galtellì come capitale.
Le curatorie di cui si ha notizia sono quelle delle due Baronie. Nello stesso periodo a Posada venne eretto il castello della Fava. Durante le lotte tra gli Aragonesi e i Giudici di Arborea la zona fece parte per un periodo del giudicato di Arborea e poi del marchesato di Oristano. In seguito fu concessa in feudo ai Carros d'Arborea.
A causa della malaria, delle razzie e invasioni da parte dei pirati; molti paesi fiorenti decaddero e solo recentemente vi è stata una ripresa.

L’ambiente naturale è uno dei più affascinanti dell'isola. Vi si trovano ancora foreste estese di lecci, sughere, tassi e roverelle, particolarmente nelle zone protette nei complessi boschivi di Usinavà e Su Lidone, nei territori di Torpè e Lodè.
La fauna è costituita da cinghiali, martore, volpi, mufloni e da rapaci (aquile, poiane, astori).
Particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico é il massiccio del Monte Albo che deve il nome al colore del calcare che lo ricopre e comprende il complesso forestale Montalbo con splendidi boschi di leccio, ginepro e macchia.
Il versante nord-ovest degrada progressivamente verso l’altopiano di Lula con creste frastagliate e tortuose, con scarsa vegetazione composta da rari ginepri, da lavanda, euforbia e da altre piante tipiche delle zone rocciose.
Anche il tratto di costa orientale della Baronia presenta notevoli attrazioni naturalistiche, come le sue belle spiagge di bianca sabbia e gli stagni frequentati da fenicotteri e aironi.

L'economia pastorale prevale nella parte montana, mentre nella zona costiera vi sono vaste zone coltivate; elemento caratterizzante resta tuttavia il turismo, soprattutto nel periodo estivo.
Diverse le aziende artigianali di tessitura a Galtellì, di ceramiche a Siniscola e Orosei e per la produzione di dolci tipici in tutto il territorio.
Nelle Baronie, come nel resto dell’isola, i primi festeggiamenti dell'anno sono quelli in onore di Sant'Antoni'e su fogu.
Le tradizioni conservano ancora il loro antico fascino, così anche la Settimana Santa è celebrata con il fervore di sempre: i riti sono resi più suggestivi dalle confraternite, con le processioni e i cori polifonici; le celebrazioni sono momenti di partecipazione corale, intensamente vissuti.
Con l'arrivo della primavera fioriscono i riti propiziatori in onore di Sant'Isidoro patrono dei contadini. A Posada, durante la seconda domenica di aprile, nelle antiche vie del quartiere medievale, si festeggia la Madonna del Soccorso. Alla fine del mese di maggio a Orosei si celebra la sagra in onore della Madonna del mare con una processione di barche infiorate che solcano le acque del fiume Cedrino.


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Fonti                http://www.cuoredellasardegna.it/    e   http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Onan%C3%AC&oldid=19665201





 

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