aunei è un comune italiano di 3.737 abitanti della provincia
dell'Ogliastra in Sardegna.
Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da
una voce affine al greco "bainos", ossia una fornace per la fusione dei
metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere calce.
Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree,
si distende nel tratto centro-orientale della Sardegna, nella provincia
dell'Ogliastra, un'area di cui rappresenta storicamente e
geograficamente il confine a nord, a ridosso di Codula Elune, un'area
intatta che sfocia nell'omonima cala, più nota ai turisti come Cala
Luna.
L'agglomerato più importante di Baunei si allunga su un costone
calcareo esposto a Sud-Ovest, suddiviso dalla S.S. 125 (la c.d.
"Orientale Sarda") che lo connette al quartiere di Monte Colcau. A una
distanza di 8 km si affaccia sul Golfo di Arbatax la frazione di Santa
Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau sul Mare, frazione
di Lotzorai. Anche
se Baunei si apre sempre di più a valorizzare turisticamente le sue
coste, rimane il netto profilo montano del borgo principale, segnato
dall'essere stato per secoli un paese di pastori e caprai. Nel
particolare e ripido centro storico spicca la chiesa parrocchiale
dedicata a San Nicola di Bari, il cui impianto seicentesco è stato
rimaneggiato nel corso del XX secolo. La chiesa è caratterizzata da una
copertura a cupola e da un portale ornato, separato dal corpo centrale
con funzioni di finta facciata.
Una scoscesa strada asfaltata lunga 4 km si distacca dalla SS 125 e
raggiunge Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m
che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso
spiccano le cime dei monti Argennas (711 m), Giradili (757 m), Ginnirco
(811 m), che si affacciano ripidissimamente sul Mar Tirreno.
Grazie all'esposizione e all'altitudine di 480 m, Baunei si sporge
sull'Ogliastra contemplando un anfiteatro di colline e montagne su cui
si stagliano le vette più alte del Gennargentu.
Quasi tutto l'esteso territorio comunale, 216 km², si sviluppa oltre i
400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le
codule, tracce di torrenti che sfociano sul Mar Tirreno punteggiando
estese e ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi,
doline, canyon e valli carsiche. Nell'altopiano di Golgo si apre "Su
Sterru", la voragine carsica più profonda d'Europa, nei cui pressi si
trovano le antiche pozze denominate "As Piscinas" e la chiesa campestre
dedicata a San Pietro.
In rapporto a questo territorio non particolarmente fertile, Baunei ha
sempre bilanciato la sua economia fra terreni di proprietà comunale e
terreni di proprietà privata, mantenendo pressoché incontaminati quasi
40 km di costa e un entroterra originale: tra zone dipinte di blu e di
verde, è uno dei tratti più belli, aspri e selvaggi del litorale
italiano, con qualità naturalistiche uniche nel Mar Mediterraneo.
l patrimonio faunistico e naturalistico è al centro di sentieri per il
trekking, spesso non tracciati con segnavia, che richiedono un cauto
approccio, dovuto alla conformazione e l'estensione del territorio
stesso; la cosa ha fatto sì che oggi possiamo godere di paesaggi
intatti, antichi e immutati. Fortunatamente le guide specializzate
accompagnano ogni anno migliaia di esploratori attratti dai paesaggi
aspri e dalla presenza di 120 insediamenti risalenti alla civiltà
nuragica, 20 tombe dei giganti, 5 templi d'adorazione, e altre opere
megalitiche antichissime. Le
poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via
mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono Cala Elune (o
Cala Luna), Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Mariolu (in sardo viene
anche chiamata "Ispuligedenie o Ispuligiadenie", cioè Spulciata di
neve) e Cala Goloritzé.
La flora deriva dalla foresta primaria mediterranea. Predomina la
macchia mediterranea, con esemplari di leccio che contano diversi
secoli di vita. Diffuso è il ginepro, soprattutto nell'antica e
intricata boscaglia che ricopre il Capo di Monte Santo.
La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune
riportate nella "Red List" dell'Unione Internazionale per la
Conservazione della Natura poiché a rischio di estinzione. Sino a
qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca; ora questo
accade raramente, pare si sia ridotta a pochi esemplari. La costa fa
parte degli areali del gabbiano corso, che nidifica solo in ambienti
particolarmente intatti. Nidifica inoltre il falco della regina (Falco
Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più
popolosa. Sono altresì presenti l'aquila reale, il muflone, l'astore,
il falco pellegrino, l'aquila del Bonelli.
Anche l'ecosistema marino non risente particolarmente del modesto
inquinamento derivante dagli abitati di Santa Maria Navarrese e della
frazione di Dorgali, Cala Gonone. Le praterie sottomarine di fanerogame
e posidonia oceanica si sviluppano estesamente per tutto l'arco del
litorale a profondità non raggiunte in altri siti dalle specie, grazie
alla qualità ambientale.