riei è un comune italiano di 1.115 abitanti della provincia
dell'Ogliastra che sorge a 140 Metri sul livello del mare.
Il paese sorge sul versante Orientale dell'Ogliastra e confina con
Baunei, Talana, Urzulei e Lotzorai. Il suo territorio è prevalentemente
collinoso e pianeggiante ed è inserito in un contesto ambientale ben
conservato. Il paese è circondato da una vegetazione rigogliosa
costituita da boschi di lecci, carrubi, olivastri, sughereti e dalla
tipica macchia mediterranea che ospita una fauna molto varia: mufloni,
cinghiali, martore, avvoltoi, falchi e l'aquila reale. Fa parte della
giurisdizione di Triei la frazione di Ardali che in passato doveva
essere una città popolosa mentre oggi non conta neppure un centinaio di
abitanti. A testimonianza è rimasto solo il campanile della chiesa del
cimitero.
Uno dei settori trainanti dell'economia di Triei è l'agricoltura in
particolare la viticoltura con la quale si producono vini di ottima
qualità quali il cannonau, moscato e vernaccia. Anche l'apicoltura fa
parte della tradizione locale e infatti si ottengono varie qualità di
miele, rare e pregiate come quello amaro che si ottiene dai fiori di
corbezzolo. La pastorizia ha avuto in passato un ruolo importante per
l'economia del paese mentre oggi riveste un ruolo di secondo piano. A
Triei ancora sussiste l'antica tradizioni gastronomica caratterizzata
da prodotti locali coi quali si realizzano antiche ricette a base di
arrosti di capra, maialetto e agnello. Un'altra squisita pietanza sono
"is tacculas", merli e tordi lessati e adagiati su foglie mirto che
imprimono al piatto un aroma unico. Ancora culurjones di patate,
formaggio e menta, macarrones de busa, pasta fresca lavorata con il
ferro per fare la maglia, macarrones de patata (gnocchi di patate), e
pistoccu incasau, tipico pane fatto in casa condito con sugo al
pomodoro e formaggio e infine varie qualità di dolci artigianali come
sa paniscedda, pabassinus, piricchittus, seadas, amaretti e torrone.
Non si hanno notizie certe sulla fondazione del paese perché non si ha
nessun documento che ne attesti la nascita. Si ricordano però varie
leggende come quella che narra che il paese fu fondato dalle
popolazioni costiere che si spostarono all'interno per sfuggire alle
incursioni saracene oppure quella secondo cui gli abitanti
dell'altopiano di Ósono, situato a 3 km da Triei, scesero a valle per
salvarsi dalla peste fondando un nuovo paese. Per quanto riguarda
l'origine del nome Triei, si pensa che derivi da Tereiu, luogo ricco di
ginestra: in primavera infatti le colline si colorano del giallo
intenso dalla ginestra in fiore che abbonda in questi luoghi. In sardo
infatti questa pianta è chiamata Terìa. Ci sono però altre ipotesi
secondo cui Triei deriverebbe da Trisei, ossia paese formato da tre
piccoli villaggi. Nel 1316 compare per la prima volta il nome Triei in
un documento concernente le rendite pisane delle curatorie di Sarrabus,
Tolostra, Chirra e Ogliastra, facenti parte dell'antico Giudicato di
Cagliari. Come gli altri paesi ogliastrini passò poi a far parte del
Giudicato di Gallura; dal primo decennio del secolo XIV passò sotto il
domino pisano, dal 1323 agli Aragonesi, dal 1479 agli Spagnoli, dal
1708 all'Austria, dal 1720 ai Piemontesi, dal 1861 all'Italia.
Nell'altopiano di Osono, a pochi chilometri dall'abitato, anticamente
sorgeva un villaggio, chiamato appunto Osono, sicuramente precedente
allo stesso Triei, citato in un documento che risale alla fine del
periodo giudicale (1227) dove si fa riferimento ad una serva chiamata
"Maria Locci, ankila de la villa de Osono". Sulla scomparsa di questo
villaggio così come per altri che hanno subito medesima sorte, non si
hanno notizie certe ma solo leggende tramandate oralmente.
Per gli amanti della natura e della quiete Triei offre dei paesaggi
particolarmente incantevoli a pochi chilometri dal centro abitato e
pertanto facilmente raggiungibili. Primo fra tutti il grazioso parco di
Mullò a 4 km dal paese dove è possibile ammirare lentischi millenari e
un'antica chiesa dove ancora oggi si celebra la festa di Sant'Antonio.
Di particolare interesse archeologico è invece l'altipiano di Osono
dove oltre a godere di una stupenda veduta che arriva fino al mare è
possibile visitare una Tomba dei Giganti, monumento preistorico di
grande suggestione. All'interno del paese invece è particolarmente
interessante visitare i rioni più antichi come "Su 'ngiasseddu" e
"Serra 'e pinna" dove si possono scoprire antiche case caratterizzate
dalla semplicità ma anche dal singolare senso delle proporzioni di cui
erano dotati i costruttori del passato. In questi ultimi anni inoltre
il paese è stato abbellito dalla presenza di Murales realizzati dai
ragazzi di alcuni Istituti artistici di diverse scuole della Sardegna,
per un'iniziativa promossa dalle Istituzioni Comunali e dalla Proloco.