lussio (in sardo Frussìo) è un comune di 464 abitanti della provincia
di Oristano, nella antica regione della Planargia.
Amministrazione comunale
Sindaco: Alessandro Carta (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0785 34805
Posta elettronica: com.fluss@tiscali.it
Situato sull'altipiano della Planargia che sovrasta la
caratteristica valle di Modolo, il paese di Flussio si adagia su un
declivio soleggiato tra la bassa valle del Temo e il
contrafforte basaltico di Pedra Senta. Il territorio si presenta molto
florido e particolarmente adatto all'agricoltura, fonte primaria
insieme all'artigianato per l'economia flussiese. Molto
praticata è la raccolta dell'asfodelo, che una volta essiccato viene
utilizzato per la realizzazione dei famosi cestini conosciuti
in tutta l'Isola; l'altro aspetto di grande importanza per l'economia
flussiese sono le vigne da cui si trae un'ottima malvasia.
L'origine del toponimo sembra derivare dal sostantivo sardo
"frusiu", cioè il pungitopo, pianta che cresce abbondante nella zona.
Gli anziani del paese, però, raccontano che nel passato
Flussio fosse chiamata "Mura de Figos", nome che richiamerebbe la gran
quantità di piante di fico d'india nei pressi del paese.
L'area fu abitata fin dalla preistoria, come dimostrano una
muraglia megalitica rinvenuta vicino alla chiesa medievale di San
Bartolomeo e alcuni siti nuragici. Durante il periodo romano
fu sede di aziende agrarie che si dedicavano alla coltivazione di
cereali, attività che si estese fino al Medioevo. In epoca giudicale
Flussio appartenne alla curatoria della Planargia sotto il giudicato di
Torres.
Perché visitare Flussio
Principale
attrazione di Flussio sono i caratteristici cestini artigianali, detti
anche corbule e canestri, intrecciati dalle donne del paese con gli
steli dell'asfodelo, pianta molto comune in Sardegna, secondo una
tradizione che si tramanda da secoli. Molto suggestivo è attraversare
questo piccolo paese ad aprile, quando l'asfodelo viene raccolto e
messo ad essiccare a fasci in tutte le strade, i cortili e le piazze,
ricoprendo ogni spazio possibile
del borgo. Per valorizzare ulteriormente quest'arte, il Comune ha in
programma di aprire proprio un museo dell'asfodelo. A Flussio vengono
realizzati cestini anche con altri materiali, come la canna, il salice,
l'olmo e l'ulivo, che vengono intrecciati soprattutto dagli uomini per
la creazione di recipienti
più resistenti e utili per i lavori nei campi. La leggenda narra che fu
San Bartolomeo ad insegnare ai Flussiesi l'arte dell'intreccio per la
creazione di questi straordinari cestini.
Altra produzione tipica di Flussio è quella vinicola, in quanto sede
della Cantina Sociale della Planargia, situata a breve distanza dalla
strada principale del paese. Qui viene prodotta un'ottima malvasia che
ha ottenuto il marchio D.O.C., nonché lo spumante e la grappa di
malvasia, oltre al mirto della Planargia. Grazie a questa sua
produzione, il Comune fa parte della Strada del Vino Malvasia di Bosa.
All'interno del paese si può visitare la chiesa parrocchiale di San
Bartolomeo, risalente al XII secolo ma oggi inglobata in una struttura
più moderna. Nelle campagne circostanti invece si possono incontrare
numerose costruzioni dell'Età del Bronzo, quali i nuraghi Giannas,
Murciu, Caddàris e Carcheras, le tombe dei giganti di Sos Trainos e Sa
Figu Bianca e la muraglia megalitica, di probabile età nuragica, presso
la chiesa di San Bartolomeo. In questo territorio alla fine
dell'Ottocento furono rinvenute delle armi in pietra, i resti di un
sepolcro e i ruderi di alcune costruzioni di epoca romana, che hanno
fatto pensare all'esistenza di un possibile accampamento fortificato.
Come in gran parte della Sardegna il 16 gennaio Flussio celebra la
festa di Sant'Antonio Abate con l'accensione di un grande falò
benedetto dal parroco. Agosto è il mese dei festeggiamenti: il 5 si
tiene la festa patronale di Santa Maria della Neve, con la
caratteristica processione per le vie del paese cui seguono balli e
canti tradizionali la sera; il 24 e il 25 invece si festeggiano San
Bartolomeo e San Costantino, con la suggestiva processione e sfilata a
cavallo. A chiusura dell'anno il 13 dicembre si tiene la festa in onore
di Santa Lucia e la seconda domenica dello stesso mese la Sagra de Su
Binu Nou (del vino nuovo).