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Scritto da MARALB   
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Pattada






Pattada



  "Che so naschidu in Patada
cussa idda chi arroccada
de rispettu, onore e fama
est istada fizza e mama...".


    
(Anonimo pattadese. PATADA AMIGA)

            
Regione:     Sardegna
Provincia:     stemma Sassari
Coordinate: ] 40°35?0?N 9°7?0?E? / 40.58333, 9.11667Coordinate:  40°35?0?N 9°7?0?E? / 40.58333, 9.11667
Altitudine:     778 m s.l.m.
Superficie:     165,08 km²
Abitanti:     
   3.364
Densità:     21,28 ab./km²
Frazioni:     Bantine
Comuni contigui:     Benetutti, Buddusò (OT), Bultei, Nughedu San Nicolò, Nule, Oschiri (OT), Osidda (NU), Ozieri
CAP:     07016
Pref. telefonico:     079
Nome abitanti:     pattadesi
Santo patrono:     Santa Sabina
Giorno festivo:     29 agosto


vista pattada


P
attada (in sardo logudorese Patàda, in sardo barbaricino Pathàda) è un comune di 3.364 abitanti. Appartenente all'antico territorio del Logudoro, con i suoi 778 m di altitudine è il paese più alto della Provincia di Sassari e tra i primi dieci in Sardegna.



Cenni storici

Le sue origini risalgono all'epoca preistorica, una delle ipotesi sul significato del suo nome dice che esso deriverebbe dal fatto che i vari centri sparsi un po' su tutto il territorio decisero col tempo di unirsi tra di loro per aumentare la propria influenza e la propria forza, strinsero dunque un "patto" (da cui appunto il nome Pattada) dal quale volle però escludersi Bantine, che rimase sempre distaccata dal principale centro abitato.nuraghe

Il paese è famoso per la produzione di esclusivi coltelli a serramanico (Sa resolza). Ha dato i natali a illustri esponenti della poesia sarda, Pedru Pisurzi o Pesuciu (nato a Bantine nel 1707 che viene indicato come il padre dei poeti sardi), Padre Luca Cubeddu, Giovanni Maria Asara meglio noto come
"Limbudu" (morto nel 1907). Sul finire degli anni '70 divenne teatro di una delle pagine di cronaca nera più famose del '900 italiano: il rapimento del cantautore
Fabrizio De Andrè e della moglie Dori Ghezzi. Essi furono prelevati dai malviventi nei pressi del loro ristorante a Tempio e tenuti nascosti nelle campagne e nei monti di Pattada. Furono liberati quattro mesi dopo in seguito al pagamento di un riscatto. A quest'esperienza De Andrè dedicò la canzone Hotel Supramonte.

Territorio e particolarità

Immerso nelle bellezze naturalistiche della regione del Logudoro, il territorio pattadese annovera al suo interno il Lago Lerno, fonte idrica anche per molti comuni confinanti, che prende il nome dalla sovrastante montagna: il Monte Lerno. Qui si è cercato di salvaguardare l'ambiente e dunque la flora e la fauna. Il punto più alto del paese è il colle di San Gavino, dal quale si può ammirare l'affascinante territorio sottostante in maniera nitida e coinvolgente. Molto rinomata anche l'acqua delle fontane di Pattada, che è apprezzata per la sua leggerezza e la sua purezza, è celebre nei dintorni la fontana de "Su Cuccuru". La parrocchia ha sede nella Chiesa di Santa Sabina, essa è ricca di elementi architettonici e decorativi dal grande valore artistico come il massiccio portone bronzeo all'entrata principale. La bellezza e la particolarità con la quale, nei vari quadri in cui è suddiviso il portone, sono state rappresentate le più famose scene sacre, lo hanno reso oggetto di attenzione anche da parte dei media.
Sa resolza, coltello tipico di Pattada

Aspetto fondamentale di questo paese sono i giovani. Nel paese è presente un Istituto Comprensivo di scuole Elementari e Medie, al quale fa capo anche una scuola Materna, mentre un'altra, la Sant'Anna, fa capo alla parrocchia. La squadra del Pattada Calcio gioca in casa nello Stadio Bruno Fois e milita in Seconda Categoria.

Flora e fauna

Dopo un triste e progressivo spopolamento, le foreste del Monte Lerno e di tutto il territorio pattadese sono oggi animate da un ben più grande numero di rari esemplari faunistici: il muflone e il cervo sardo stanno via via ripopolando, e non è inoltre difficile scorgere esemplari di cinghiali e lepri. L'aquila reale, il falco, il nibbio, lo sparviero e l'astore dominano invece i cieli con la loro eleganza.

Per quanto riguarda la flora particolarmente presenti sono l'agrifoglio e il tasso. In realtà tutta la zona pattadese era in passato più rigogliosa di vegetazione (leccio, roverella) che è stata incoscientemente devastata dagli incendi e dalle deforestazioni, rimangono solo alcune parti dall'interesse naturalistico tuttavia molto grande.

Chiese

    * Santa Sabina; Patrona di Pattada
    * Nostra Segnora 'e Su Galminu - La Madonna del Carmelo
    * Nostra Segnora 'e Su Rosariu - La Madonna del Rosario
    * Santu Ainzu - San Gavino (dedicata a caduti in guerra)
    * S'Ispideru Santu - Lo Spirito Santo
    * Santu Giuanne - San Giovannipattada
    * Santu Franziscu - San Francesco
    * Santu Nigola - San Nicola
    * Santu Miali- San Michele
    * Santu Giagu (Bantine) - San Giacomo
    * Santu Pedru (Bantine) - San Pietro

Rioni e località Pattadesi

    * Baidu (Passaggio)
    * Bidda Noa (Paese nuovo)
    * Binza 'e Cheja (Vigna della Chiesa)
    * Carruccalza (nome dovuto probalbilmente al fatto che in passato fosse un luogo molto frequentato dai carri)
    * Corona
    * Cunventu (Convento)
    * Fronte 'e Concas (Fronte di Teste)
    * Marmuradas
    * Riu Toltu (Fiume Storto)
    * Rualzu (Roveto)
    * Santa Rughe (Santa Croce)
    * Sant'Ainzu (San Gavino)
    * Sa Raga (La Braga)
    * S'Ena 'e Ittoro (Il Ruscello di Ettore)
    * S'Enighedda (La Venuzza - Rigagnolo)
    * Su Pebianu (composto di "pe" e "pianu": Il Piede in Piano, è la zona circostante alla piazza)
    * Su Soziu (L'Incontro della Società)
    * Su Cuccuru
    * Su Galminu (Il Carmelo)
    * Funt'altu (Fontana in alto)

Dialetto

Il dialetto pattadese appartiene alla nobile famiglia del sardo logudorese, ritenuto dai più il dialetto sardo per eccellenza. Nonostante facciano parte della stessa famiglia, i dialetti dei diversi centri del Logudoro presentano diverse differenze gli uni dagli altri. La parlata pattadese è, all'interno di quella logudorese, ritenuta a sua volta la più pura e rappresentativa, ricordiamo che alcune tra le importanti pagine della poesia sarda sono state scritte in questo dialetto.
nuraghe
Sagre, eventi e feste della tradizione pattadese
    * Sos fogos de Santu Giuanne (23 giugno); la notte che precede il 24 giugno (giorno di S. Giovanni Battista), i ragazzi del paese sono soliti organizzare in varie parti del centro abitato dei falò. Da soli o in coppia è usanza saltarli festosamente in segno di buon auspicio.
    * Festa di San Giovanni Battista (24 giugno); subito dopo la messa celebrata all'interno della piccola chiesa dedicata al santo, il comitato formatosi in occasione della giornata offre alla popolazione pattadese un rinfresco a base dei dolci tipici del paese.
    * Festa della Beata Vergine del Carmelo (16 luglio); la processione dei cavalli bardati a festa per le vie del pase, si conclude con un banchetto a base di patate e carne di agnello bolliti, accompagnate da buon vino e invitanti vassoi di "origliettas".
    * Mostra del Coltello - Sa Resolza (biennale - agosto); l'esposizione di quello che è ormai diventato l'oggetto simbolo del paese attira, edizione dopo edizione, migliaia di turisti ed appassionati da tutte le parti del mondo.
    * La Sagra de Sas Pellizzas (data variabile agosto); la possibilità di degustare il tradizionale piatto povero pattadese, fa sì che ogni anno la piazza principale sia teatro di una suggestiva sagra che attira centinaia di curiosi.
    * Festa di Santa Sabina (29 agosto); gli ultimi caldi giorni di agosto sono caratterizzati dalla sentita festa patronale: si potranno osservare, soprattutto nella cavalcata serale, gli aspetti folkloristici paesani ma anche della Sardegna in generale. Intrattenimenti vari nelle serate che precedono e seguono la giornata, rendono ancor più interessante i festeggiamenti civili. Dal punto di vista religioso la messa del mattino, è tradizionalmente seguita dalla benedizione dei cavalli, e dalla processione pomeridiana guidata dalla bellissima statua lignea.
    * Su moltu moltu (2 novembre); nel giorno dei Santi i bambini e i ragazzi di Pattada vanno di casa in casa chiedendo "su moltu moltu", gli adulti allora regalano loro dolcetti e frutta di stagione facendo diventare le buste sempre più pesanti e i piccoli sempre più contenti.


Curiosità

    * Pare certo che quando nel 1968 il famoso bandito sardo Graziano Mesina rapì il proprietario ozierese di una concessionaria Nino Petretto, e il figlio che si trovava con lui, fece scalo in una delle campagne nei pressi di Pattada per affidare ad alcuni pastori del luogo la restituzione del piccolo alla famiglia. Dopo avergli regalato mille lire per comprarsi le caramelle, andò via col padre.
    * Sono state recentemente girate nel territorio di Pattada alcune scene del film di Salvatore Mereu Sonetàula.
    * L'11 ottobre 2008 il Comune di Pattada ha ospitato la quarta edizione della manifestazione benefica Un Gol di Silidarietà, a favore delle persone colpite dalla SLA.


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fonte:    http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pattada&oldid=20947233





 

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