Clicca (Ctrl+D) per aggiungere questa pagina!Devi fare questo manualmente!Compila il modulo sottostante
Ardara
Scritto da MARALB
Questo articolo è stato letto: 567 volte
Ardara
Ardara
A
rdara è un piccolo comune della provincia di Sassari di 830 abitanti,
situato in un territorio di 38 kmq. Posto a 300 m sul livello del mare,
nel bacino del Coghinas, dista 38 km dal capoluogo. Tra i suoi
monumenti meritano un interesse particolare la chiesa di Santa Maria
del Regno, costruzione romanica deL'eccezionale complesso pittorico
posto nel presbiterio riporta l'anno 1515 nella predella, oltre al
chiaro riferimento a Giovanni Muru che eseguì quest'ultima e a Joan
Cataholo che commissionò tutta l'opera. Joan Cataholo fu dignitario di
rilievo in quanto nel 1489 era canonico della chiesa di S. Pietro di
Sorres e nel 1503 arciprete di S. Antioco di Bisarcio.
Nel cartiglio della predella si legge:
IOAN(N)ES MURU ME
PINSIT e
nell'epigrafe: EN
LA(N)I MVXD/(H)OC
OPUS FESIT
FIERI
MOSEN/IOAN
CATAHOLO ASIPR(E)STE ET/DONU BAINIU
VALEDU ET DON/U VALE(N)TINU DETORI ET
MASTRU/ BAINIU MARONIU ET
DONU/[PEDRUSU
MADIUS]
OBRE(RE)S.
Lo Spano suppose Giovanni
Muru originario di Ardara e al tempo stesso molto
conosciuto poiché non nomina la "patria, ovvero il luogo ove
era na to. Oltre a ciò Giovanni Spano ritenne il predetto Muru "degno
di essere ricordato nelle opere dei valenti scrittori... non
solo in rapporto all'originalità, ma anche riguardo al
disegno colorito". Nel primo registro dell'ancona, da
sinistra a destra, compaiono l'Adorazione dei Magi, il
simulacro della Madonna col Bambino e la
Resurrezione; nel secondo registro, l'Annunciazione, la Dormitio
Virginis e la Pentecoste e, al vertice del relablo, la Nascita della
Madonna.
Nel polvarolo di sinistra, dal basso in alto, si scalano: Davide, Mosè,
Daniele, Amos, Gioele, Giovanni Battista e Malachia e nel polvarolo di
destra, dal
basso in alto, Salomone, Abramo, Zaccaria, Geremia, Isaia, Antonio da
Padova e Baruc. Simile disposizione di immagini e di figure
del Vecchio e del
Nuovo Testamento rispondono ad un'esigenza teologica, come la
glorificazione di Santa Maria del Regno di Ardara, titolare
della chiesa, oggi
parrocchiale e un tempo cappella giudicale.
Si coglie infatti l'esaltazione della
vita della Madonna dal momento della nascita a
quello della morte, integrata nel mistero di Cristo. Si è di fronte ad
un'epopea di natura biblica; dall'Antico Testamento sono
ripresi i patriarchi e i profeti del popolo di Israele i
quali, con le profezie messianiche, preannunciarono la vita
di Gesù e della Madre. Nel "retablo" la natura divina di
Cristo è sottolineata sia dall'apparire vivo nel sarcofago,
sia dalla sua resurrezione. Non viene ripreso quindi alcun riferimento
doloroso come quello della crocifissione, tanto abituale nei
polittici del tempo.
Le trentun pitture
che compongono il Retablo Maggiore (m. 6x10,50)
sono separate da fregi lignei dorati, ad inta glio e traforo,
realizzati con finezza secondo il decoro del tardo gotico
internazionale.
Al centro del "Retablo" la statua della
Madonna del Regno: un'opera lignea dell'inizio del 500, alta quasi due
metri, collocata in una nicchia tempestata di
stelle e sormontata da un baldacchino eseguito a traforo ed
intaglio, posta al centro di una grande ancona, tipico esempio di arte
tardo-gotica di ascendenza franco-spagnola. La Madonna tiene
sul braccio sinistro il Bambino Gesù, mentre con la mano destra impugna
lo scettro, quale simbolo di comando e di potere. Il
simulacro sul capo ha la corona regale sormontata da un'aureola a
raggiera.
Il simulacro è dorato, avvolto in un
flessuoso manto; l'insieme emana un particolare fascino ed esalta la
funzione del sacro e la preziosità che si addice a tutto il
complesso del retablo.l 1107, e il castello.