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Scritto da MARALB   
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Ossi




Ossi



veduta ossi


O
ssi è un comune di 5.735 abitanti della provincia di Sassari sito nella regione del Logudoro e nella regione storica denominata Coros.Il nucleo originario del villaggio si sviluppò intorno all’attuale chiesa parrocchiale, arroccato su un’altura dalla quale lo sguardo spaziava sulla vallata sottostante sino alla zona di Sassari. In seguito si estese tutt’intorno, negli attuali quartieri di Intro Idda (che, ben presto, ne divenne il centro), Litterai, S’Iscala, Santa Croce, Pascasi, S’adde.
Popolazione

Gli abitanti di Ossi sono 5775 e sono chiamati Ossesi.

Dialetto

Il dialetto di Ossi è una variante locale del diffuso logudorese, una parlata che si estende a buona parte del sassarese con varianti per i vari paesi.

Amministrazione Comunale

Sindaco: Pasquale Lubinu (Lista civica Insieme) dal 08/05/2005
Centralino del comune: 079 3403000
Posta elettronica: info@comune.ossi.ss.it



Territorio

chiesa campestre  



Il paese è situato in colline di origini calcaree e l'orografia del comune è alquanto disagevole per l'agricoltura, ma questo non ha impedito agli abitanti di piantare  oliveti e vigneti anche in terreni con un notevole declivio. Il territorio è caratterizzato dalla profonda vallata del Rio Mascari che divide il paese dal pianoro ove  si estende Sassari . In questa vallata sono presenti una ferrovia e la SS 131 a cui Ossi è collegata da una via secondaria. Altre vie secondarie collegano il paese  con la vicina Tissi, Muros e Banari.



Storia

Preistoria

Le antiche testimonianze si snodano si dall’ età prenuragica in una continuità storica che arriva sino ai giorni nostri. Di questo periodo rimane il complesso di Noeddale costituito da tombe ipogeiche, latomba giganti tomba a poliandro di Ena e’Muros e la necropoli di S’Adde Asile. Del periodo nuragico si contano ben nove nuraghi e l’ importante villaggio di Sa Mandra ‘e Sa Giua.



Dall’ Età Giudicale alla Contemporanea


Ossi è citato per la prima volta nelle fonti medievali con il nome Ogothi. L’ attuale nucleo è di origine medievale e apparteneva all’ antica curatoria di Coros (toponimo molto usato nella zona di Ittiri) annessa al Giudicato di Torres. Dalla fine del XII secolo divenne possesso dei Malaspina fino al 1353 quando il territorio venne confiscato definitivamente. Subì gravi danni durante l’ annessione dei Malaspina alla rivolta Doria e ancora durante la prima guerra tra la
 Corona d'Aragona e il Giudicato di Arborea. Passata nel 1438 alla famiglia Cano come dote di nozze, alla morte di Antonia Cano i discendenti dei due mariti della donna, delle famiglie Centelles e Fabra il disputarono il possesso del paese che nel 1512 passò a questi ultimi. Il paese passò nei secoli tra le mani di numerose famiglie: Viramunt nel 1545, Guyo fino 1732, Amat (che ebbero possedimenti anche a Sorso) fino al 1752 e infine ai Manca di Mores a cui fu riscattato nel 1838. Vittorio Angius nei suoi scritti ottocenteschi riporta un quadro di Ossi laborioso con le donne del paese intente nella filatura e anche nel commercio di frutta e ortaggi. L’ agricoltura si basava in buona parte sulle vigne e la pastorizia sulla transumanza in quanto le terre ossesi erano ostili alle pratiche di allevamento. Entrò a far parte della provincia di Sassari nel 1821.



Chiese e Monumenti

Il patrimonio artistico di Ossi si sviluppa molto nelle sue chiese, di particolare rilevanza sono:

sant'antonio
    * Chiesa di San Bartolomeo: XVI - XVII secolo è la chiesa parrocchiale, con impianto a navata unica con cappelle laterali e volta a botte; conserva preziose     statue lignee dei secoli XVI, XVII, XVIII e XIX.
    * Chiesa di Santa Vittoria: XIV secolo, modificata nel XVII°
    * Chiesa di Sant’ Antonio: sorge lungo la strada di Florinas ed era la chiesa di un villaggio estinto entro il XV° secolo di nome Briave.
    * Chiese di Nostra Signora di Silvaru e Santa Margherita: Anch’ esse lungo la strada di Florinas sono ormai ridotte allo stato di rudere (antiche chiese di             scomparsi villaggi).



Feste e Tradizioni Popolari
chiesa
    * Santa Vittoria: 15 maggio (2 Giorni)
    * Santa Cecilia: 7 settembre (4 Giorni)
    * Madonna degli Angeli: 2 agosto (3 Giorni)
    * San Bartolomeo: 24 agosto (2 Giorni






complesso nuragico



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fonte:    http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=21191471





 

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