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Tula
Scritto da MARALB
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Tula
Tula
D
alla folta presenza di monumenti risalenti all'epoca nuragica,
possiamo dedurre, ad esempio, che in questo periodo il territorio fosse
intensamente popolato, soprattutto per motivi strategici. Dalle zone
più alte è possibile dominare l'intera piana di Chilivani e vasta parte
dell'Anglona. Inoltre nella fertile pianura sono ancora presenti e ben
conservati i nuraghi posti a vedetta lungo il corso del fiume, come il
Nuraghe Occultu, Nuraghe Mazzone e quello detto Mannu. A questo periodo
risalgono importanti testimonianze archeologiche e numerosi sono i siti
che possono interessare gli amanti della storia e dell'archeologia. In
zona S. Maria, nelle vicinanze di N.S. di Coros si trova il Nuraghe
s'Arroccu nelle cui vicinanze sotto la chiesa di N.S.di Coros è stata
segnalata la presenza delle tombe dei giganti. Nelle vicinanze del
paese si ammira il Nuraghe Sa Pigalva. Sulle rive del Lago Coghinas si
trova il nuraghe "Stazzu Su Nuraghe" di cui rimane solo parte del
tronco centrale. Altra zona archeologicamente interessante è quella
di"Sa Mandra Manna", dove sono siti una domus de janas e un nuraghe
omonimi. In località "Coloras", è sita una domus dalla caratteristica
forma di fungo. Emergenze archeologiche di notevole importanza troviamo
nella zona di Pedralada dove trovansi l'ipogeo detto appunto di
Pedralada e numerosi altri nuraghi: Nuraghe Mazzone, Nuraghe Mannu,
Nuraghe Occultu. Altro nuraghe degno di nota è il "Nuraghe Ruju", in
località Su Raighinalzu. A circa due km dal paese, in una zona
denominata "Su Padru", si possono vedere le imponenti "Domus de Janas
di Concas". Altri siti di interesse storico e archeologico che si
trovano nei dintorni del paese sono il santuario di N.S. di Castro, in
territorio di Oschiri, la zona archeologica di Orvei ed il Nuraghe
Burghidu, in territorio di Ozieri.
Tula
è posto in un punto di sutura e di incontro tra il Logudoro, del quale
fa parte, la vicinissima Anglona e la Gallura, delimitata dalle terre
logudoresi dal
basso Coghinas, il fiume che attraversa il territorio Tulese e che ha
giocato nella storia del paese un ruolo tanto importante. Tutto ciò si
riflette nella varietà
della natura e del territorio.
A vederlo da lontano, percorrendo la direttissima Sassari - Olbia,
verso la diramazione che porta al paese, Tula ha un aspetto
graziosissimo: alle spalle
l'aspro massiccio trachitico di "Su Sassu" e di fronte a sé
la fertile pianura alluvionale di Chilivani.
Il toponimo potrebbe essere di origine paleosarda, anche se
assimilabile al latino tabula, "riquadro di terreno, di vigna".
Superati gli ostacoli incontrati in passato, oggi Tula colpisce per le
belle case e la ricchezza di strutture.
La principale delle risorse continua ad essere l'allevamento, ma sono
numerose anche le imprese artigiane, molte delle quali si trasferiscono
nella nuova
zona industriale. A Tula si offrono, però, nuove possibilità.
Da una parte l'irrigazione della piana, che tocca anche le terre dei
tulesi e che propone e
impone nuove possibilità e nuove scelte, recuperando la
vocazione all'agricoltura di questi terreni.
Dall'altra c'è la grande scommessa sulla quale si è deciso di puntare
il turismo, che si basa soprattutto sul pittoresco e pescosissimo lago
Coghinas, ma
anche sulle altre particolarità ambientali, archeologiche e
gastronomiche della zona.
Sul lago è sorto un centro turistico, grandioso ma del tutto integrato
nell'ambiente, e sono presenti in paese altre attività attrezzate per
la ricezione.
Sono i primi passi di un paese che sa di valere e di poter offrire
molto, e che si fa forte della sua storia, delle sue tradizioni e della
sua bellezza per offrirsi al mondo. Tra le sue particolarità Tula
annovera un graziosissimo centro storico, che occupa la parte più alta
del paese. Sulle stradine tortuose ma larghe, si affacciano numerose
costruzioni: casette ad un solo piano o dimore alte e maestose, stalle
dagli interessantissimi portali, vecchie abitazioni chiuse
ormai da tempo o ancora occupate. Tutte offrono testimonianza della
vita passata del paese, della sua antica cultura e della sua
evoluzione.
La maggior parte degli edifici sono costruiti in tufo e in
pietra locale, ma - pur non essendo stato in antichità un paese ricco -
si possono ritrovare alcuni edifici che, nella loro sobrietà,
presentano delle particolarità nell'architettura e nelle decorazioni,
conferendo un aspetto affascinante. Ad un osservatore attento si
rileveranno portali di legno intarsiato, rosoni in ferro
battuto con le iniziali degli antichi padroni di casa che coronano gli
ingressi principali, cornicioni, marcapiani, graziosi
comignoli.
All'interno del centro storico, si possono distinguere
abitazioni di particolare valore, che si caratterizzano per la loro
rilevanza ambientale e presentano parti superstiti dell'impianto,
edifici privi di valore storico-architettonico, ma che rispettano,
nelle tecniche di costruzione e nei materiali utilizzati le antiche
tradizioni e un terzo tipo di abitazioni, che hanno subito nel tempo
radicali trasformazioni per cui non è possibile recuperare la struttura
originaria. Sono numerose, a Tula, le costruzioni del primo tipo e
oltre a queste sarebbero da menzionare i vecchi forni, molti dei quali,
ancora integri, hanno continuato a lavorare in maniera tradizionale
sino a tempi recentissimi. Questi a nostro avviso, meriterebbero di
essere recuperati. Vi sono poi, i vecchi caseifici, nei quali sino agli
anni '50 si produceva il pecorino romano. Con la ristrutturazione di
questi edifici si eviterebbe il loro deterioramento, sarebbe possibile
renderli ancora fruibili, e per quanto possibile senza corrompere la
struttura, più funzionali. In questo modo sarebbe possibile rivificare
e destinare al turismo il centro storico che rischia il totale
abbandono.