rdauli (in sardo Ardaùle) è un comune di 1.158 abitanti della
provincia di Oristano. Appartiene alla regione denominata Barigadu, nel
centro dell'Isola.
Il suo nome deriva dal sardo antico “arda”, guardia e ule, di incerto
significato, ma probabilmente affine al latino gula, gola; tale
etimologia è verificabile facendo riferimento alla sua posizione
geografica: il paese infatti è localizzato nella sommità di un rilievo
all'incrocio di due gole, la gola del rio Canale e la ex gola del fiume
Tirso, ora occupata dal lago Omodeo.
Per giungere ad Ardauli, dopo aver lasciato la Strada Statale 131 bis
Abbasanta - Nuoro, si procede lungo la strada provinciale N. 15 sino a
giungere, sul ponte del lago Omodeo al bivio Sorradile-Ardauli; sulla
destra, percorrendo per sette chilometri la strada provinciale N. 30,
si giunge al comune.
Amministrazione comunale
Sindaco: Roberto Putzolu (lista civica) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0783 651223
Posta elettronica: comune.ardauli@actaliscertymail.it
Ardauli è situato su una piattaforma trachitica a 421 m. di altezza sul
livello del mare. Varie ipotesi sono state formulare per la radice ARD,
da quella che indicherebbe la presenza di terreni irrigati da fonti o a
quella di "luogo abitato". Comunque la spiegazione più probabile è
quella che fa derivare Ardauli da "ardia ula", ossia guardia gola,
posto di osservazione e di vedetta, un'ipotesi confermata dalla
posizione stessa del paese che sembra vigilare sulla vallata
sottostante. La vallata è quella dove un tempo scorreva il fiume Tirso
e che ora ospita il Lago Omodeo, accanto al quale sorge la spettacolare
area di Pardu con la vallata del Rio Canale, di estremo interesse
naturalistico: è una località in cui il corso d'acqua ha inciso le
bancate ignimbritiche, caratterizzate da ripide pareti rocciose rosa
con numerose spelonche e forme bizzarre che danno rifugio a diversi
rapaci. Inoltre in questa valle fluviale si possono trovare ancora oggi
i resti di alcuni mulini idraulici in uso fino agli inizi del 1900.
Il
territorio di Ardauli fu abitato sin da epoche lontanissime, come
testimonia la presenza di domus de janas (le case delle fate della
tradizione popolare), cioè
le caratteristiche grotticelle funerarie realizzate dalle genti del
Neolitico tra la fine del IV e la metà del III millennio a.C.. Le
troviamo nelle località di Muruddu, Iscala Mugheras, Crabiosu e in
altre ancora. In più, ad Ardauli, queste sono conosciute con il nome di
musuleos, parola che ricalca il latino mausoleum
(tomba monumentale), indicando la loro precisa destinazione
funeraria. Nella località di Monte Irau, invece, a ridosso del Lago
Omodeo è attestata la
presenza di un nuraghe, mentre recentemente nella località Sos Eremos è
stata individuata la frequentazione umana in tarda epoca romana o alto
medioevale:
il ritrovamento di un singolare sarcofago in pietra,
accuratamente scolpito, ne è la testimonianza più evidente. Il
territorio circostante è stato interessato dalle vicende prenuragiche,
come attestano le numerose domus de janas che si trovano nelle località
di Muruddu, Iscala Mugheras, Crabiosu e altre ancora.
Ardauli, originariamente, era diviso in quattro nuclei abitativi
disposti a scudo crociato: Terra Idda (Terra villa), Iddedera (Villa
D'Edera), Tanghé
(Tangentem) e Corte (recinto o moltitudine). Quest'ultimo, per la sua
posizione geografica, fu scelto per formare il paese di Ardauli. Nel
perioido giudicale
il paese faceva parte dellla curatoria del Barigadu. Più
tardi fece parte del Marchesato di Oristano per passare poi sotto la
Corona Aragonese. In quel
periodo e precisamente nel 1655, Ardauli diede i natali a Fra' Tommaso,
francescano dell'ordine dei Cappuccini, uno dei più eloquenti oratori
sacri della sua epoca, nonché provinciale dei Cappuccini, esaminatore
sinodale e qualificatore del tribunale dell'Inquisizione. A lui è stata
dedicata nel 1921 la strada principale del paese.
Il panorama artistico e architettonico di Ardauli è di grande interesse
per la presenza di quattro chiese: la parrocchiale dedicata alla Beata
Vergine del Buon Cammino, la chiesa dei SS.Cosma e
Damiano, entrambe nel centro abitato; e le due chiese
campestri dedicate a S.Antonio Abate e ai Santi Quirico e Giulitta. La
parrocchia della Beata Vergine di Buon Cammino, iniziata nel
1620 e terminata nel 1680, risponde ai moduli sardo-catalani, con
alcuni influssi gotici come dimostra il bel rosone in
trachite rossa delle facciata che appare l'elemento più vistoso. La
facciata, molto sobria in apparenza, è ricchissima di motivi
ornamentali (figure di animali, fiori, foglie, personaggi
ecc.) scolpiti sulla pietra da abili scalpellini. All'interno della
chiesa si trova scolpita sulla trachite la scena di Adamo ed
Eva nel Paradiso Terrestre. L'impianto della chiesa è a navata unica
fiancheggiata da otto cappelle. Il campanile è di costruzione più
recente come testimonia l'iscrizione posta sull'architrave
della porta d'ingresso del medesimo campanile (1812). La chiesa dei SS.
Cosma e Damiano (Santi medici e guaritori) fu edificata nel
1155, periodo in cui Barisone I, re di Sardegna aveva favorito la
costruzione delle chiese, dei conventi e dei monasteri. La
chiesa di Sant'Antonio Abate, a due chilometri dal centro abitato,
all'interno di un parco ricco di ulivi e lecci, viene attestata per la
prima volta nel 1591; venne rimaneggiata agli inizi del 1800,
poi fu abbandonata e ridotta ad un rudere fino al 1998, anno in cui la
chiesa è stata ultimata e consacrata. La chiesa dei Santi
Quirico e Giulitta, situata a ridosso del Lago Omodeo e immersa in uno
scenario incantevole, fu probabilmente costruita nel 1101
come attesta l'iscrizione esistente nel suo campaniletto.
Feste Sagre Gastronomia
Diversi appuntamenti scandiscono la vita culturale di Ardauli: dalle
feste principali agli avvenimenti più particolari come la rassegna
teatrale. il calendario delle feste religiose si apre conSant'Antonio
Abate il 16 gennaio con l'accensione del falò nel piazzale antistante
la chiesa campestre. Altra festività sentita dagli abitanti è quella in
onore dei SS. Quirico e Giulitta che vengono celebrati ben tre volte
nel corso dell'anno: il lunedì dopo Pasqua, il 15 Luglio e in agosto
dal 16 al 24, in occasione delle novene che si svolgono nel piccolo
novenario in prossimità del Lago Omodeo.
festa di sant isidoro
Festa 'e Maiu La terza domenica di maggio gli abitanti di maggio gli
abitanti di Ardauli festeggiano la Madonna del Carmine, con sa festa 'e
maiu. Ogni anno, al termine della funzione religiosa, sos oberaios,
persone che fanno dei voti in questa occasione, fanno un'asta simbolica
con bellissime composizioni di ciliegie intrecciate, in ricordo della
lunga tradizione nella coltivazione di questo frutto nel paese. Il
giorno successivo ricorre la festa di S.Isidoro, con l'asta delle
spighe di grano, sa ditta 'e su trigu, con una processione, una volta
animata dai gioghi dei buoi e oggi dai trattori addobbati a festa.
La festività principale del paese si svolge il secondo lunedì di
settembre e vede protagonisti i SS. Cosma e Damiano, santi medici e
guaritori, con una serie di celebrazioni religiose e civili.
Festa della Vergine di Buon Cammino la patrona del paese, si svolge
nella terza domenica di ottobre. La sagra è dedicata alla Madonna della
Guardia, o Madonna del Buon Cammino alla quale è dedicata la Chiesa
Parrocchiale.
Palcoscenico
di Sardegna ogni estate, nel piazzale panoramico del Belvedere, si
svolge una rassegna teatrale nella quale vengono rappresentate commedie
e opere drammatiche in sardo e in italiano, composte da autori sardi e
portate in scena da compagnie amatoriali.
piatto di ravioli sardi
La tradizione gastronomica rispecchia quella di gran parte dei centri
dell'entroterra sardo con una cucina che ha le sue origini nella
cultura contadina e
pastorale. Ardauli vanta un primo piatto originale: sos culurzones de
patata (ravioli di patate) con un ripieno a base di patate, olio
d'oliva, pecorino
grattugiato, ma soprattutto nebidedda, un'erbetta aromatica
che conferisce a questi
ravioli un gusto veramente particolare. Altra specialità gastronomica
da ricordare è s'ortau, un insaccato fresco a base di carne
suina tagliata a pezzetti e aromatizzata con pomodori secchi, aglio e
pecorino grattugiato. Di particolare interesse anche la grande
vocazione vinicola di Ardauli: la sua posizione collinare permette
delle ottime produzioni, soprattutto di vino bianco. Buon vino che
serve ad accompagnare i dolci tipici, a base di pasta di mandorla, come
gli amaretti, i guefos, i germinos, i gattò. Degna di nota
è una specialità gastronomica che già da qualche tempo sta riscuotendo
un grande successo e un buon mercato: è il guttiau,
croccanti sfogliatine di pane carasau fritte nell'olio, gustose sia
come antipasto che in altri modi.