urcuris (in sardo Crucùris) è un comune di 317 abitanti della
provincia di Oristano, nella antica regione della Marmilla.
Amministrazione comunale
Sindaco: Giorgio Pilloni (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0783 91751
Posta elettronica: non_disponibile
Piccolo
centro della provincia di Oristano, che conta circa 330 abitanti, il
comune di Curcuris occupa un territorio con una superficie di
circa 808 ettari. Situato nell'Alta Marmilla, a 130 mt. sul livello del
mare, il paese, che in precedenza era una frazione del comune
di Ales, da cui dista 2,5 chilometri,è nuovamente autonomo dal 1 luglio
1979.
Il suo territorio è costituito da un paesaggio tipico della Marmilla,
caratterizzato prevalentemente da colline marnose, ricche di rocce
sedimentarie costituite
da calcare misto a sostanze argillose, spesso contenenti
anche quarzi. Ma il paesaggio è comunque diversificato: in alcune
vallate, come "Canabi", sono presenti anche interessanti boschetti . A
nord si trovano boschetti di sughere, roverelle, lecci ed un sottobosco
ricco di ciclamini e ginestre; questi
costituiscono la parte più alberata del territorio, ai cui margini sono
presenti arbusti caratteristici della macchia mediterranea (mirto,
corbezzolo e cisto). Questa zona viene chiamata "Montisceddu"
, dalla cui sommità si può ammirare il panorama che spazia dalla Giara
al Monte Arci. Ad ovest si trovano delle grandi distese di macchia
mediterranea caratterizzate soprattutto da cisto e nelle cui vicinanze
ci sono diversi oliveti. Proseguendo verso Pompu ("Siuru"), le colline
sono coltivate a vigne, dalle quali vengono prodotti dei buoni vini da
tavola. Il territorio di Curcuris è bagnato dal "Rio Mogoro" ("Frumini
Mannu") la cui zona è ricca di canneti e pioppeti e biancospino che nel
periodo primaverile abbelliscono il paesaggio. Il restante territorio è
costituito da colline incolte destinate parzialmente al pascolo.
Fra i monumenti del paese, va senz'altro citata la chiesa parrocchiale
dedicata a San Sebastiano e quella della Beata Vergine Assunta. La
prima, situata nel centro del paese,è stata edificata nel 1600 e si
trova ancora in ottimo stato. Il suo interno, caratterizzato da
massicci archi di pietra, ospita la statua del Santo Patrono
e quella della Madonna del Rosario ( quest'ultima risalente
probabilmente alla scuola spagnola del '400), situate nelle nicchie
dell'altare maggiore. Fino ad alcuni decenni fa, conservava il
campanile a vela che ora è stato sostituito da una classica torre
campanaria.
La
chiesa della Beata Vergine Assunta è stata edificata nel 1380 sulla
cima della collina "Santa Maria"; anch'essa si trova in buono stato,
grazie ai continui interventi di restauro, e conserva ancora il
campanile a vela con le campane antiche. La chiesa è circondata da un
muretto a secco chiuso da un grande portale di legno. All'esterno del
muro di cinta è stato recentemente realizzata una grande piazza in
cotto con una bellissima vista: infatti è possibile ammirare il profilo
della Giara di Gesturi e di quella di Siddi, tutto il panorama
sottostante e buona parte del territorio comunale.
La festa dedicata al Santo Patrono si svolge il 19 e 20
gennaio: alla vigilia si fa "su fogadoni" accompagnato dal suono della
fisarmonica ed a tutti viene offerto del pane abbrustolito e delle fave
lesse cucinate con la cotenna del maiale, che alcuni giorni prima aveva
costituito il pranzo della comunità. Il giorno della festa si svolge la
processione e viene celebrata la Santa Messa.
Nel mese di agosto si svolge la festa dedicata all'Assunta; in questa
occasione arriva tantissima gente da tutta la Marmilla oltre i numerosi
emigrati che trascorrono le vacanze estive in paese.
L'origine del nome di Curcuris, deriverebbe, secondo alcuni,
dall'interrogazione latina "Cur curris ?", cioè "Perchè corri ?". Ma
probabilmente deriva dalla parola in lingua sarda "Cruccùri", nome di
un'erba o piantina (chiamata "sparto" in italiano).
Il risanamento del paese, cominciato nel 1979, ha riguardato:
la costruzione del nuovo municipio; la restaurazione della
scuola (non più elementare ma materna) e della vecchia stazione
ferroviaria (in funzione fino al 1956) dove sono stati realizzati un
ristorante, un giardino pubblico con parco giochi e dei campetti
sportivi; la sistemazione della rete stradale interna ed esterna
all'abitato; la realizzazione di diverse piazze nonché il risanamento
del centro storico, dove è stata ricostruita la pavimentazione in
selciato.