ertenia (Tertenìa in sardo) è un comune italiano della Sardegna
orientale, sorge nella valle del Quirra compresa tra il Monte Ferru e
il tacco di Tacu Mannu e Monte Arbu, a 100 chilometri da Cagliari,
nella Provincia dell'Ogliastra. Da sempre legato alla tradizione
agro-pastorale, conta 3.783 abitanti ed è a 129 metri sul livello del
mare. Il territorio si estende per circa 117 km², confina a nord e
ovest con Gairo, Osini, Jerzu e Ulassai, a sud con le isole
amministrative di Osini, Loceri, Lanusei mentre a est dal mare Tirreno,
ha 12 km di costa. La valle del Quirra ha depositi del quaternario,
provenienti dalle diverse alture circostanti, con suoli adatti a
svariate culture. Il rio Quirra ha i principali affluenti di: Corongiu,
su Santu, e Bacu Longu. La geologia del territorio è abbastanza varia e
complessa, la catena Serra de Mari, separa il paese dal versante
marittimo, il monte Cartucedu e il Monte Ferru (875 m) sono composti da
rocce granitico-porfiriche rosee. Nella marina vi sono pianure e
colline, lunghe spiagge Fogi Manna, Fogi de Murdegu, s'Abba de is
Marronis, e coste rocciose. La vegetazione spontanea è arbustiva, con
due vaste foreste, su Crabiolu e Fustiragili. Le prime tracce di umani
sono del Neolitico Recente ( IV millennio a.C. ), e sono attribuibili a
genti della Cultura di Ozieri. Oltre a strumenti in ossidiana,
relativamente diffusi, testimonianze monumentali del neolitico finale
si trovano nelle zone interne, dove sono presenti necropoli ipogeniche
a Domus de Janas. In località Magalàu era presente una necropoli
composta da tre ipogei scavati nello scisto, il cui solo superstite è
composto da un'unica cella con una nicchia; in località Santa Lugia
un'unica grotticella artificiale, simile a quella di Magalàu ma con una
camera secondaria. Nel Territorio sono presenti 77 Nuraghi, 22
villaggi, 34 Tombe dei giganti e un Pozzo sacro risalenti al periodo
nuragico. Questa densità di strutture testimonia un'alta densità
demografica, parallela a quella documentata per altre aree in Sardegna,
che implicava anche una certa articolazione economica e socio-politica
del territorio. L'intero sviluppo culturale nuragico è visibile nel
paesaggio attuale. Intorno al XVI, per vigilare sul litorale, venne
costruita la Torre di San Giovanni di Sarrala (Santu Juanni de
Sàrrala).