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Stintino
Scritto da MARALB
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Stintino
Stintino
L
'origine si Stintino risale al 1885 con l'insediamento di 45 famiglie,
in prevalenza legate alle attivita della pesca, provenienti dall'isola
dell'Asinara. In precedenza il territorio, facente parte della Nurra di
Sassari, era popolato da insediamenti sparsi di pastori-contadini, che
abitavano in residende-ricoveri di bestiame denominati "li cuili".
La
borgata di Stintino, gia frazione del comune di Sassari, è diventata
comune autonomo il 10 Agosto 1988. Le prime elezioni per la nomina del
consiglio comunale di Stintino si sono tenute nel Marzo del 1989.
Stintino (in dialetto sassarese Iltintìnu, in sardo Istintìnu) è un
comune di 1.570 abitanti (al 31.12.2007) della provincia di Sassari.
È stato in passato una frazione di Sassari, diventando comune autonomo
l' 8 agosto 1988. Le prime elezioni si sono svolte nel marzo del 1989,
quando
venne eletto Baingio Benenati. L'attuale sindaco è Antonio Diana che, a
capo della lista Stintinofutura, ha raccolto il testimone da Lorenzo
Diana dopo 9
anni di mandato (il più duraturo nella breve storia di autonomia).
Altro importante centro abitato del comune è la frazione di Pozzo San
Nicola mentre si ricordano le località di Ercoli, Pittiacca, Nanni
Doro, Nodigheddu,
Unia, Ovile Nuovo, Nodigheddu, Fioreddu, Preddu Nieddu, Country
Village, Le Tonnare, Tamerici, Cala Lupo, Tanca Manna, Cala Reale,
Ovile del Mercante, Italo-Belga, L' Ancora, Roccaruja, Capo Falcone e
La Pelosa.
Territorio
Il comune di Stintino insiste sulla omonima penisola, ultimo lembo di
terra sarda che dalla piana della Nurra si protende verso l'isola
dell'Asinara, situata a breve distanza. Quest'ultima ospita il Parco
Nazionale dell'Asinara, istituito nel 1997, e del quale il paese
rappresenta l'imbarco più prossimo.
La principale attrattiva turistica è la spiaggia de La
Pelosa, collocata nell'estremo lembo nord-occidentale della Sardegna,
ed affacciata sul Golfo dell'Asinara e sull'omonima isola; è
contraddistinta da una sabbia bianca finissima e dal mare
azzurro-turchese dal fondale molto basso. Immediatamente prospiciente
ad una seconda più piccola spiaggia chiamata La Pelosetta si
trova l'isolotto raggiungibile a piedi della torre aragonese, costruita
del 1578 e chiamata sempre Torre de La Pelosa, e
l'Isola Piana, appartenente al comune di Porto Torres come l'isola
maggiore, che ospita una torre spagnola alta 18 metri chiamata Torre
della Finanza, edificata nel XVI secolo e restaurata nel
1931. L'Isola Piana veniva utilizzata in passato come pascolo grazie
alla transumanza effettuata su barche da pesca; apparteneva
alla famiglia dei Berlinguer e venne ceduta allo stato alla condizione
che fosse conservata allo stato naturale. Altre spiagge della costa
orientale sono quelle de Le Saline, Il Gabbiano, L'Ancora,
Ezzi Mannu, Pazzona e Punta Negra.
Il litorale verso il Mar di Sardegna viene chiamato mare di fuori, ed
alterna scogliere e cale di sabbia e sassi al termine di piccole valli,
come Biggiu Marinu (ovvero Bue marino, nome sardo della Foca monaca),
conosciuta anche come Valle della Luna, Coscia di Donna e Cala del
Vapore.
A circa 3km dall'abitato si trova lo Stagno di Casaraccio, e a circa
15km nel territorio di Sassari lo Stagno di Pilo; entrambi
rappresentano importanti riserve riproduttive per l'avifauna.
Storia e
società
L'origine del borgo di Stintino è dovuta alla decisione del Governo
italiano di istituire il 22 giugno 1885 sull'isola dell'Asinara in
località Cala Reale il primo lazzareto ad uso sanitario, insieme una
colonia penale in località Cala d'Oliva. In quel momento si contavano
sull'isola 45 famiglie per 411 persone; di questi i residenti a Cala
d'Oliva erano pescatori originari di Camogli, che si erano trasferiti
attratti delle
maggiori possibilità economiche e dalla presenza della Tonnara delle
Saline, mentre gli abitanti di Fornelli e Cala Reale erano pastori ed
agricoltori sardi;
è possibile che entrambi i gruppi avessero già adottato la
lingua sassarese, andando ad accentuarne l'influenza ligure presente
fin dalle origini.
Prima dello sfratto del 15 agosto dello stesso anno, due fratelli
sassaresi, Salvatore e Cristoforo Murtola, perorano la causa dei
pescatori ottenendo un indennizzo di 750 lire per ogni famiglia, e
acquisendo un terreno per far sorgere il nuovo borgo col nome di Cala
Savoia. Il piano regolatore divise ordinatamente una stretta penisola
fra due bracci di mare (ora Porto Vecchio e Porto Nuovo/Porto Mannu),
che prese il nome di isthintinu, dal termine sassarese per budello,
intestino, poi italianizzato in Stintino.
Il primo gennaio 1865, prima dell'abbandono forzato dell'Asinara, venne
fondata la Confraternita religiosa della "Beata Vergine della Difesa",
patrona del
paese, a cui sono iscritti tutti gli stintinesi che abbiano compiuto 12
anni. La Confraternita elegge annualmente un Priore per sovrintendere
l'uscita della bandiera
nelle funzioni religiose dove sia prevista, accompagnato dal numero
minimo di confratelli; tutti indossano l'abito tradizionale, composto
da gonna lunga e camicia bianca, con mantellina e cordone blu.
Fra le manifestazioni religiose a maggio si svolge, presso
una piccola chiesa di campagna, la festa di Sant’Isidoro in Ercoli, e
l'8 settembre la Madonna della Difesa: il simulacro della
patrona del paese è trasportato dalla barche dei pescatori della
Confraternita in una processione a mare a ricordo della fondazione
del 1885.
Per incentivare le attività di pesca, il 10 dicembre 1904 68
soci, tutti stintinesi, fondarono la "Società mutua cooperativa fra i
pescatori di Stintino”. Questa e altre vicende dell'industria
locale sono esposte nel Museo della Tonnara, collocato sulla banchina
del porto. Proprio la pesca è a fondamento della cucina
locale, le cui principali specialità sono ricci ed altri
frutti di mare, crostacei e la bottarga di tonno. Tra i piatti la Zuppa
di patate e aragosta con pescato locale, il Polpo in agliata, il Polpo
alla stintinese ovvero un'insalata di polpo con patate, aceto,
prezzemolo e a volte cipolla, e fra i dolci la Tumbarella.
Il porto di Stintino ospita ancora numerose barche a vela latina, che
dopo l'avvento delle imbarcazioni a motore hanno trovato nuova linfa
nel turismo diportivo e nelle regate veliche; molte famiglie della
borghesia sassarese, come i Berlinguer o i Segni, hanno da sempre
prediletto questo tipo di imbarcazione. Nel 1983 viene organizzata la
prima "Regata Vela Latina", arrivata nel 2007 alla XXV edizione.
Amministrazione
comunale
Sindaco: Antonio Diana (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 079 523053
Posta elettronica: info@comune.stintino.ss.it