ontresta è un comune di 650 abitanti della provincia di Oristano,
nella antica regione della Planargia.
Storia
Montresta, che è stata fondata nel 1750 su volontà di Carlo Emanuele
III e che assegnava il territorio ad una comunità di Greci provenienti
dalla vicina Corsica (Cargese) già originari dalla Morea (il termine
antico del Peloponneso) e più precisamente dalla penisola del Mani, è
sovrastata dall’imponente monte Navrino alto 532 mt slm. In Grecia in
epoca ottomana la città Navarino (chiamata anche Pylos), affacciata sul
Mar Ionio nella omonima baia, fu chiamata Anavarin oppure, localmente,
Neokastron ("nuovo castello" in greco) e ancora prima nel medioevo
Avarino. Nel 1499 la città fu strappata ai veneziani dai Turchi, che la
tennero fino al 1821, salvo un periodo (1686-1715) in cui Venezia tentò
di rimpossessarsene. Nulla esclude che il termine “nuovo castello”
fosse piaciuto ai montrestini di allora e/o per ricordare la battaglia
di Navarino che fu combattuta tanti decenni dopo il loro arrivo in
Sardegna nelle acque del porto del Peloponneso il 20 ottobre 1827, nel
quadro della guerra d'indipendenza greca.
Amministrazione comunale
Sindaco: Antonio Zedda (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0785 30003
Posta elettronica: comune.montresta@marghine-planargia.it
Montresta
è un comune della Planargia situato nei pressi del monte Navrino. Il
suo territorio è prevalentemente coperto da boschi di sughera secolari,
molto bello quello denominato "Silva Manna". Questo piccolo centro si
distingue per la produzione dei meravigliosi cestini lavorati a mano,
realizzati con il giunco e l'asfodelo. Da visitare l'insediamento
punico di "Sa turre" e l'antica chiesa di San Cristoforo.
Adagiato su un pendio circondato da boschi di sughere, macchia
mediterranea e picchi trachitici, il piccolo paese di Montresta nasce
nel Settecento col nome di Villa San Cristoforo, da quello di una
vicina chiesetta campestre. Oltre un terzo della sua superficie è
coperta da boschi, tra i quali ha notevole valore ambientale quello di
Silva Manna, costituito da sughere secolari.
Il territorio fu popolato fin dalla preistoria, come dimostrano i tanti
siti di origine nuragica e punica della zona. Durante il Medioevo il
paese, chiamato Suttamonte, faceva parte della curatoria della
Planargia sotto il giudicato di Torres. Il paese vero e proprio nacque
intorno al 1750 in seguito ad un progetto di colonizzazione del
territorio: dei coloni greco-corsi furono invitati dal Re di Sardegna
Carlo Emanuele III ad insediarsi in queste zone per dedicarsi alla loro
coltivazione. L'esperimento però non ebbe successo e la maggior parte
dei coloni se ne andò. Ancora oggi alcuni elementi dell'architettura
locale e l'artigianato tradizionale, in particolare la lavorazione dei
cestini in asfodelo e giunco, ricordano l'arte greca. In seguito il
nome del villaggio da Villa San Cristoforo fu cambiato in Montresta,
toponimo che indicava l'intera area in cui esso sorgeva. Esso starebbe
a significare monte del grano: la prima parte infatti sta per monte e
la seconda per spiga, "arista" a grano.
L'abitato di Montresta offre al visitatore numerosi spunti di diversa
natura. Qui si può godere di una paesaggio spettacolare per la presenza
di numerosi boschi, primo tra tutti quello di Silva Manna con le sue
sugherete secolari, di una storia che ha lasciato tantissime
testimonianze e di un artigianato florido che si rifà alla tradizione
greca e a quella sarda.
Nelle vicinanze dell'abitato sono presenti resti di insediamenti e
monumenti risalenti a periodi diversi. Si trovano diverse domus de
janas, alcuni nuraghi, come quello Badu de sa rughe, e la torre
quadrata chiamata Sa Turre o Nuraghe Turre, unico monumento punico del
territorio. Quest'ultima in particolare è molto interessante: si tratta
di una fortezza cartaginese di forma quadrangolare, alla cui base sono
visibili tracce di muratura che completavano la struttura difensiva.
Tra le chiese di Montresta vanno segnalate quella del Sacro Cuore,
costruita negli anni '60 sulle rovine di un edificio medievale, e
soprattutto quella di San Cristoforo Martire. Quest'ultima è una
chiesetta campestre edificata all'inizio del XVII secolo e a partire
dal 1750 fu gestita dai sacerdoti greco-corsi arrivati nel paese coi
nuovi coloni. Proprio ai titolari di queste due chiese sono dedicate le
feste più importanti: il 28 aprile si celebra San Cristoforo con una
processione religiosa, balli e canti tradizionali, degustazioni dei
prodotti locali e spettacoli folkloristici; la seconda domenica di
agosto, invece, si tiene la festa del Sacro Cuore in località Su
Casteddu, ai margini del bosco di S'Aspru, durante la quale si svolge
la sagra della pecora. Altra festività importante è il 16 gennaio
quella in onore di Sant'Antonio Abate col caratteristico e tradizionale
falò.
Per quanto riguarda l'artigianato, Montresta si distingue per la
realizzazione dei tipici cestini in giunco e asfodelo realizzati a mano
e per la produzione di pane "bistoccu", tipico della zona.