ardedu è un centro di recente costituzione, aggregazione di una serie
di interventi costruttivi nati da eventi calamitosi: dopo l'alluvione
del 1951 un certo numero di abitanti del comune di Gairo è costretto ad
abbandonare le proprie case e a trasferirsi nella piana vicino al mare.
Nel 1966, per venire incontro alle esigenze di alcune famiglie che
preferiscono stabilirsi in una zona più a monte nasce il Borgo di
Cardedu, costituito inizialmente dalla chiesa, la scuola elementare, la
caserma dei CC e gli uffici del Consorzio di bonifica del
Pelau-Buoncammino. Attorno a questo primo insediamento, chiamato la
borgata vengono in seguito costruite delle abitazioni che una volta
finite sono occupate da famiglie provenienti da Gairo. E di Gairo
Cardedu diviene frazione, sino a che, nel 1984 diventa comune autonomo
A causa della sua recente costituzione, non esistono edifici di
rilevanza storica, tuttavia nel territorio di Cardedu è possibile
ammirare diversi siti archeologici, quali nuraghi e Domus de Janas,e,
nella località Cucuddadas, anche un pozzo sacro denominato Su
Presoneddu
Non ci sono monumenti storici, stante la giovane età del comune, a
parte l'antichissima chiesette campestre della Madonna di Buoncammino,
per cui il paese ha adottato la piazzetta, caratteristica e unica nel
suo genere, quale centro e salotto del paese. Cardedu poco frequentata
d'inverno, si anima d'estate, fino a diventare per due mesi il punto di
riferimento per residenti e ospiti/turisti, grazie anche alla
manifestazione ''insieme a Cardedu'', che si svolge al suo interno e
durante la quale vengono proposti spettacoli che spaziano dalla musica
alla danza, al teatro e al folklore. Specialità gastronomiche sono i
"culurgiones", il "gattò" e gli "amaretti" (dolci tipici locali).