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Thiesi
Scritto da MARALB
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Thiesi
Thiesi
T
hiesi (in sardo Tièsi) è un comune di 3.165 abitanti in provincia di
Sassari. Si trova nel nord Sardegna, nella zona chiamata Meilogu.
Monumenti e luoghi
d'interesse
* Chiesa di Santa Vittoria
* Domus de janas
* Grotta di Monte Majore
* Santuario della Madonna di Seunis
* Chiesa campestre di Santu Juanne - San
Giovanni
Toponimo
Il nome del paese può destare curiosità a causa di quella
"h"all'interno di Thiesi.In antiche carte si è scoperto che il vero
nome era Tiesi senza H. È probabile che il nome derivi dal fatto che il
nome Tiesi era simile ad altri della provincia di Sassari(Tissi...), e
probalbimente c'era difficoltà nella consegna della corrispondenza e si
aggiunse l' inconfondibile H.
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sull'immagine
Cultura
La lingua parlata è il
logudorese.
L'economia è basata sulla produzione agroalimentare (formaggio); nel
paese opera la maggiore industria casearia italiana, sul commercio di
pellame e la produzione di mobili. La patrona di Thiesi è Santa
Vittoria, tuttavia la festa più importante del paese è la festa della
"Madonna di Seunis" che si festeggia il 7-8-9 settembre, presso
l'omonimo santuario. Molto bella e suggestiva la processione che si
svolge il 9 settembre, dove il simulacro della vergine viene portato
per le vie del paese accompagnato da gruppi folk e dai cavalieri del
Meilogu Importante pittore di origine thiesina è Aligi Sassu, un suo
dipinto si trova presso la sala Aligi Sassu a lui dedicata nella Scuola
Elementare del paese;in origine era all' aperto, ma da diversi anni
l'opera di Sassu è protetta dalle intemperie e dai vandali nella
sudettta sala.
Tra le altre feste del paese e degna di nota la festa di Santu Juanne
(San Giovanni), nota anche come festa dei giovani; essa si tiene dal 20
al 24 giugno nel piazzale del comune.
Amministrazione
comunale
Sindaco: Gian Luigi Mario Schintu (lista civica) dal 10/05/2005
Centralino del comune: 079 886012
Posta elettronica: comunethiesi@postemailcertificata.it
Le ricerche sulle origini dei popoli che vivevano vicino
all'attuale Thiesi riportano più o meno al periodo Nuragico, come
dimostra la presenza di ben 17 nuraghi nel suo territorio.
Thiesi è costruito sulle pendici orientali dell'altopiano "Su Montiju",
sopra una piccola pianura quasi ai piedi del Monte Pelau , nel periodo
giudicale fu un importante villa del Giudicato di Torres, che
prima faceva parte del regno del Logudoro. Anticamente era chiamato
Tigesi e alcune fonti, più o meno credibili, ci informano che
potrebbe essere stata fondata dagli Ebrei, deportati in questa zona dai
Romani. Gli Ebrei col tempo si arricchirono e si stabilirono nel paese
e da cio' la leggenda narra che Thiesi abbia avuto origine
dagli Ebrei.
Notizie su Tigesi (Thiesi) si hanno già dai primi decenni
dell'XI secolo: durante il periodo del Contaghe di San Pietro di Silki
risalente al 1118 si trovano vere e proprie schede dove
venivano scritte le notizie di Tigesi. Sempre in quel periodo naquero
vari nomi conosciuti quali Seunis "Seuni", "funtana dessa figu
nigella", "puthu passaris", "Funtana de tangone","Funtana
guttiosa", "Riu de jane corbu", "Arulas" e "Santa Maria Tigesi". Lo
scrittore Fara nel , menziona i territori delle regioni di "Capitis
Aquarum" "Jave", "Cossoinus", "Tiesis", "Bessudes et
Chelemulam", i paesi distrutti di "Sustaris", "Mogaris", "Ibilis et
Nurighes", che devono essere scomparsi con l'apparire di
Tigesi.
Thiesi è uno fra i centri più importanti della zona, il cosi
detto Meilogu , e da sempre è anche un paese dalla salda economia,
basata sulla produzione lattiero-casearia e leader
nell'esportazione dei prodotti tipici quali il pecorino romano , poi
abbiamo anche la produzione artigianale di pelli e lana, tessitura e
mobili. Thiesi sorge su un basso altopiano dove si affacciano le case;
è dominato dalla torre campanaria della parrocchia S.Vittoria. Dove
abbiamo l'attuale palazzo comunale, prima vi era un castello: ora
rimane solo la torre che nei secoli scorsi era adibita a prigione.
Nella periferia si trova il Santuario della Madonna di Seunis, che
sorge su uno splendido piazzale panoramico. E' una chiesa settecentesca
ampliata e rimaneggiata in periodo successivo. La facciata priva di
campanile, si presenta attualmente con Timpano ricurvo e un'ampia
bifora in asse col portale. All'interno, che è a tre navate voltate a
botte, con l'abside coreograficamente
decorato da una gloria di anelli di stucco, un tronetto marmoreo
ottocentesco accoglie l'antico simulacro della Vergine veneratissimo da
tutta la popolazione del Mejlogu. La festa ha sempre richiamato un gran
numero di fedeli. Durante la festa si fa " su 'izzadolzu", ( da "bizare
= vegliare ), è un sacrificio donato alla Madonna in cambio di Grazie
richieste sul momento o nell'anno precedente la festa; inizia il sette
settembre subito dopo la cena. Questa usanza si è mantenuta nel tempo,
se pur con livelli di partecipazione alterni. Le punte massime si sono
ovviamente raggiunte nei momenti sociali più gravi : guerre, carestie,
epidemie, ecc.mentre vi è stato un calo nei momenti di benessere e in
particolare durante il boom economico degli anni sessanta. Per quanto
riguarda il passato di Thiesi, nei dintorni del paese possiamo visitare
il nuraghe di Monte Maiore ; le tombe di Mandrantine con interessanti
decorazioni pittoriche che rappresentano scene di caccia e animali ;il
nuraghe Front'e Mola, del tipo "a corridoio" situato vicino al bacino
artificiale del Bidighinzu.
Questi rappresentano l'immenso valore del patrimonio archeologico quale
fonte di conoscenza delle radici storiche comuni. Un analogo sviluppo
attraverso i diversi periodi storici evidenziato nel territorio, si
manifesta anche nell'evoluzione del centro abitato di Thiesi
contraddistinto da attestazioni archeologiche a partire dal neolitico
recente, come chiaramente rivelano la presenza di Domus Dejanas nel
fianco del ciglione calcareo che, posto nel lato sud del paese, va
dal comune alla zona di Seunis. I continui rinvenimenti di materiale
archeologico di età romana, medioevale e rinascimentale, testimoniano
l'ininterrotta
esistenza dell'abitato modificatosi nelle sue linee urbanistiche con il
procedere dei secoli e che si manifesta ai giorni nostri con un duplice
impianto. Il primo si trova nella zona caratterizzata dalla chiesa
parrocchiale cinquecentesca di Santa Vittoria, la cui architrave
lascerebbe intuire una datazione ancora più antica, e dal torrione
circolare lungo via Matteotti sicuramente pertinente ad una struttura
fortificata del feudatario. Il secondo si concentra intorno alla chiesa
seicentesca di S.Antonio. Altri monumenti: chiesa di Santa Croce e di
San Giovanni del 1600, di San Sebastiano e di San Filippo del 1700,
Comune e asilo infantile 1900.