ordongianus (in sardo Frodonjànus) è un comune di 1.057 abitanti della
provincia di Oristano, nella regione del campidano]. È situato sulla
sponda sinistra della valle del Tirso, sorge sui resti dell'antica sede
fortificata di Forum Traiani. Il paese è noto per la presenza di un
complesso termale di età romana risalente al I secolo d.C.
Storia e
monumenti
Fordongianus,
l'ex Forum Traiani, è particolarmente importante per la sua posizione
geografica che lo vede incuneato tra i monti della Valle del Tirso,
naturale via di penetrazione dalla pianura all'entroterra e punto di
contatto tra i due diversi mondi. La città è presente nell'Itinerario
antonino, lungo la strada che da Tibula attraversa l'interno dell'isola
fino ad Othoca. [1]
Fin dalla sua fondazione fu un centro rinomato per le sue terme, che
sfruttavano una fonte naturale di acqua calda e curativa.
Qui si trova un'iscrizione che testimonia come l'attività delle genti
della Barbaria fosse ancora viva nel I secolo d.C. poiché furono queste
a dedicare un'iscrizione ad un imperatore, probabilmente Tiberio,
rinvenuta nel Forum Traiani.
L'antico nome di Forum Traiani parrebbe assai allusivo sulla sua
fondazione, ma ingannevolmente: la città non fu fondata da Traiano, ma
il "Forum" suggerisce piuttosto che la città dovesse essere un punto di
incontro e pacifico scambio commerciale tra le popolazioni romanizzate
e quelle non ancora sottomesse a Roma e parzialmente indipendenti
dell'interno.
Come già accennato in precedenza, tra le motivazioni
originarie dell'insediamento, si pone la presenza di una fonte d'acqua
naturalmente calda e curativa. Sfruttando la fonte sorse,
proprio presso il fiume, un vasto edificio termale (che costituisce
oggi il nucleo dell'attuale area archeologica) caratterizzato da una
grande piscina, in origine coperta, in cui giungono le acque
calde temperate con un'aggiunta di acqua fredda.
L'aspetto curativo delle terme è sottolineato dal
rinvenimento di due statue del dio Bes, divinità legata ai culti
salutiferi, e la loro importanza è messa in evidenza dalla
recente scoperta di un piccolo spazio sacro dedicato alle ninfe,
divinità delle acque.
Le terme presentano i resti di tre ambienti: il calidarium,
il tiepidarium, il frigidarium. In origine le terme erano coperte da un
tetto sostenuto da archi che univano tra loro le varie vasche
creando delle volte a botte. Sui bordi delle vasche sono incisi dei
disegni che rappresentano le ninfe che erano le divinità dell'acqua. Il
pavimento era fatto a mosaico (rimangono alcune tracce) e il
soffitto delle vasche era fatto con pasta vitrea azzurra per ricordare
il riflesso dell'acqua.L'accesso alle terme era probabilmente a sud,
dove si apriva un'ampia piazza lastricata, delimitata da una scalinata.
Recentemente si è dato un nuovo impulso allo sfruttamento delle terme
con la costruzione di uno stabilimento e di una struttura ricettiva. A
Fordongianus le acque termali, sgorgano da sorgenti naturali. La
classificazione chimico-fisica le definisce acque salse o cloruro
sodiche e termoattive e sgorgano ad una temperatura di 56°C per tutto
l'anno. Sono utilizzate in diverse applicazioni come elemento
multifunzionale di benessere, con risultati benefici sull'organismo e
in particolare con effetti immunologici.
In
un'area vicina all'attuale centro abitato è stato rinvenuto
l'anfiteatro, vicino alla necropoli tardo-antica sulla quale fu
edificata nell'XI secolo la chiesa di San Lussorio.
Il paese è conosciuto, inoltre, per le cave di trachite rossa, verde e
grigia. Queste pietre vennero utilizzate per la costruzione delle case
a Fordongianus ma anche nei paesi limitrofi. Ancora oggi la trachite
viene utilizzata dagli scalpellini del luogo, non solo per edificare
case ma anche per altre opere di abbellimento
di edifici.
Costruita alla fine del 1500-1600 e così chiamata per i motivi
gotico-aragonesi che la decorano. La casa fu abitata fino al 1978 e poi
divisa in due parti, di cui una è oggi adibita museo; l'altra è ancora
un'abitazione privata. La casa è preceduta da un ampio loggiato con
colonne in trachite rossa, di cui alcune ristrutturate. Anche le
finestre sono in trachite rossa, decorate con motivi floreali e
religiosi.
La finestra più interessante è quella della cosiddetta "camera degli
sposi". All'interno vi sono delle finestre costruite con una tecnica
particolare chiamata "arco inflesso" o "carenato" di origine araba.
Amministrazione comunale
Sindaco: Efisio Demartis, (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0783 60123
Posta elettronica: info@comunefordongianus.i
Fordongianus è conosciutissimo per la presenza di un
complesso termale di età romana e per la presenza di numerose cave di
pregiata trachite di diversi colori, Fordongianus (36 m.
s.l.m.) è situata su una piattaforma trachitica, in corrispondenza di
una larga ansa del Tirso. Il complesso, fatto erigere
dall'imperatore Traiano, risale nel suo impianto originale al I sec. d.
C. e sfrutta le acque che sgorgano in località Caddas ad una
temperatura di 54 C°. Tra gli imponenti resti si
conserva ancora l'ampia piscina rettangolare (natatio), un tempo
ricoperta da una volta a botte e circondata da un maestoso
portico di cui restano alcune arcate. Sul primo complesso termale si
sovrappose un secondo stabilimento risalente al III sec. d. C. Le terme
sono articolate secondo lo schema canonico con i diversi
ambienti: il frigidarium per il bagno freddo, il tepidarium per il
bagno tiepido e il calidarium per il bagno caldo.
Un'inconfondibile colazione rossa, tipica della trachite locale,
accuratamente lavorata da abili scalpellini, caratterizza
l'architettura di Fordongianus.Architettura in trachite
tipica di Fordongianus Nella "capitale" della trachite, la lavorazione
di questa pietra ha assunto un ruolo di primaria importanza
per l'economia del paese dove sorgono cave e laboratori artigiani nei
quali la tenera e malleabile pietra viene facilmente lavorata e
scolpita. Inoltre Fordongianus ospita, dal 1990, ogni estate
tra luglio e agosto, un importante concorso di scultura che costituisce
un'occasione di incontro e confronto tra artisti provenienti da tutto
il mondo. Il nome deriva dalla corruzione del nome latino Forum
Traiani, "città dell'imperatore Traiano". Le sue origini antichissime
risalgono alla preistoria, come attestano le diverse domus de janas e i
nuraghi, alcuni dei quali, come Casteddu Ecciu, riutilizzati in epoche
successive. Ma è soprattutto in età romana che Fordongianus divenne un
importante centro legato allo sfruttamento delle acque termali e al
controllo delle bellicose Civitates Barbariae. A testimonianza di
questo rimangono gli imponenti ruderi delle terme. Alla fine
dell'impero romano, nel 534 d. C. , venne istituita la sede del Dux,
comandante supremo delle milizie bizantine e per un certo periodo
Fordongianus prese il nome di Chrisopolis, "città dell'oro", in virtù
della presenza della cassa aurea per gli stipendi delle milizie.
L'abilità degli scalpellini storici si mostra in tutta la sua maestria
in alcune abitazioni seicentesche. Casa aragoneseTra queste merita
particolare attenzione la "casa aragonese", in trachite rossa, con
eleganti cornici che contornano porte e finestre finemente decorate e
scolpite secondo lo stile gotico- catalano.Tra le festività e le
manifestazioni ricordiamo: S. Antonio Abate (16- 17 gennaio), S.
Lussorio e S. Archelao (dal 21 al 29 agosto) e la mostra
dell'artigianato che si svolge nel mese di agosto.