ini è un piccolo paese della Sardegna centro –meridionale
situato al confine tra le province di Cagliari e Oristano. Il paesaggio
è caratterizzato da un ambiente collinare morbido, dominato a
settentrione dalla sagoma imponente della Giara di Gesturi. Le sue
ridenti e verdi colline offrono un panorama suggestivo, rispetto alla
valle sottostante.
La maggior parte del territorio è rappresentata dai campi,
prevalentemente di cereali, mandorli, viti, e ulivi secolari. A circa
500 mt s.l.m. proprio sotto il costone della Giara, una chiazza di
verde attira la nostra curiosità, è il parco comunale di Cracchera,
dove negli ormai rari periodi di piena possiamo ammirare la cascata di
“Su Strumpu”, che scarica le acque piovane provenienti dalla Giara.Per
quanto riguarda il nome SINI, non è chiara la sua origine, la più
attendibile pare essere quella dell’antico nome dell’insenatura dove
sorge il paese “Sinu”, divenuto poi Sini.
Ma la storia di Sinu o Sini, è molto
antica, risale all’epoca nuragica, infatti, numerosi i resti di rovine
di antichi nuraghi che sovrastano le colline del paese.IL ritrovamento
di Tombe, ceramiche e monete ci ha permesso di venire a conoscenza di
un antico abitato sorto dentro il paese risalente all’età romana.
Le attività del paese sono
prevalentemente l’agricoltura e l’allevamento, frammenti
della antica vita contadina affiorano in ogni angolo di paese: i torchi
di legno di vecchi frantoi, i portali, le lolle (porticati), le mole
asinarie, le stalle vuote con le selle e i finimenti appesi al chiodo,
le ruote raggiate dei carri dei buoi, ed enormi ulivi secolari con
tronchi che abbracciano e sollevano da terra grosse pietre calcaree.
Nel paese sorgono due chiese, quella
della patrona Santa Chiara e l’antica chiesetta di San Giorgio, al
quale gli abitanti del paese sono molto devoti, e al quale fa parte
un’antica leggenda molto suggestiva. Ai festeggiamenti di San Giorgio
fa seguito ormai da qualche anno, il 25 Aprile, la sagra de su pani
saba, un antico dolce che si usava portare in dono al Santo in
occasione della festa. La sagra è organizzata dalla pro loco con
l’aiuto di tutti gli abitanti del paese.
Essa attira gente di tutte le età e di
tutta la Sardegna, in quanto possiamo trovare dalle macchine d’ epoca,
all’ artigianato fino ai prodotti locali, dell’
azienda di paese “SA SCRUSSURA.”.
La chiesa di Santa Chiara sorge al centro del paese la sua
struttura è massiccia, molto lontana
dalla vecchia chiesetta buttata giù, ahimè, negli anni 50,l’attuale
chiesa è stata per diversi anni inagibile a causa
di un cedimento strutturale
al quale si è riusciti per
fortuna a rimediare. Questo
può far pensare che
sarebbe stato meglio restaurare
la vecchia chiesetta. I festeggiamenti in onore della Patrona SANTA
CHIARA
avvengono l’ 11- 12 – 13 Agosto, il rito religioso prevede la
processione con la Santa per le vie del paese, mentre per il
rito civile i paesani organizzano balli in piazza che radunano tutti
gli abitanti dei paesi del circondario
La chiesetta di SAN GIORGIO è
situata su una collina a100mt dall’abitato,da cui
si può ammirare un bellissimo panorama. Il periodo di
costruzione della chiesetta non è chiaro,
all’interno si sono trovate delle campane
risalenti al XVI e al XVIII secolo, il che ci fa
pensare che la chiesa risalga a
quel periodo. Gli abitanti del paese sono molto
devoti a San Giorgio, lo dimostra l’impegno che
mettono per il mantenimento della chiesa. I festeggiamenti di San
Giorgio avvengono il 22-23-24 Aprile, anche se effettivamente la
preparazione alla festa inizia prima, il giorno di Pasquetta, quando la
statua del Santo viene portata nella Chiesa di Santa Chiara per fare
nuovamente rientro il 22 Aprile, nella sua chiesetta.
In realtà i festeggiamenti di San Giorgio sono legati ad una
vera e propria tradizione secolare, alla vigilia della festa le
famiglie del paese portano in dono al Santo un dolce caratteristico del
paese, il PANE SABA, che verrà poi venduto i giorni della festa e il
ricavato andrà al mantenimento della chiesa.
Chiesa di S.
Giorgio
Da un po’ di tempo gli abitanti del paese hanno deciso di
allargare questa tradizione e ormai da qualche anno ogni 25 Aprile
organizzano LA SAGRA DE SU PANI SABA, che attira curiosi da tutta la
Sardegna. La festa di San Giorgio, dai Sinesi è sentita profondamente,
questo anche per la leggenda che si racconta; di come un segno del
destino abbia voluto che un giogo di buoi sul quale è stata caricata la
statuetta di San Giorgio si sia fermato a Sini e in quel punto abbiano
costruito la chiesa. La devozione al Santo si può ammirare il giorno
della processione il 22 Aprile, dove il Santo viene portato sulle
spalle dai fedeli per un lungo
tragitto per le vie del paese, il Santo è preceduto
da lunghi cortei di ragazzi dei paesi vicini,
vestiti col proprio costume sardo caratteristico del loro paese di
provenienza, essi sono preceduti a loro volta da uomini che montano
cavalli decorati a festa, dal giogo dei buoi, da numerosi
trattori ricoperti di fiori e tappeti caratteristici, dal dolce Suono
delle launeddas, e tutti insieme intonano l’inno di
San Giorgio, Is Coggius de Santi Giorgi. Del rito civile , se ne occupa
il comitato di San Giorgio che si impegna a organizzare il tutto,
invitando complessini etc. per intrattenere il pubblico durante le
notti di festa. E’ ormai parte della tradizione che la notte del 22
Aprile ci sia la così detta “ruota di San Giorgio” che consiste in uno
spettacolo pirotecnico (fuochi artificiali), che il paese attende
sempre con grande ansia.