Regione:
Sardegna Provincia:
stemma Nuoro Coordinate:
40°15′58″N 8°48′56″E /
40.26611, 8.81556Coordinate: 40°15′58″N 8°48′56″E /
40.26611, 8.81556 Altitudine:
450 m s.l.m. Superficie:
17,36 km² Abitanti:
591 Densità:
34,04 ab./km² Comuni contigui:
Borore, Bortigali, Dualchi, Macomer CAP:
08010 Pref. telefonico:
0785 Santo patrono:
S. Andrea apostolo Giorno festivo:
30 novembre
B
irori (in sardo Bìroro) è un comune di
591 abitanti della provincia di
Nuoro.
Si trova all'interno di una zona di interesse archeologico con più di
50 monumenti tra nuraghi, tombe di giganti, domus de janas, dolmen,
menhir e fonti nuragiche.
Il 15 giugno 2007 nei pressi del paese, verso Bortigali, un incidente
ferroviario tra due veicoli delle Ferrovie della Sardegna ha causato
tre vittime e sei feriti gravi.
Amministrazione comunale
Sindaco: Romano Benevole ("lista civica") dal 10/05/2005
Centralino del comune: 0785 72002
Posta elettronica: non_disponibile
Il paese è situato ai piedi della montagna del
Marghine, nella parte settentrionale dell'altipiano di Abbasanta, a
circa mt 450 slm. La sua superficie territoriale conta Kmq 17,35,
interamente montana.
Birori è il primo comune in Sardegna ad essersi dotato di piano
particolareggiato dei monumenti archeologici; il suo territorio conta
ben 60 interessanti monumenti archeologici quali Nuraghi (Miuddu,
Sorolo, S. Giorgio), Tombe di giganti (Palatu, Lassia), dolmens. Fra
gli edifici storici degni di attenzione vi è la chiesa di S. Stefano,
costruita nel 1500 e restaurata di recente, in cui si ammirano la
magnifica statua lignea del Santo e i dipinti policromi della
rispettiva nicchia.
Birori ha due aspetti che lo caratterizzano: una parte antica che si
estende attorno alla Chiesa parrochiale di S. Andrea, con stradette e
case costruite secondo i modelli dell'antica architettura sarda, una
parte moderna con nuove costruzioni, dotata di attrezzati impianti
sportivi, una Biblioteca ben fornita, il Centro di aggregazione sociale.
Il paese è dotato di alcuni interessanti spazi verdi quali Funtana Idda
e Funtana Maggiore.
Patrimonio ambientale
Il paese è dotato di alcuni interessanti spazi verdi quali Funtana Idda
e Funtana Maggiore.
All'interno del territorio birorese sono presenti 2,23 ha di manto
boschivo.
Distanze
da Macomer km 5, da Nuoro Km 50, da Cagliari Km 155, da Sassari Km 80,
da Alghero Km100, da Olbia Km
Piatti tipici
Il Marghine lascia un vivo ed intenso ricordo nei suoi visitatori, non
solo per il suo suggestivo paesaggio montano e le sagre paesane, ma
anche per i gusti, profumi e sapori che da sempre appartengono all'arte
del "mangiare" di questo spicchio di Sardegna.
Pur essendo esigua la distanza che lo separa dai mari che lambiscono
l'isola ad oriente ed occidente, le specialità culinarie di questa
regione provengono prevalentemente dalla terra, anticamente ed ancora
oggi, serbatoio naturale della cucina praticata dagli abitanti dei
questa zona. Ecco, quindi, la presenza di numerosi piatti contadini
come il pane a fette ed il pane bollito, le fave a "landinu" o con
lardo, la pasta con pomodori secchi, "sa lussarza", la cipollata, il
brodo di carne di pecora e la pecora bollita, la zuppa di finocchi
selvatici,le lumache in umido e "sos maccarrones de ferrittu".
Questi pasti, che possono essere definiti primi piatti, trovano
perfetta armonia con alcuni cibi a dir poco unici (anche
a un punto di
vista della loro preparazione), per i profumi che scatenano negli
ambienti ove ha rito la loro
degustazione e successiva consumazione, ed
i forti sapori che richiamano la vera essenza della terra e della
selvaggina. Tra i più celebrati a tavola vanno annoverati la cordula di
agnello con piselli, i piedini in gelatina
(in bianco o con sugo) di
maialetto o vitello, il cinghiale in umido, lo stomaco di pecora, le
anguille in umido o alla brace, l'agnello con finocchietti selvatici,
il maialino e l'agnello allo spiedo arrostiti "a fuoco lento".
Anche i dolci danno prestigio ed importanza agli incontri di amici e
parenti. Di ottimo gradimento, anche fuori pasto, meritano menzione le
formagelle "casadinas" di ricotta o formaggio, i papassini alla sarda o
di sapa, le tilicche e seadas, i pirichittos e origliettas, le palline
di ricotta (brugnolos de soru), le fritelle sarde (sas tippulas), il
sanguinaccio (sangue di maiale con uvapassa).
Tanta delizia è spesso accompagnata da un buon bianchino e rosso
provenienti dai prolifici vitigni della piana di Borore, da una ottima
acquavite, dal caffè fatto all'antica (a buddidura), dal liquore di
mirto o limone.