Mappa del Sito

Viddalba

gif

I servizi e la consulenza per approntare al meglio la tua attività di commercio elettronico li trovi in
MARALB
SOLUZIONI PER IL COMMERCIO ELETTRONICO.

Banner
Home -- SASSARI -- Viddalba
 
Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageCondividi questa paginaInvia questa pagina via mail
Viddalba PDF Stampa E-mail
Scritto da MARALB   
Questo articolo è stato letto: 557 volte
Viddalba






Viddalba


territorio


L
a piana di Viddalba, attraversata dal fiume Coghinas, sicuramente navigabile in antico, si presenta rigogliosa e fertile, felicemente dotata da madre natura. Requisiti che non furono trascurati dalle popolazioni preistoriche della prima Età del bronzo (XVIII secolo a.C.) e dai nuragici, che si insediarono prevalentemente lungo la sponda destra del fiume Coghinas.

Sul decaduto e desueto villaggio nuragico in località San Leonardo, presso l'omonima chiesetta, si andò ad impostare, dalla fine del III secolo a.C. al IV secolo d.C., una vasta necropoli romana. I suoi corredi, unitamente alle stele funerarie figurate, costituiscono il nucleo fondamentale del Museo Civico Archeologico.
     

 Il sito, denominato in un documento del 1173 "Villa Alba", riprese vitalità con il suo porto fluviale nel Medioevo; sviluppò un aggregato urbano alle spalle del fiume Coghinas, ad occidente della chiesa di San Giovanni, in quella zono significativamente denominata "Vidda Ecchja".

 Più tardi, lentamente, i contadini-pastori alla ricerca di terre da occupare ripresero a spingersi verso nord, partendo sopratutto dai centri dell'interno gallurese, e queste zone si vennero ripopolando: per questo la parlata locale è, con qualche variante, simile a quella di Tempio.

chiesa   Al primo censimento nazionale Viddalba, allora frazione di Aggius, contava 576 abitanti, saliti a 915 un secolo dopo. Il paese ha potuto così aspirare  all'autonomia amministrativa, che è stata concessa nel 1975: insieme alle sue frazioni, che sono Giagazzu, l'Avru, Tungoni e Giuncana ed ospitano circa un  quinto della popolazione, raggiungeva allora i 1700 abitanti; oggi sono 1748, su una superficie di 53 Kmq.

 Questa continua crescita è legata alle possibilità di lavoro offerte dalla fertile piana. Con lunghi lavori di bonifica, iniziati in periodo fascista e continuati in  questo  dopoguerra, si è provveduto ad arginare il fiume e a rendere coltivabile tutta la superficie disponibile; nel 1950 è stata poi costruita la diga di  Casteldoria (tre milioni e mezzo di metri cubi d'acqua utilizzabili) grazie alla quale, dopo la realizzazione dei canali, tutti i campi sono stati resi irrigui. Gli  agricoltori di Viddalba hanno così potuto dedicarsi a colture pregiate e redditizie come quelle del carciofo - della ricercata varietà "Spinoso Sardo" -, del  pomodoro e di altri ortaggi. Nelle parti collinose del territorio, che culminano nelle punte Ruiu, 553 m, e San Gavino, 769 m, si pratica invece l'allevamento del  bestiame.
     

A queste due vocazioni tradizionali si va aggiungendo oggi quella turistica: Viddalba è in un interessante posizione di mediazione tra i flussi già intensi lungo la linea di costa e le possibilità offerte dalle risorse e bellezze dei rilievi interni. Intanto ci sono, a brevissima distanza dall'abitato, le Terme di Casteldoria, che sfruttano le acque salso-bromo-iodiche, conosciute sin dall'antichità, che sgorgano caldissime (oltre 70°) nel letto del fiume.

 
 ETIMOLOGIA

Il centro abitato di Viddalba è sorto nel medioevo ed il suo nome compare per le prima volta, come "Villa Alba", nel condaghe di San Pietro di Silki e nel condaghe di S.Michele di Salvennor, databili ai secoli XI- XIII.

E' riportato, come "Villa Alba" anche nella carta di accordo, raggiunto nel 1173, tra il procuratore dell'opera di S. Maria di Pisa, Benedetto Bernardo ed il vescovo di Civita (l'odierna Olbia).

Ancora "Billalba" è riportato nei cartolari del notaio Tealdo de Sigestro nell'anno 1239 e "Villarba" si legge nella corrispondenza diplomatica intercorsa tra i Doria ed il re Giacomo II d'Aragona nell'anno 1308, da cui si apprende che il territorio del villaggio è in quel periodo possesso dei Doria.

Il villaggio medioevale faceva parte del Giudicato di Gallura ed in particolare della curatoria di Taras o di Monte Carello e comunque della diocesi di Civita. E' chiaro il significato del toponimo Viddalba (Villa Alba cioè Paese Bianco), non si conosce tale denominazione, ma è probabile che sia in relazione con la funzione di alcuni suo edifici, i quali venivano contrassegnati in bianco per indicare la cura della lebbra, sfruttando le proprietà terapeutiche delle acque termali. Gli abitanti attuali chiamano il loro paese "Viddha Eccia" (Paese Vecchio), pare infatti che sia stato abbandonato nel basso medioevo a causa, probabilmente, di epidemie e carestie ed in seguito ripopolato con nuove costruzioni.
    
    Viddalba, ha circa 1800 abitanti, è situato a nord della Sardegna, all'estremo lembo occidentale della Gallura, in provincia di Sassari. Al comune di Viddalba appartengono le frazioni di Giuncana, Tungoni, L'Avru e Giagazzu.

museoHa un estensione di circa 4970 ettari, di cui solo 110 risultano pianeggianti ed il resto è costituito da un bellissimo paesaggio collinare. Il paese si trova a circa 25 m sul livello del mare, con alcune località situate a livelli più alti come Punta Salici (911 m), Monte Ruiu (600m), monte San Gavino (800 m).
    

 Sul versante orientale, Viddalba è appunto delimitata dal complesso montuoso appena descritto, palestra ideale per parapendio e free climbing. Per raggiungere le alture, gli amanti del trekking, possono percorrere, a piedi o a cavallo, le vecchie strade rurali e gli affascinanti sentieri, visitando le suggestive
 e panoramiche frazioni con i suoi tipici stazzi galluresi, assaporando i profumi del mirto, del corbezzolo e di altri frutti selvatici della macchia mediterranea, incontrando numerose specie animali, quali cinghiali, volpi, poiane ed altri ancora.

La parte meridionale di Viddalba è lambita dal corso del fiume. Navigabile in antico. Durante l'anno è frequentatissimo per la sua pescosità di carpe, spigole, tinche, cefali, anguille e persico. Percorribile in canoa oppure lungo gli argini a piedi, in bicicletta o a cavallo, spiando i numerosi uccelli acquatici: gallinelle d'acqua, folaghe e gli splendidi aironi grigi. Non mancano le specie vegetali, quali: santolina marittima, giglio di mare, efedra e ancusa litoranea (specie rara in Sardegna).

A ridosso del centro abitato si trovano le acque calde (oltre 70°C) delle Terme di Casteldoria. Anticamente furono usate dai Romani ed in epoche medioevali dai Doria e Aragonesi. Si trovano inserite in un fantastico scenario boschivo di pini ed eucalipti adornato da rocce rossastre trachitiche e dai vapori solfurei della sorgente d'acqua calda  che ancora oggi sgorga direttamente sul letto del fiume.
    Alcuni scavi effettuati agli inizi degli anni ottanta hanno restituito un infinità di materiali archeologici di rara importanza che permisero di allestire l'attuale Museo, divenuto oggi uno dei più importanti della provincia di Sassari. Sono esposti i reperti archeologici rinvenuti negli scavi della necropoli punico romana di S. Leonardo, a Viddalba: monili, vasi, amuleti di tradizione punica, vasellame, fibule e stele funerarie "a specchio" con figure umane stilizzate. Inoltre conserva materiali di epoca preistorica (strumenti litici e vasellame da cucina). Da segnalare i vasi "biberon" a forma di palla, barchetta e melograno; i monili aurei; la stele degli "Sposi", un unicum nel suo genere.  

 

Sezione preistorica e protostorica

Nelle vetrine relative a questo periodo sono esposti strumenti in pietra e contenitori in terracotta di età del Bronzo (Cultura Bonnannaro, II mill.) ed età nuragica (I millennio), provenienti dall'area di San Leonardo.
    
 

Ricca risulta la sezione d'età romana: sono pertinenti all'epoca republicana (III - I sec. a.C.) numerosi corredi funerari (piatti a vernice nera, unguentari, specchi in bronzo ecc.). Alla fine di questo periodo sono attribuite le stele figurate, elemento focale di questo museo. Numerosi risultano i corredi e gli oggetti d'uso relativi all'epoca romana imperiale.

Interessante e ricca risulta l'esposizione numismatica (monete).

L'età medioevale e ben rappresentata dalla chiesa di San Giovanni, ubicata nelle immediate vicinanze di San Leonardo. La chiesa di S. Giovanni di Billalba, preziosa testimonianza dell'architettura romana nella zona, fu costruita da maestranze lucchesi alla fine dell'XI secolo. Non sappiamo se essa facesse capo ad una comunità monastica o fosse l'edificio di culto dell'abitato medioevale. A questa epoca risalgono anche le chiesette campestri di Santa Maria Maddalena, San Leonardo e San Giuseppe.

Oltre alla tradizionale visita guidata il Museo Archeologico di Viddalba offre i seguenti servizi:
- attività didattica nelle scuole, si propongono alle scuole dell'obbligo, gli argomenti relativi al lavoro dell'archeologo, l'importanza del museo e dei monumenti archeologici. Si precisa che i lavori didattici vengono proposti agli alunni con l'ausilio di filmati e immagini, schede didattiche, presentazione degli arnesi usati nel lavoro di scavo dall'archeologico, imitazioni dei reperti conservati nel museo di Viddalba e filmati relativi alle aree archeologiche del territorio.- In una sala attigua al Museo è stato realizzato un piccolo laboratorio di ceramica, dove alle scolaresche mediante lezione teorica vengono fornite nozioni sulle fasi della lavorazione della ceramica dalla preistoria all'età medioevale, osservando i pannelli tematici. Si prosegue con lezione pratica che consiste utilizzando gli strumenti di lavoro presenti nel laboratorio, nell'esercitarsi nella realizzazione di oggetti ceramici scelti dall'alunno, al termine dei lavori gli alunni possono portare a casa gli oggetti realizzati.



Meteo Viddalba - Previsioni Meteo offerte da Meteo Webcam



fonte:      http://www.viddalba.com/





 

expedia


 

Ricerca personalizzata

Meteo Sassarese

Min Max
Lun. coperto pioggia 12 16
Mar. coperto pioggia 12 14
Mer. coperto pioggia 13 20
Scegli la città
Cosa ti piace di più della Sardegna
 
Qual è la spiaggia più bella della Sardegna??
 
Quale sezione del sito ti piace di più?