iola Sardo (in sardo Arriòra) è un comune di 2.137 abitanti della
provincia di Oristano.
Centro agricolo della regione del Campidano di Oristano, sorge su una
modestissima elevazione a sud delle rive del Rio Mare Foghe, importante
tributario dello stagno di Cabras. Un tempo era importante la pesca nel
vicino stagno di Mare Foghe, poi bonificato e trasformato attualmente
in una sorta di ampio fiume dalle acque quasi immobili, come si nota
dal ponte subito a nord dell'abitato. La tradizione della pesca
continua però sia qui che nel non lontano stagno di Cabras. Attualmente
l'economia si basa sulla coltivazione di frumento, riso, vite (vino
vernaccia), ortaggi, frutta e ulivi.
Storia
La posizione del paese (situato a 9 m s.l.m.), circondato su tre lati
dallo stagno di Mare Foghe, indica che il sito fu scelto dagli abitanti
perché più facilmente difendibile dalle scorrerie piratesche del
Medioevo. Nella periferia est del paese sono visibili i ruderi
dell'antica chiesa parrocchiale (probabilmente edificata attorno al
1580). Nel paese sono interessanti la settecentesca Casa Carta, una
delle più tipiche abitazioni dell'architettura civile oristanese di
quel periodo, e la casa parrocchiale di San Martino (sec. XVIII).
Amministrazione
comunale
Sindaco: Anna Maria Matarangolo (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 0783 410219
Posta elettronica: non_disponibile
Centro agricolo del Campidano, sorge su una modestissima elevazione a
sud delle rive del Rio Mare Foghe, importante tributario dello stagno
di Cabras.
Un tempo era importante la pesca nel vicino stagno di Mare Foghe, poi
bonificato e trasformato attualmente in una sorta di ampio fiume dalle
acque quasi immobili, come si nota dal ponte subito a nord
dell'abitato; la tradizione continua però sia qui che nel non lontano
stagno di Cabras.
Attualmente l'economia si basa sulla coltivazione di frumento, riso,
vite (vino vernaccia), ortaggi, frutta ed olive.
La posizione del paese (situato a 9 m s.l.m.), circondato su tre lati
dallo stagno di Mare Foghe, indica che il sito fu scelto dagli abitanti
perché più facilmente difendibile dalle scorrerie piratesche del
Medioevo.
Nella periferia est del paese sono visibili i ruderi dell'antica chiesa
parrocchiale (probabilmente edificata attorno al 1580). Nel paese sono
interessanti la settecentesca Casa Carta, una delle più tipiche
abitazioni dell'architettura civile oristanese di quel periodo, e la
parrocchiale di San Martino (sec. XVIII).
Di origine nuragica, dal secolo XI fu amministrato nell'ambito della
curatoria di Oristano (1410), sotto il Giudicato d'Arborea.
Fu confiscato a Leonardo d'Alagon nel 1477, divenendo feudo regio.
E' citato nel condaghe di Santa Maria di Bonarcado a proposito
dell'organizzazione del lavoro agricolo e di bonifica attuati nel
territorio dai monaci camaldolesi, a cui si attribuisce in particolare
l'introduzione della coltura del mandarino, che divenne rinomata fin
dal secolo XIV.
Nel 1767 passò sotto i Flores Nurra, Marchesi d'Arcais, ai quali restò
fino all'abolizione dei feudi (1839).
26 Luglio - Sant'Anna e San Gioacchino
27 Luglio - San Martino
Manifestazioni religiose:
nei giorni 26 e 27 Luglio processione per le vie del paese e messa
presso la parrocchia di San Martino
Manifestazioni civili:
Festeggiamenti in piazza con balli, musica, spettacoli pirotecnici e
giostre
11 Novembre - San Martino
Manifestazioni Religiose:
processione per le vie del paese e messa presso la parrocchia di San
Martino
2° settimana di Settembre - Motoraduno Internazionale della Vernaccia
il venerdì il sabato e la domenica raduno presso i giardini di Riola
Sardo e partenza per i più suggestivi centri della provincia.