llastra è un comune di 1.274 abitanti della provincia di Oristano,
nella regione del Campidano di Oristano.
Il paese, dal 1928 al 1946 era in passato frazione di un paese vicino,
Simaxis, di cui fino al 1991, possedeva parte del nome. È dunque dal
1991 che il paese ha cambiato il suo nome da Ollastra Simaxis
all'attuale Ollastra
Amministrazione comunale
Sindaco: Giovannino Angelo Cianciotto (lista civica) dal 30/05/2006 (2º
mandato)
Centralino del comune: 0783 409000
Posta elettronica: non_disponibile
Il comune di Ollastra è situato al confine tra la pianura del Campidano
e la montagna che conduce verso la Sardegna più interna. Nei pressi del
paese, scorre il fiume Tirso, il principale corso d'acqua della
Sardegna. Per via di questa particolare posizione geografica il
territorio risulta essere ricco d'acqua e particolarmente fertile. Sin
dal 550 A.C., al termine della civiltà nuragica, il paese era dislocato
al centro di un'area circondata da numerosi nuraghi ed era formato da
piccoli raggruppamenti di capanne in argilla e paglia con copertura di
frasche. In epoca romana la zona era attraversata dalla "Via Maxima",
all'epoca molto importante ma oggi interamente distrutta. In passato il
paese veniva chiamato "Ollastra Simaxis". Il suo toponimo ha senza
dubbio legami con il fatto che la sua zona è ricca di colture di
olivastro "ollastra" e Simaxis è un suffisso che gli è stato
successivamente attribuito per il fatto che questo paese è stato per
molto tempo una frazione della vicina Simaxis. Dal 1991 invece, grazie
ad una legge regionale, il nome del paese si è ridotto al solo Ollastra.
Le antiche costruzioni del paese sono in ladiri, generalmente costruiti
su un unico piano.
Nel territorio di Ollastra si possono ammirare i resti di alcuni
nuraghi tra cui: "Accas", "San Perdu" e "S'Orcu". Per gli amanti della
natura si consigliano passeggiate lungo le colline circostanti e nelle
grotte di "s'arutta e'Conca e' Mesu" e“s'arutta e' Margini Figu".
Inoltre si può proseguire la passeggiata con una bicicletta e
raggiungere la diga di Santa Vittoria.
Per coloro che volessero effettuare un itinerario all'interno del
centro storico sono diverse le chiese che si possono visitare: la
chiesa di San Costantino, la chiesa di San Marco, la chiesa di Santa
Severa e di San Sebastiano. La chiesa di Santa Severa, a tre navate, ha
sulla facciata un portoncino d’ingresso accurato sormontato da un
campanile a vela con dei betili aniconici sulla sommità.
A gennaio nel paese si festeggia San Sebastiano. Per questa festa,
secondo un antico rito, vari gruppi di partecipanti si incontrano
davanti alla chiesa dopo aver percorso le strade del paese cantando.
Essi formano "so soziu"; sistemano la legna raccolta all'alba e
attendono il tramonto per l'accensione del falò. Alla fine della
giornata, infatti, le vie del centro vengono attraversate da un carro
trainato dai buoi al quale è attaccato un tronco ornato con frasche
sistemate a forma di ventaglio. Tutti gli abitanti si riuniscono
attorno al fuoco, ballano e cantano fino al far del giorno. Si segnala
inoltre che dal 1839, il 25 Aprile di ogni anno, in questo paese si
svolge la tradizionale rassegna zootecnica, a cui partecipano numerosi
operatori del settore e tantissimo pubblico.