uni (in sardo Sune) è un comune di 1.237 abitanti della provincia di
Oristano, nella antica regione della Planargia.
(Abitanti 1.229)
Il paese di Suni (il cui nome deriva da Asùni, che significa custode di
cavalli, buoi, asini) sorge sul caratteristico altipiano basaltico
della Planaria, ad un'altitudine di circa 200 metri slm. La sua
superficie territoriale è di Kmq 47,30 complessivi.
Il centro urbano si affaccia sulla splendida vallata di Modòlo, nota
per il suo caratteristico vino "Malvasia" e gode di un clima
particolarmente mite trovandosi a soli 6 Km. dall'incontaminato mare di
Bosa.
Crocevia naturale, Suni, collega la Planargia con il Marghine tramite
la S.S. 129 bis fino a Macomer , mentre con la pittoresca S.S. 292
collega Padria, il Montiferru ed Oristano.
S.Maria ad NivesAnticamente, Suni si sviluppò intorno alle chiese di
San Pancrazio e Santa Maria ad Nives, anche se la leggenda vuole che i
suoi abitanti vivessero in precedenza in una località "Sa Idda Ezza"
(Il paese vecchio), che ancora oggi con la sua toponomastica ricorda
quel lontano passato. A breve distanza da questo luogo sorgevano una
antica chiesa dedicata a Sant' lppolito ed un monastero costruito dai
monaci Cistercensi nel XII secolo.
La presenza umana nel territorio risale al periodo pre-nuragico e si
hanno testimonianze di successive frequentazioni romane e puiche.
Nel Medioevo il territorio era ricoperto da boschi di quercie, sughere,
lecci e da macchia mediterranea, tanto da far immaginare una fiorente
attività di caccia al daino, al cinghiale, alla lepre, a pernici e
tortore.
In epoca giudicale, Suni apparteneva al Giudicato del Logudoro e alla
Curatoria della Planargia.
Numerose le occasioni di visita nel territorio: attraverso un percorso
integrato è possibile visitare il Parco Archeologico che comprende il
Nuraghe "Nuraddeo" (a pianta complessa, in ottimo stato di
conservazione), le Domus de janas di Chirisconis (lungo la S.S. 292
direzione Padria), il nuraghe Seneghe (loc. Noeddas, vallata di
Modolo); Casa Museola Casa Museo "Tiu Virgilio", ubicata nel cuore del
paese; la chiesa di S. Pancrazio (XV sec.) con una preziosa scultura
lignea del XVII sec.; la chiesa di S Maria della Neve (XVI sec.); la
chiesa campestre di S. Narciso.
Il comune di Suni ha aderito all'organizzazione "La Strada del vino
Malvasia di Bosa", promossa dalla Comunità Montana Marghine-Planargia .
Distanze: da Macomer Km 20, da Nuoro Km 75, da Oristano Km 56, da
Cagliari Km 168, da Sassari Km 82, da Alghero Km 63, da Olbia Km 142.
Escursioni naturalistiche
Durante la primavera e i primi mesi dell'estate è possibile visitare
"Pischina 'e Paule", uno stagno stagionale, dovuto in gran parte alle
piogge primaverili, dove si possono ammirare numerose specie vegetali
ed animali. Tra queste ricordiamo alcune varietà di uccelli che vi
fanno sosta durante i loro spostamenti migratori. Lo stagno si trova a
breve distanza dal complesso nuragico "Nuraddeo" e costituisce
territorio privilegiato del grifone (Gyps Fulvus), imponente rapace
ormai in via di estinzione.
Da "Pischina 'e Paule", è possibile arrivare fino alla valle del Temo,
scendendo sul versante occidentale lungo il costone roccioso
"Barasumene".
Sono stati individuati tuttavia anche altri percorsi naturalistici,
aventi diverso grado di difficoltà, che permettono all'escursionista di
arrivare fino ai luoghi di nidificazione del grifone.
I percorsi naturalistici di particolare interesse sono quelli relativi
al Sentiero del Cielo, al Sentiero del Fiume e al Sentiero del Bosco.
Il territorio di Suni, centro di 1.263 abitanti situato nella
Planargia, fu popolato sin dall'epoca preistorica, come dimostrano vari
ritrovamenti, tra cui le domus de janas di Chirisconis, il complesso
nuragico Nuraddeo, e il Nuraghe Seneghe. Nel periodo giudicale la villa
di Suni fece parte della curatorìa della Planargia, detta anche di
Frussia o Serreval, inclusa nel giudicato di Torres.
Sagre e Spettacoli
S. Pancrazio, 12 maggio, processione lungo le strade del paese con
canti e balli tradizionali.
S. Narciso, ultima domenica di giugno; festa campestre, con canti e
balli tradizionali.
S. Maria della Neve (Patrono) 5 agosto, processione lungo le strade del
paese con canti e balli tradizionali.
SS. Cosma e Damiano, 26-27 settembre, processione lungo le strade del
paese con canti e balli tradizionali.
Il calendario delle manifestazioni religiose e folcloristiche sunesi è
particolarmente vario.
La più significativa tra le manifestazioni religiose si festeggia ad
agosto. Dedicati alla patrona di Suni Santa Maria ad Nives, i
festeggiamenti cominciano il 28 luglio con la novena e si concludono il
5 agosto con gruppi folcloristici e musicali.
In onore di San Pancrazio è invece la manifestazione che si svolge il
12 maggio, con la caratteristica corsa di cavalli (S'Ardia) disposti a
pariglia e in cui i cavalieri mostrano eccezionali doti acrobatiche.
L'ultima domenica di giugno si celebra San Narciso, i cui
festeggiamenti si svolgono presso l'omonima chiesa campestre che in
quell'occasione richiama numerosi fedeli e pellegrini dai paesi vicini.
In questa occasione il comitato organizzatore offre a tutti i
partecipanti un tradizionale pasto a base di bollito di pecora e buon
vino locale.
A chiudere le manifestazioni, il 26 settembre sono i festeggiamenti in
onore dei S.S. Cosma e Damiano. In questa occasione sono suggestivi i
canti in latino elevati durante il novenario e nei quali si raccontano
la vita e i miracoli dei due Santi.
Di tradizione antichissima e particolarmente sentita è la festa di
Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio, in cui un grande falò viene acceso a
rischiarare la notte della vigilia. In passato si trasportava la legna
fino alla piazza retrostante la chiesa di San Pancrazio con una
processione di carri, oggi sostituiti da trattori, ma, all'imbrunire,
quando tutto il legname viene accatastato a formare una pira, il fuoco
sprigiona, immutata, tutta la sua magica potenza.
Particolarmente toccanti sono le manifestazioni religiose della
Settimana Santa con la "lavanda dei piedi" e "S'Iscravamentu".