Mappa del Sito

Nulvi

gif

I servizi e la consulenza per approntare al meglio la tua attività di commercio elettronico li trovi in
MARALB
SOLUZIONI PER IL COMMERCIO ELETTRONICO.

Banner
Home -- SASSARI -- Nulvi
 
Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageCondividi questa paginaInvia questa pagina via mail
Nulvi PDF Stampa E-mail
Scritto da MARALB   
Questo articolo è stato letto: 430 volte
Nulvi






Nulvi



nulvi alvu

N
ulvi è un comune di 3.007 abitanti della provincia di Sassari. Si trova nella regione storica dell'Anglona.


Amministrazione comunale

Sindaco: Roberto Luciano (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 079 5779000
Posta elettronica: non_disponibile

Nulvi è posto alle pendici del Monte San Lorenzo da cui si può ammirare larga parte dell’Anglona, una delle regioni “storiche” della Sardegna il cui territorio è attualmente oggetto di indagine da parte di vari studiosi dell’Università di Sassari e tema di svariate tesi di laurea.


Dalle prime testimonianze scritte, databili intorno all’anno mille, risulta infatti che Nulvi appartenne al Giudicato di Torres (o Logudoro) ed in particolare alla “curatoria” dell’Anglona insieme a paesi come Bulzi, Castelsardo, Chiaramonti, Erula Laerru, Martis, Perfugas, Sedini, Viddalba, ecc.., rivestendone anche il ruolo di “capoluogo” allorquando, nel 1448, si concluse la storia delle “signorie” dei pozzolitos  Doria in Sardegna. Nel 1420, infatti, la sottomissione dell’Isola alla Corona d’Aragona non fu completa; resistevano strenuamente due sole città: Oristano e  Castelgenovese, l'attuale Castelsardo (M. Tidore e M. R. Solinas in “Modelli di turismo in Sardegna” a cura di Antonietta Mazzette). In essa si era rifugiato  Nicolo’ Doria e la posizione strategica della città gli permise di resistere a lungo ai ripetuti assedi catalani: la resa avvenne solo nel 1448 e gli Aragonesi, forse  per punire tanta resistenza, preferirono organizzare il nuovo sistema amministrativo attorno alla “villa” di Nulvi che assunse perciò la leadership della regione.  Leadership che nel corso dei secoli è andata vieppiù venendo meno non soltanto a causa del carattere un po’ “acerbo” dei suoi abitanti. Scriveva infatti il  Casalis nel suo monumentale “Dizionario degli Stati di S.M. il Re di Sardegna” nella prima metà dell’800: “…i nulvesi …sono nel genere laboriosissimi e buoni  uomini, ma restii al progresso, né si lasciano facilmente dismuovere dalle consuetudini…”, ma anche e soprattutto a causa dell’isolamento fisico, che potremmo  definire “atavico”, dovuto proprio alla mancanza di vie di comunicazione e comunque, di sistemi infrastrutturali che ne impediscono di fatto il decollo e lo  sviluppo socio-economico come invece è avvenuto per le zone costiere della Sardegna.

Ma se il particolare carattere della popolazione di Nulvi, poco incline ai cambiamenti e legata alla tradizione, hanno da una parte portato il paese a perdere il suo posto centrale in Anglona, ad isolarlo e farlo chiudere in se stesso, dall’altra invece, questo carattere chiuso e legato ai propri usi e costumi ha fatto arrivare ancora integre e del tutto uguali a centinaia di anni fa le tradizioni civili e religiose più importanti. Oltre ai candelieri e ai riti della settimana santa, infatti, Nulvi è uno dei pochi paesi in Sardegna a sfilare col costume originale.

Ancora il Casalis, raccogliendo le testimonianze dell’Angius, ci descrive un paese molto attivo e centrale in Anglona per ricchezza e servizi. A metà del 1800 infatti l’Angius dice di Nulvi che era un

…borgo della Sardegna, nella Provincia e Prefettura di Sassari, Capoluogo del Mandamento e Principato dell’Anglona e antico Dipartimento del Logudoro…

.
 

La scuola primaria era frequentata da circa 35 alunni (numero rispettabile se paragonato ai tempi), e solo pochi decenni dopo, nel 1884, fu inaugurata la prima Scuola pratica di Agricoltura della Sardegna che trovò sede presso il convento di Santa Tecla, lo stesso edificio che fu poi “Asilo Infantile Fiori”.
 boinalzu
Il territorio di Nulvi è caratterizzato da una massiccia presenza di nuraghi, siti archeologici e di luoghi di culto, sia all’interno dell’abitato che in tutto l’agro; fattore che avvalora la tesi di una località un tempo molto fertile e densamente popolata.
Nulvi infatti è il paese che in rapporto all’estensione del territorio può vantare il maggior numero di nuraghi (tra i 70 e i 100), tra cui alcuni siti di particolare interesse come il Nuraghe “Alvu”, quadrilobato e costruito in pietre squadrate bianche attorno al quale si notano numerose costruzioni. Nuraghe “Orria”, nei
cui pressi si trova anche la tomba dei Giganti di Monte Orria, parte integrante di una vera e propria necropoli. Il Pozzo Sacro e il Nuraghe “Irru”.
Questi Tesori fanno pensare ad una massiccia presenza di uomini già in età prenuragica e nuragica, mentre i conventi e le chiese (nel suo territorio se ne
contano almeno 25) ci dimostrano che il fermento di attività continuò fino all’insediamento monastico ed oltre.
 

Economia ieri

I prodotti dell’agricoltura e della pastorizia venivano commerciati a Sassari. Il trasporto, a dorso di cavallo, era fatto su strade di difficile praticabilità per cui il commercio era poco intenso.
 
 
Oggi Nulvi conta poco più di tremila abitanti e pur credendo che la Strada dell’Anglona sia l’ancora di salvezza da un’inarrestabile declino, pensa anche sia necessario che la sua realizzazione vada integrata e di pari passo con la creazione di servizi e strutture.
    La cultura e le tradizioni di Nulvi possono farsi risalire al lontano undicesimo secolo, periodo a cui risalgono le prime notizie scritte sulla storia di Nulvi.

Parte rilevante nella cultura nulvese hanno avuto i vari ordini e congregazioni religiose che, a vario titolo, sono state presenti a Nulvi nel corso dei secoli. Testimonianza di ciò sono appunto le numerose chiese presenti nel territorio (si pensi che solo all’interno dell’abitato esistono ben otto chiese consacrate ed aperte al culto), ed anche i due complessi monasteriali (Santa Tecla e San Bonaventura) che hanno ospitato nei secoli frati Francescani, Minori Conventuali, ecc…
pozzorovine
L’alta presenza religiosa non poteva non influenzare gli usi e le tradizioni della gente nulvese. Oltre ai candelieri (che uniscono rituali civili e religiosi, di notevole importanza ed interesse risultano infatti i riti della settimana santa – culminanti oltre che nel tradizionale rito de “S’Iscravamentu” – anche nell’ormai secolare rito de “S’Incontru”, momento in cui la Madonna, portata a spalla dagli Apostoli, incontra il Cristo Risorto, portato invece a spalla dai Confratelli della Confraternita Santa Croce.



Meteo Nulvi - Previsioni Meteo offerte da Meteo Webcam





Fonti   http://www.comune.nulvi.ss.it/storia.htm e     http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nulvi&oldid=19226420





 

expedia


 

Ricerca personalizzata

Meteo Sassarese

Min Max
Dom. nuvoloso 1 5
Lun. coperto neve 2 5
Mar. coperto neve 1 5
Scegli la città
Cosa ti piace di più della Sardegna
 
Qual è la spiaggia più bella della Sardegna??
 
Quale sezione del sito ti piace di più?