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Scritto da MARALB
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alghero
Alghero
Alghero[al-ghe-ro] (in catalano L'Alguer , in sardo
S'Alighera) è una città italiana di 43.831 abitanti in provincia di
Sassari in Sardegna. È conosciuta anche come Barceloneta, la piccola
Barcellona. Viene considerata un'isola linguistica catalana in quanto
il 22,4% dei suoi abitanti lo parla nella variante algherese,
riconosciuta dall'Italia come lingua minoritaria e che sta ricevendo
tutela attraverso programmi di insegnamento e di utilizzo ufficiale
all'interno del territorio comunale.
È famosa anche come Riviera del Corallo, in quanto le acque della sua
rada sono uno dei punti in cui i corallari pescano il prezioso corallo
rosso, uno dei più pregiati al mondo.
Bonita, por mi fé, y bien assentada.
Estad todos caballeros.
(IT)
« Bella, in fede mia, e ben solida.
Siate tutti cavalieri. »
(Carlo V, su Alghero e ai suoi cittadini 1541)
Etimologia
del nome
Il suo nome ha un'origine incerta: l'ipotesi più accreditata è che
derivi da "Aleguerium" (alga), per la notevole quantità di Posidonia
Oceanica che si deposita sul suo litorale, per altri dalla radice araba
"al giaz ira" (penisola).
Così scriveva Alberto Ferrero Della Marmora nel 1839:
« Il nome di Alghero sembra provenga da
aliga (“alga, erba marina”), che sarebbe stato trasformato in
S’Alighera (“Luogo dell’Alga”), che è il nome della città nella lingua
dei paesani dei dintorni. Costoro parlano ordinariamente il dialetto
sardo del Logodoro, un po’ alterato; ma gli abitanti della città, senza
essere ormai dei Catalani “purosangue”, ne hanno nondimeno conservato
il linguaggio più o meno intatto; è questa lingua, circoscritta alle
mura di Alghero, che parlano tra loro, pur comprendendo e conoscendo
tutti la lingua sarda. »
(Alberto Ferrero Della Marmora, Voyage en Sardaigne[3], Turin-Paris,
1839)
Stemma e
gonfalone
Lo stemma della città di Alghero è uno scudo racchiuso da due fronde di
palma e sormontato da una corona con nove palle, simbolo di Città
Regia. Lo stemma deve essere araldicamente così descritto: "d'azzurro
allo scoglio di nero sormontato da un rametto di corallo; capo
d'Aragona ossia d'oro a 4 pali di rosso"; la pezzatura aragonese si
ritrova in molti altri stemmi come la bandiera di Catalogna e lo stemma
dell'Ordine di Santa Maria della Mercede.
Il gonfalone si presenta con sfondo giallo e quattro bande verticali
rosse; nella parte superiore trova spazio lo stemma comunale. Infine,
su una striscia diagonale campeggia la dicitura "Fedelissima Città di
Alghero", acquisita nel 1501 per le lotte sostenute a favore della
Spagna.
Geografia
Alghero è situata nella parte nord-occidentale della Sardegna,
all'interno dell'omonima rada. La maggior parte del territorio a nord
dell'area urbana è occupato dalla pianura della Nurra. Nell'estrema
frangia a nord-ovest si ergono i sistemi carsici di Capo Caccia, Punta
Giglio e Monte Doglia. Procedendo a sud della città si osserva un
territorio formato per lo più da vulcaniti che vanno a formare gli
altipiani di Villanova Monteleone e Bosa, dall'ultimo del quale hanno
origine alcuni corsi d'acqua che hanno favorito l'agricoltura.
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Urbanistica
Il centro abitato di Alghero presenta uno sviluppo di tipo costiero; si
possono individuare due maxiblocchi urbanizzati: il primo occupa la
parte centro-meridionale della città e ne costituisce
il nucleo
principale. Se osservata dal satellite si può notare la forte
differenza che intercorre tra il tessuto del centro storico (situato in
una pseudo-penisola naturale) e quello circostante, di realizzazione
molto più recente ed in ulteriore sviluppo sulle direttrici sud (strada
per Villanova) ed est (strada per Ittiri/Olmedo). Il secondo maxiblocco
è situato a nord della città ed è il fulcro delle residenze turistiche.
La sostanziale suddivisione in blocchi urbani è ascrivibile alla
presenza, sulla linea immaginaria che dalla spiaggia di San Giovanni
porta alla zona del Liceo Scientifico, del depuratore (in fase di
trasferimento nella più idonea Zona industriale San Marco) e del
cimitero; quest'ultimo infatti ha limitato lo sviluppo edilizio in tale
area in quanto sottoposta a vincoli cimiteriali.
Negli ultimi decenni sono nati numerosi nuovi quartieri (Taulera e
Caragol per citarne alcuni) spesso slacciati, per vari motivi, alla
città stessa: la zona di Caragol per esempio, si trova a circa 800-900
metri dagli ultimi fabbricati della città, sulla direttrice est, mentre
la zona di Monte Carru, situata proprio fuori dal centro e attualmente
in costruzione, è destinata a diventare un vero e proprio
centro
abitato. Per la carente capacità di programmazione da parte degli
amministratori che si sono alternati
dagli anni '50 fino al periodo
attuale, non sono mai stati pianificati strumenti urbanistici adeguati
e non si è tenuto conto di problematiche future, come per esempio la
mancata programmazione di parcheggi e zone verdi destinate allo svago e
ai giovani, mancano quasi completamente oltrettutto strutture
essenziali quali musei ed
impianti sportivi all'altezza della
importanza della città. Ha prevalso la cultura imprenditoriale
speculativa finalizzata alla costruzione di palazzi e alla vendita di
appartamenti senza considerare le esigenze delle persone e le
problematiche della viabilità. Le strade per la maggior parte sono
strette e quasi tutte a senzo unico
per permettere la sosta delle auto.
Una analisi degli esperti del settore ha confermato che tale tendenza
sia destinata a prevalere nonostante non ci sia una reale
necessità,
essendo l'incremento demografico fermo da diversi anni.
I bastioni e parte di Alghero vecchia visti dal mare
I bastioni e parte di Alghero vecchia visti dal mare
Quartieri
Via Carlo Alberto.
* Calabona: il quartiere più a sud della
città; consta principalmente di edifici residenziali.
* Caragol: recente nucleo abitativo
posto all'entrata est, in prossimità della zona artigianale Galboneddu.
* Carmine: situato sull'arteria che
dall'ingresso ovest della città porta verso la Pietraia (cfr.),
anch'esso popolare.
* Carrabuffas: quartiere relativamente
recente, è tuttora in ampliamento.
* Centro storico: il cuore della città,
presenta indubbie bellezze architettoniche quali chiese, torri,
bastioni. Ad una zona commerciale se ne affianca un'altra residenziale.
* Cuguttu: regione compresa tra
l'Ospedale Civile e il Largo dello Sperone, confinante con i quartieri
del Lido e della Taulera
* Cunetta: raffinata zona residenziale,
situata a sud-est.
* Lido: formato prevalentemente da
seconde case, si trova nella zona a nord della città ed è
particolarmente dinamico nel periodo estivo.
* Maria Pia: zona a nord che può essere
suddivisa in una zona residenziale e in un'altra ove trovano spazio
numerosi impianti sportivi (calcio, tennis, rugby, atletica, football e
nuoto) e spazi verdi. Il suo nome deriva dall'Azienda agricola
inaugurata dal principe di Piemonte nel settembre del 1934, e dedicata,
appunto a Maria Pia di Savoia
* Mercede: zona centralissima, prende
nome dall'omonima chiesa; in esso si trovano i giardini pubblici
Tarragona.
* Nucleo San Michele: adiacente alla
zona di Calabona, consta di edifici di recente costruzione. Zona in
pieno ampliamento.
* Pietraia: quartiere popolare senza
dubbio tra i più popolosi della città, si sviluppa lungo la via Don
Minzoni, è sede di numerose attività commerciali e della Stazione di
Alghero Sant'Agostino
* Pivarada: quartiere situato nelle
vicinanze del cimitero e del depuratore (che a breve verrà trasferito
nella più idonea sede della Zona Industriale San Marco). Molto
popoloso. Deriva il nome dal fatto che nella zona erano presenti in
passato numerose vipere.
* San Giuliano: nucleo abitativo situato
alla periferia sud-est della città, nei pressi della località
Carrabuffas.
* Sant'Agostino: prende nome
dall'omonima chiesa; sono presenti edifici residenziali privati, case
popolari, attività commerciali.
* Scaletta: recente quartiere
residenziale, posto all'uscita sud della città.
* Taulera: altra zona di recentissima
costruzione, è formata da edifici popolari e villette residenziali.
Frazioni
I codici di avviamento postale di tutte le frazioni sono stati
modificati da una riforma nel settembre 2006. Pertanto tutte le
frazioni comunali di Alghero hanno lo stesso CAP del capoluogo del
comune, 07041. Le uniche frazioni nomenclate nell'elenco dei CAP sono:
Fertilia, Maristella-Porto Conte, Santa Maria La Palma e Tramariglio.
Fertilia
Guardia Grande
La borgata di Guardia Grande, sorge alle pendici del Monte Doglia, e
dista circa 22 km dal centro cittadino. La chiesa parrocchiale della
frazione è intitolata a Nostra Signora della Guardia.
I Piani
I piani è una località situata lungo la Strada Provinciale 42 dei Due
Mari. Nelle sue vicinanze sorgono importanti aziende quali l'azienda
vitivinicola Sella&Mosca, nonché la Zona Industriale di San
Marco.
Loretella
Loretella, frazione rurale che sorge a nord di Alghero, dista 8
chilometri dal centro. La chiesa parrocchiale è intitolata a Nostra
Signora di Loreto.
Maristella
Maristella conta all'incirca 400 abitanti (394 il 30/06/2007). La
frazione sorge ad una quindicina di km a nord della città, vicino a
Porto Conte. La chiesa parrocchiale della frazione è intitolata a
Nostra Signora di Stella Maris.
Sa Segada
Sa Segada è una borgata rurale localizzata a nord della città, compresa
tra la Strada Statale 291 della Nurra e la Strada Provinciale 42 dei
Due Mari. Dista 2 km in linea d'aria dall'aeroporto.
Santa Maria La Palma
Tramariglio
Tramariglio è una località turistica nei pressi di Capo Caccia e dista
da Alghero poco più di 20 km. In essa trova sede l'Azienda Speciale
Parco di Porto Conte (Villa Gioiosa, ex colonia penale oggi
riqualificata). La locale chiesetta è intitolata al Santissimo
Crocifisso.
Villassunta
La frazione di Villassunta sorge vicino al lago di Baratz, ai confini
del comune. La borgata fa parte sia del comune di Alghero che di quello
di Sassari.
Toponomastica
Nelle strade cittadine, soprattutto in quelle del centro storico,
accanto alla dicitura in italiano dei toponimi si affianca spesso la
dicitura catalana. Se nella parte "nuova" della città i toponimi sono
semplicemente tradotti in catalano, stessa cosa non si può dire del
Centro Storico, nel quale le diciture rimandano alla tradizione
culturale algherese; la centralissima via Carlo Alberto, per esempio,
in un suo tratto prende il nome catalano di Carrer de Sant Francesc
(strada/via di san Francesco), proprio in corrispondenza dell'omonima
chiesa.
Possiamo poi individuare zone tematiche, nelle quali i nomi si
riferiscono a varie categorie: troviamo la zona delle regioni
(Calabria, Toscana, ecc. nella zona di Maria Pia), dei grandi scrittori
(Carducci, Pascoli, Dante, o altri nella zona della Mercede), dei
musicisti (Mozart, Liszt, e altri nella zona del Parco Hemmerle), delle
subregioni sarde (Barbagia, Gallura, Goceano, ecc. nel Quartiere della
Pivarada), degli artisti catalani (Mirò, Espriu, ecc. alla Taulera), e
di quelli algheresi (Sari, Giglio, ecc. al Carmine).
Ambiente e Territorio
Alghero conta un panorama naturale molto vario, dalle spiagge con
sabbia fine alle scogliere con sassi piatti o molto frastagliati: è
apprezzabile soprattutto la vista dal mare, in quanto si riesce a
cogliere la varietà della sua costa mista alla vegetazione, la tipica
macchia mediterranea e alla pineta che spesso fa da contorno; molto
apprezzato per il suo panorama è il promontorio di Capo Caccia, con la
sua ormai conosciuta falesia a forma di gigante addormentato che è
divenuta una dei simboli di Alghero, insieme al pregiato corallo rosso.
La zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del Golfo di
Porto Conte è sito di primario interesse naturalistico, in cui
recentemente è stata costituita l'Area naturale marina protetta Capo
Caccia Isola Piana. La particolare conformazione geologica (orgine
carsica) rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in
buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di
Nettuno, accessibili sia dal mare sia da terra (tramite la famosa
Escala del Cabirol, di 656 gradini), e che offre al suo interno un
panorama di meravigliose sale e piscine, come la piscina del gigante, e
stalattiti e stalagmiti di forme particolari, come l'organo. Sul
versante orientale di Capo Caccia si aprono a strapiombo sul mare la
Grotta dei Ricami e la Grotta Verde, raggiungibili solo via mare; nella
prima numerose concrezioni davano origine a dei ricami di calcare,
attualmente infatti è completamente devastata e le concrezioni sono
sparse dappertutto, mentre nella seconda si possono ancora notare i
resti di alcuni graffiti risalenti al Paleolitico, ormai quasi perduti
a causa di atti vandalici e passati tentativi di "strappo".
Un'altra area protetta in cui è possibile fare del trekking è l'Arca di
Noè, situata poco distante dalla frazione di Tramariglio: qui
nidificano ancora sul ciglio delle scogliere il Grifone, e altri
uccelli protetti, come il Falco Pellegrino, il Gheppio, il Cormorano
(che predilige la prospiciente Isola di Foradada) e il Gabbiano corso,
ma è possibile vedere anche esemplari di Pernice, Daino, Cavallino
della Giara e di Cinghiale, oltre a numerose specie vegetali protette,
come la Centaurea horrida. L'area è molto vasta e comprende Monte
Timidone, Punta Cristallo, dove è possibile e di ammirare il volo dei
grifoni e la splendida Cala d'Inferno, dove il mare riparato e
cristallino permette di fare dello snorkeling. Altri punti consigliati
per lo snorkeling sono la Cala Dragunara, Punta Giglio, le due grotte
dell'Isola di Foradada e Porto Conte, il più grande porto naturale del
mediterraneo, dove la Nacchera (Pinna nobilis), protetta da anni contro
la pesca abusiva, è finalmente visibile con molteplici esemplari.
La Grotta dei Cervi Megacero Algarensis
Numerose anche le possibilità per gli amanti delle immersioni con
svariati km di falesie calcaree a picco sul mare e le innumerevoli
grotte carsiche, ambienti tra i più spettacolari del Mediterraneo che
offrono un incredibile varietà di fauna e flora marine. Sono vibili già
a pochi metri di profondità notevoli colonie di corallo rosso, simbolo
della città di Alghero, tutti i tipi di crostacei tra i quali spiccano
l'aragosta, enormi astici e cicale, e poi murene, enormi gronghi,
finalmente da un po' di tempo, molteplici esemplari di cernia bruna
animano di nuovo i fondali del luogo. Il sito più famoso è la Grotta di
Nereo, considerata la più grande grotta marina d'Europa, con profondità
che vanno dai -30 a -6 mt circa, ma non meno conosciute sono la Grotta
di Falco e quella di Punta Giglio, rinominata dei "Cervi" per la
incredibile scoperta effettuata nel '95 dal Busdraghi, un famoso
subacqueo del posto, di un giacimento fossile di Cervi del tipo
Megacero Cazioti Algarensis risalenti a ca 100.000 anni, ormai
estiniti, la grotta dei Fantasmi, anche questa scoperta dallo stesso
che ha così nominato per la particolare conformazione delle rocce, e
poi ancora le Grotte del Sommergibile, della Madonnina e del Portico di
Punta Salinetto. Per le immersioni in grotta è necessario disporre di
autorizzazione della AMP e comunque per maggiore sicurezza si consiglia
comunque di affidarsi ai centri di immersione qualificati distribuiti
nel territorio.
Nei pressi della frazione di Fertilia, si trova poi lo stagno d'acqua
salmastra del Calich, con le rovine del ponte romano, dove un tempo
facevano la loro comparsa i fenicotteri rosa durante il periodo delle
migrazioni; per chi ama addentarsi all'interno un punto di riferimento
è il Lago di Baratz (unico lago di acqua dolce naturale della Sardegna)
con la pineta circostante, lago in cui durante la ritirata l'esercito
tedesco immerse armi e munizioni.
Coste e
spiagge
Spiaggia del Lazzaretto
Spiaggia di Maria Pia
La costa algherese, delimitata a sud da Capo Marrargiu e a nord da
Porto Ferro, si estende per oltre 80 Km, assumendo diversi nomi.
Partendo dal limite inferiore, troviamo:
* Spiaggia di Poglina o della Speranza
* Burantin
* Vasche di Txu Peppino
* Canal de l'Home Mort
* Calabona
* Coda di Balena
* El Trò
* Las Tronas
* Scogli Piatti
* Conte Sant'Elia
* San Giovanni
* Lido
* Raphel
* Mariposa
* Maria Pia
o Conchiglia
o Hermeu
o Palafitta
o Villa Segni
* Fertilia
* Punta Negra
* Le Bombarde
* Il Lazzaretto
* Capo Galera
* Maristella
* Punta Giglio
* Il Faro
* Pineta Mugoni
* Baia di Porto Conte o delle Ninfe
* Tramariglio
* Dragunara
* Capo Caccia
* Bantine Sale
* Porto Ferro (nel comune di Sassari)
* Torre del Porticciolo
Siti
d'importanza comunitaria, parchi naturali e riserve
* Area naturale
marina protetta Capo
Caccia Isola Piana (SIC)
* Capo Caccia con le isole Foradada e
Piana (proposta SIC)
* Coste e isolette del Nord-ovest della
Sardegna (proposta SIC)
* Isola Piana (proposta SIC)
* Parco regionale di Porto Conte - Capo
Caccia [6]
* Foresta demaniale di Porto Conte [7]
* Oasi faunistica Arca di Noè
Clima
Il clima di Alghero è sicuramente mite per la presenza del mare che
soprattutto d'inverno ne mitiga le temperature. A nord della città sono
presenti anche due osservatori meteorologici, dove vengono effettuate
previsioni a breve e medio termine per l'intera parte settentrionale
della Sardegna; viene inoltre rilevata ora per ora la situazione meteo
ed inviata ai principali organi d'informazione nazionali e regionali
(Teletext, Radio, TV, altri centri meteo).
Dal punto di vista legislativo il comune di Alghero ricade nella Fascia
Climatica C in quanto i Gradi giorno della città sono 1001, dunque
limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10
ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo.
Storia
Il territorio di Alghero inizia la sua storia circa 6000 anni fa
durante il Neolitico e prosegue lungo le fasi della storia che ha
interessato tutta la Sardegna (per approndire vedi la voce La Sardegna
nella preistoria); la civiltà nuragica ha eretto qui numerosi
monumenti, quali le necropoli ipogeiche di Santu Pedru e di Anghelu
Ruju, e i villaggi nuragici di Palmavera e di Sant'Imbenia. I Fenici,
durante il IX secolo a.C., avevano instaurato proprio qui uno dei più
proficui porti commerciali, favoriti dalla conformazione della costa e
dalla presenza di risorse, soprattutto acqua dolce. Del periodo romano
Alghero conserva poche testimonianze, come la villa romana di Santa
Imbenia, il santuario lustrale della Purissima e il ponte romano sullo
stagno del Calich. Nel 2007, alle pendici di "Monte Carru", collina
adiacente la località "La Purissima", è venuta alla luce una necropoli
con oltre 400 tombe databili tra il periodo repubblicano ed imperiale.
In passato Alghero ha subìto diverse dominazioni che hanno influito
profondamente sugli usi e costumi dei suoi abitanti, soprattutto per
quanto riguarda la lingua, che mantiene la versione antica
del
catalano. Le origini della città vengono fatte risalire alla prima metà
dell'XI secolo, anche se non ancora del tutto certe, con la
fondazione
del borgo vecchio da parte dei Doria, nobile famiglia genovese. In
seguito, per la posizione strategica del borgo e per la presenza di
una
ricca falda acquifera sotterranea (di cui abbiamo ancora una
testimonianza nei pozzi a cui si accede da alcune vecchie case del
centro) furono numerosi i tentativi di impadronirsi della
città: nel
1283 ci provarono i Pisani senza però riuscirvici, mentre nel 1353
venne conquistata dai catalani, guidati dal sovrano di
Aragona Pietro
IV il Cerimonioso, che popolò la città di catalani (alcuni sostengono
fossero per la maggior parte graziati delle carceri spagnole e
prostitute, ma questa tesi non ha per ora credito
se non dalla stessa
popolazione algherese); in quel periodo Alghero fu colpita da peste e
carestia, e questo li costrinse alla resa. Nella seconda metà
del XIV
secolo, durante la crisi del Regno d'Aragona, Alghero rimase senza
protezione , e questo diede modo alla Giudicessa Eleonora
d'Arborea e a
suo marito Brancaleone Doria di conquistare finalmente la città dopo
anni di inutili tentativi. Nel 1492, a seguito dell'espulsione da
Alghero della numerosa e ricchissima comunità ebraica, l'economia
ricevette un duro colpo, a cui nel 1503 pose fine la bolla pontificia
di Papa Giulio II. Nel 1541, l'imperatore Carlo V venne in visita
accompagnato dall'ammiraglio Andrea Doria, constatando le qualità che
la resero così appetibile nel passato, e coniando la famosa espressione
"Estad todos caballeros". Nel 1652 fu colpita nuovamente dalla peste,
portata nella città da una nave catalana, a cui alcuni algheresi
speravano di salvarsi emigrando verso altre zone della regione, dando
il via invece alla diffusione della pestilenza in tutto il territorio,
peste che colpì duramente la regione per ben quattro anni. Nel 1720 si
instaurò infine il dominio di Casa Savoia, ma Alghero, oramai di
cultura catalana, rimase restìa ai cambiamenti per renderla più consona
al lignaggio della casa sabauda.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Alghero e il territorio vennero
bombardati, e il territorio fu occupato dalle truppe tedesche; la città
riuscì comunque a risollevarsi, anche perché i danni, soprattutto per
quanto riguarda la città vecchia, non furono fortunamente ingenti. Una
piccola nota riguarda il complesso di San Michele: poiché molti
algheresi persero durante i bombardamenti la propria abitazione,
vennero alloggiati nel collegio dei Gesuiti allora abbandonato e
retrostante la chiesa: solo adesso, dopo
anni di resistenza, il borgo
sta per essere recuperato per essere trasformato in una corte
artistica, ma le ingenti opere di conversione del collegio in
abitazioni hanno per sempre deturpato l'aspetto originale del palazzo,
che ad un attento esame rivela ancora comunque tracce del suo aspetto
passato.
Negli anni '60 la città visse, come del resto tutta Italia, un momento
di forte ripresa, accompagnato però da una forte speculazione edilizia
che ha sui bastioni nei pressi di Porta a mare uno degli esempi più
eclatanti, insieme ad alcuni Hotel posti sul litorale algherese.
Luoghi
d'interesse
Siti archeologici
Numerosi i siti archeologici extra
urbani: la Necropoli di Anghelu Ruju (dove è possibile visitare le
Domus de Janas) e Santu Pedru, la villa di epoca romana (Santa
Imbenia), il sito della Purissima (dove si crede sorgesse la città
scomparsa di Carbia) e i complessi nuragici del Nuraghe Palmavera e di
Santa Imbenia, oltre a vari nuraghi più o meno conservati sparsi su
tutto il territorio, più una tomba nobile, la Tomba Aragonese.
Fortificazioni
Piazza Sulis e l'omonima torre.
« Una fortezza in
forma di città »
(Ilario Principe, su
Alghero)
Il primo sistema di fortificazioni della città risale al XIII secolo ed
è quello dell'impianto urbano genovese. Dal 1354 la città viene
occupata dai catalani, i quali restaurarono e ampliarono il sistema
difensivo, trovato, sempre nel 1354 in pessime condizioni. Della
cortina muraria genovese-catalana, rimane solo qualche tratto: la
maggior parte delle fortificazioni oggi visibili, infatti, risalgono al
XVI secolo e furono realizzate per espressa volontà di Ferdinando il
Cattolico il quale, reputando le strutture difensive in condizioni di
degrado tali da non garantire più la protezione della città, ne ordinò
la ricostruzione.
Lungo le mura si contano 7 torri e 3 forti.
Palazzi
Numerosi i palazzi storici:
* di epoca gotica:
o Palazzo de Ferrera
o Palazzo del Pou Salit (del pozzo salato)
o Palazzo Peretti
o Palazzo Guillot
o Palazzo Carcassona
o Palazzo Arborisich
o Palazzo Machin
* di gusto barocco sabaudo
o Palazzo Serra
* del periodo neoclassico
o Palazzo Lavagna
o Palazzo Civico
o Palazzo Balata
o Palazzo Simon
o Teatro Civico
Si segnalano anche Palazzo Bolasco, Palazzo Serra, Palazzo del Duca
d'Albis, l'ex seminario, la Scuola Elementare del Sacro Cuore, il
Palazzo Chiappe, il Mercato Civico, le ville in Stile Liberty che
sorgono sul lungomare Dante e Villa Las Tronas, ora Hotel, che sorge su
un piccolo istmo davanti al lungomare. Le rovine dell'abitazione di
Giuseppe Manno (nome del primo storico algherese) sono state invece da
pochi anni demolite. Un cenno va fatto all'Ospedale vecchio, sito nel
centro storico cittadino, area per anni tenuta in stato di abbandono e
rovina che ospiterà, dopo un restauro iniziato nella seconda metà del
2006, la sede della Facoltà di Architettura di Alghero dell'Università
degli studi di Sassari.
Chiese
La cupola della chiesa di San Michele, uno dei simboli della città.
Nel centro storico trovano inoltre collocazione importanti chiese dal
punto di vista architettonico:

* Cattedrale di Santa Maria, XVI secolo;
* Chiesa di Nostra Signora del Carmelo,
XVII secolo;
* Chiesa di Santa Barbara, XVI secolo
(più vecchia chiesa della città, oggi parrocchia ortodossa);
* Chiesa di San Francesco con il suo
chiostro, XIV secolo;
* Chiesa di San Michele e cupola
policroma in maiolica, XVI secolo;
* Ex-Chiesa di Nostra Signora del
Rosario (oggi sede di un museo);
* Chiesa di Nostra Signora della
Misericordia;
* Ex-Chiesa di Sant'Antonio Abate (oggi
abitazione privata);
* Chiesa di Sant'Anna intra mœnia (non
visitabile);
Nella campagna circostante esistono altri luoghi di culto, come il
famoso Santuario di Nostra Signora di Valverde (XVII secolo), a circa 7
km dal centro e meta di pellegrinaggi, la chiesa di Sant'Agostino
vecchia (XIV secolo), Sant'Anna (XV secolo) e Sant'Agostino nuova (XVI
secolo). Una curiosa leggenda avvolge la madonna di Valverde: pare che
fosse stata ritrovata una madonna da alcuni pescatori, che la portarono
nel Duomo, ma che il giorno dopo scomparve; ritrovata nello stesso
posto si decise di costruire un santuario dedicato a lei, e da allora
la Madonna di Valverde rimane nel santuario, dove ancora oggi vengono
deposti numerosi ex-voto.
cultura
Lingua
1. In conformità ai principi accolti dalla
Comunità nazionale ed internazionale (UNESCO e Comunità Europea) e in
base allo spirito e alla lettera della Costituzione della Repubblica
Italiana, il Comune si propone di tutelare, promuovere e diffondere la
conoscenza della storia, della lingua catalana nella variante algherese
e della cultura e delle tradizioni locali, attivando contemporaneamente
il confronto con le altre realtà presenti in città, al fine di
garantire spirito di collaborazione e tolleranza.
2. In particolare si propone di dare supporto a
tutte le iniziative dirette alla conoscenza e l’uso della lingua
catalana, nella sua variante algherese.
3. Nel territorio del Comune la toponomastica in
algherese è equiparata alla toponomastica in lingua italiana e il
Comune ne garantisce l’uso contestuale.
4. Il Comune è l’organismo istituzionale referente
per la politica linguistica e sostiene, nei limiti delle possibilità di
bilancio, con contributi finanziari le Associazioni che operano a
favore dell’algherese e di altre espressioni linguistiche e culturali
secondo apposito regolamento. »
(Statuto comunale di Alghero, articolo
9, comma 1, 2, 3 e 4
Monumento
alla Unitat de la llengua in via Vittorio Emanuele.
In accordo con le politiche dell'Unione Europea e della Repubblica
Italiana, nonché della Regione Autonoma della Sardegna in fatto di
salvaguardia e valorizzazione delle realtà linguistiche locali, il
Comune di Alghero ha deciso di adottare quale lingua ufficiale, insieme
all'italiano, la variante algherese del catalano. Tutti gli atti
pubblici sono pertanto redatti in italiano e catalano. Anche il sito
istituzionale del comune è consultabile in versione bilingue
(italiano-catalano).
Non va però dimenticato che oltre
all'italiano e al catalano, in città
larga parte della popolazione parla la lingua Sarda nelle sue diverse
varianti. Per l'importanza che ha la lingua catalana, ad Alghero
recentemente è possibile ricevere il canale tv catalano TV3.
Di contro nella realtà l'uso comune della lingua algherese viene
mantenuta ancora in vita dalle persone che realmente hanno vissuto nel
contesto sociale tipico della città fino agli anni 60/70, quindi
generalmente gli anziani e le generazione cresciute in quegli anni. Per
tentare di tener vivo l'uso di questo dialetto, vi sono alcune azioni
attuate a livello cittadino sia dalla Pubblica Amministrazione, sia
dalle attive associazioni culturali che si adoperano in questo senso:
si segnala l'insegnamento dell'algherese nelle scuole primarie, nonché
l'insegnamento gratuito dello stesso per i privati cittadini. Inoltre
esistono alcune iniziative editoriali quali periodici (primo fra tutti
il periodico L'Alguer) e quotidiani on-line (Alguer.cat), redatti e
scritti in algherese.
Manifestazioni
La Setmana Santa è la più importante manifestazione religiosa di
Alghero: è la celebrazione della Pasqua di origini spagnole, e vede la
partecipazione della quasi totalità della popolazione. Si porta in
processione una statua del Cristo e si segue un calendario preciso per
tutti i giorni: il martedì c'è la processione dei misteri dolorosi, il
giovedì la celebrazione della Via Crucis, il venerdì il rito del
discendimento del Cristo dalla croce e la sua deposizione nella culla,
il sabato giorno di veglia e la domenica di Pasqua la resurrezione; la
processione è molto suggestiva, in quanto si sfila tenendo in mano
candele con la tipica lanterna di carta intorno. Altre manifestazioni
importanti sono la Processione della Nostra Signora di Valverde, la
messa a mare per il Santo Cristo della Costiera del Corallo, e le
commemorazioni legate ai Santi Francesco, Anna, Cecilia e Barbara.
La prima settimana di agosto si svolgono poi i festeggiamenti in onore
di Nostra Signora della Mercede (titolare dell'omonima chiesa), con una
suggestiva processione a mare alla quale partecipano migliaia di fedeli.
La fiera di S.Giovanni, con i suoi stand gastronomici e commerciali,
oltre che segnalare il solstizio d'estate, segna l'inizio di un evento
artistico denominato Los Pintores de La Muralla. Sui Bastioni
Magellano, angolo suggestivo della città sarda, i numerosi pittori
dell'Associazione Culturale No Profit AlguerArte, armati di pennelli e
colori, realizzano le loro opere davanti agli occhi ammirati e curiosi
di numerosi turisti e cittadini locali, fino ad Ottobre.
A luglio si svolge il Gran gala dello sport e della televisione, serata
spettacolo con la premiazione di sportivi, giornalisti, fiction con
tema sportivo e film, organizzata in collaborazione con Rai e Sky.

Ogni anno si svolge inoltre il Premio Nazionale La degustatrice di olio
di oliva nell'ambito della manifestazione L'Oro di Alghero, concorso al
quale possono partecipare non solo degustatrici professioniste ma anche
semplici estimatrici. Il comprensorio di Alghero è infatti rinomato per
la coltivazione della qualità Bosana e la produzione di un eccellente
olio extravergine di oliva.
Vi sono numerose manifestazioni sportive, come la gara automobilistica
Alghero-Scala Piccada, le regate veliche, le maratone di nuoto e il
Free Climbing sul promontorio di Capo Caccia; la sagra più nota è
quella del riccio di mare o meglio, detto in catalano, (de lo
Bogamarì), che si tiene tra gennaio e febbraio, il periodo in cui il
riccio di mare è più saporito e carnoso.
Le prelibate uova del "riccio di mare" di Alghero
Altri importanti avvenimenti sono il Carnevale, in cui sfilano anche
carri in cartapesta provenienti da Barcellona, e gli spettacoli
pirotecnici in occasione del Capodanno (Cap d'Any) e del Ferragosto, in
occasione del quale sul lido algherese si accendono fuochi per ammirare
i fuochi d'artificio.
Religioni
Chiesa cristiana
cattolica
Alghero è sede della Diocesi di Alghero-Bosa. Nel territorio del comune
sono presenti 16 parrocchie e 14 chiese non parrocchiali, distribuite
tra il centro cittadino e l'hinterland. Gli edifici di culto nel centro
storico sono il segno inequivocabile della storia della città, con la
loro architettura in stile gotico-catalano. Nella parte nuova, invece,
le chiese sono simbolo della continua evoluzione della città, visibile
nei diversi stili e nelle nuove avanguardie architettoniche.
Per approfondire, vedi le voci Diocesi
di Alghero-Bosa e Chiese di Alghero.
Chiesa cristiana
ortodossa
* Chiesa di Santa Barbara Megalomartire,
facente parte della Chiesa Ortodossa Autocefala di Polonia.
Chiesa cristiana
evangelica
Sono presenti due Chiese Evangeliche, una appartenente alle Chiese
Cristiane Pentecostali A.D.I., Assemblee di Dio in Italia, e l'altra
delle chiese dei Fratelli.
Artigianato
L'artigianato algherese è legato soprattutto alla creazione di gioielli
in corallo rosso, per cui la riviera è famosa, ma anche per la cesteria
(la tradizione è legata soprattutto alla pesca e alle nasse) e alla
tipica produzione di artigianato sardo.
Eno-gastronomia
La cucina algherese si basa soprattutto sul pesce e i crostacei, in
particolare sulla famosa aragosta algherese conosciuta e apprezzata in
tutto il mondo; alcuni piatti tipici sono l'aragosta all'algherese, la
coppazza e gli spaghetti ai ricci di mare e gli spaghetti alla
Bottarga, le monzette sotto sale cotte al forno e la paella algherese,
che si accompagnano poi ai piatti e ai prodotti tipici della cucina
sarda del nord; tra i dolci uno dei più tipici è la crema bruciata. Tra
le verdure ricordiamo il pomodoro corallino, il pomodoro camona e i
cardi.
Il vino di questa zona, l'Alghero DOC, viene per la maggior parte
prodotto dalla tenuta Sella&Mosca, di cui è possibile visitare
le cantine e che ha un ecomuseo del vino al suo interno; un pregiato
vino sardo prodotto esclusivamente in questa zona è l'Anghelu Ruju, in
quanto le vigne sono attorno al sito archeologico.
Importante anche la produzione di olio d'oliva, che proviene dagli
oliveti del territorio algherese.
Musei, biblioteche e
archivi
* Museo archeologico e
storico-etnografico Sella&Mosca
(località I Piani)
* Museo diocesano d'Arte Sacra
(piazza Duomo, 1)
* Museo Naturalistico Mare Nostrum
Aquarium
(via XX Settembre ang. Piazza Sulis)
* Museo Virtuale
(largo San Francesco) ospitato nella Torre di San Giovanni.
* Museo Mineralogico
(via Don Minzoni, 159/c)
Biblioteche
* Biblioteca comunale "Rafael Sari"
(via Carlo Alberto 78, attualmente ospitata presso l'ex scuola media in
via Mazzini n. 184) - codice anagrafe: SS0004
* Biblioteca Catalana "Obra Cultural de
L'Alguer"
(via Arduino 44/46) - codice anagrafe: SS0261
* Biblioteca popolare San Michele
(largo San Francesco 14, attualmente ospitata presso l'ex scuola media
in via Mazzini n. 184) - codice anagrafe: SS0003
* Biblioteca della Parrocchia del Santo
Rosario
(via XX Settembre 230) - codice anagrafe: SS0262
* Biblioteca del Centro servizi
culturali della Società Umanitaria
(via Petrarca 24) - codice anagrafe: SS0005
* Biblioteca dell'Associazione Impegno
rurale
(piazza Olbia, Santa Maria La Palma) - codice anagrafe: SS0263
* Biblioteca della Scuola media n.
2+Fertilia
(via Orsera, Fertilia) - codice anagrafe: SS0266
* Biblioteca della Fondazione Siotto
(via Marconi 10) - codice anagrafe: SS0264
* Biblioteca della casa di reclusione
(via Vittorio Emanuele II 26) - codice anagrafe: SS0265
* Biblioteca della Confraternita della
Misericordia
(viale Giovanni XXIII 66) - codice anagrafe: SS0170
Archivi
* Archivio Storico Comunale
(via Columbano), presso il Palazzo Civico.
* Archivio Storico Diocesano
(via Principe Umberto 35), presso la curia vescovile.
Cinema
* Cinema Miramare, piazza Sulis
Teatri
* Teatro Civico, piazza del Teatro
* Teatro all'aperto "Rina De Liguoro",
via La Marmora
* Teatro all'aperto "Forte della
Maddalena", bastione della Maddalena
* Anfiteatro "Giuni Russo", c/o
Palacongressi "Martino Lorettu", loc. Maria Pia-Calich
* Anfiteatro "Colle di Balaguer", piazza
Balaguer, loc. Calabona
Spazi
congressuali
* PalaCongressi "Martino Lorettu",
località Maria Pia-Calich
* Sala Congressi San Francesco, presso
il chiostro dell'omonima chiesa
* Sala parrocchiale Mons. Adolfo
Ciuchini, presso la chiesa di N.S. della Mercede
* Sala convegni Hotel Catalunya
* Sala convegni Green Hotel
* Centro Congressi Hotel Calabona
Quotidiani
La Nuova Sardegna ufficio di
corrispondenza
Quotidiani on-line
Alguer.it primo quotidiano on-line della
Sardegna; co-fondatore dell'Associazione Nazionale Stampa On-line
Alguer.cat quotidiano on-line redatto
interamente nella variante algherese del catalano
Algheronotizie.it della società
cooperativa Mediaweb
AlgheroCronache
Alghero.tv sito dell'emittente
televisiva (vedi sotto)
VilaWeb con sede a Barcellona, dedica
un'edizione locale (in lingua catalana) ad Alghero.
Periodici
Alghero Eco il primo quindicinale
gratuito nato in città
La Nuova Vetrina quindicinale gratuito
Goo! magazine bilingue italiano/inglese
lifestyle a tiratura nazionale
L'Alguer mensile bilungue
italiano/catalano di cultura e informazione
Airset New bimestrale tecnico-scientifico
Contos Storie Viaggio trimestrale
culturale
Dialogo rivista della diocesi di
Alghero-Bosa
Il mensile giallorosso rivista sportiva
L'Isolano periodico di cronaca, cultura
e attualità
Sabores trimestrale di eno-gastronomia
Salpare bimestrale di cultura e attualità
Sardegna e dintorni bimestrale di
informazione, attualità e turismo
Un'Isola, idea condivisa mensile
politico-culturale
XAOS - giornale di confine
quadrimestrale di letteratura e filosofia
Case editrici
Edizioni del Sole
Nemapress Editrice
Panoramika editrice
Re Editore
Emittenti televisive locali
Catalan TV offre programmazione e
informazione bilingue in italiano e catalano
Alghero TV dell'azienda Eikòn
Comunicazione, trova uno spazio informativo sul network televisivo
toscano Teletirreno
Televisió de l’Alguer emittente in
lingua catalana, fondata nel 2008
Altre emittenti televisive che hanno avuto sede ad Alghero e che hanno
cessato l'attività a metà degli anni '90: TRC - TeleRivieraCorallo
Emittenti radiofoniche
Radio Onda Stereo della società DR s.r.l.
RNS - Radio Nuraghe Stereo
Altre emittenti radiofoniche che hanno avuto sede ad Alghero e che
hanno cessato l'attività a metà degli anni '90:
Alghero Radio, Happy Radio, Radio Azzurra, Radio Comunità, Radio
Redenzione, Radio Sigma Alghero, Teleradio Alghero 101, Studio Alghero
99, Radio Rama
Guarda il video
Trasporti
La mobilità della città è gestita dalle Ferrovie della Sardegna,
attraverso 6 linee:
* Linea AP (Alghero-Pietraia)
* Linea AP/ (Alghero-Pietraia)
* Linea AO (Alghero-Ospedale Marino)
* Linea ALFA (Alghero-Fertilia-Aeroporto)
* Linea AC (Alghero-Carmine)
* Linea LV (Agenzia delle
Entrate-Palazzo della Sanità)
Strade e vie
d'accesso
Le principali arterie stradali sono:
* Strada Statale 127bis Settentrionale
Sarda, che collega la città a nord con Porto Conte e ad est con Sassari;
* Strada Statale 291 della Nurra, che da
Fertilia giunge sino a Sassari, ma che è attualmente oggetto di
rinnovamento con il progetto del collegamento veloce Alghero-Sassari,
finora compiuto solo nel tratto compreso tra il capoluogo e Olmedo, ma
che vedrà presto il suo completamento con la prosecuzione fino ad
Alghero, la realizzazione della circonvallazione e il collegamento
Alghero-Aeroporto. L'arteria è inoltre stata segnalata dal Ministero
dei Trasporti come strada di grande comunicazione, e proprio a questo
proposito è stata inserita nel progetto a lungo termine che vedrà
l'adeguamento agli standard autostradali degli assi: Alghero-Olbia (SS
291, SS 597 e SS 199), Cagliari-Sassari-Porto Torres (SS 131) e
Abbasanta-Nuoro (SS 131 d.c.n.);
* Strada Statale 292 Nord Occidentale
Sarda, che giunge, attraverso un panoramico percorso, fino ad Oristano.
* Strada Provinciale 42 dei Due Mari,
che la collega con Porto Torres;
* Strada Provinciale 105 Alghero-Bosa,
arteria panoramica che ha inizio dall'estrema periferia sud della città
e che giunge fino a Bosa; lungo il suo tracciato transita di fronte al
poligono militare di Poglina (fecente capo al SISMI[10]) e alla
chiesetta campestre intitolata alla Madonna della Speranza.
Altre arterie importanti sono: la Nuova Strada Anas 85 - del Calich,
che collega la città con l'aeroporto.
Trasporto ferroviario
Nel quartiere della Pietraia è presente la stazione di Alghero
Sant'Agostino che collega Alghero con Sassari attraverso una linea con
binario unico a scartamento ridotto non elettrificata. Lungo il
percorso sono presenti le fermate di: Punta Moro, Mamuntanas, Olmedo,
Arcone, San Giorgio, Molafà, Sassari Santa Maria.
Trasporto aereo
A circa 12 km dal centro, nei pressi della frazione di Fertilia, è
presente l'Aeroporto di Alghero-Fertilia, che garantisce i collegamenti
tra la città e diverse destinazioni nazionali ed internazionali. Il
Comune di Alghero, inoltre è socio al 10% della SOGEAAL, società che
gestisce lo scalo.
Ricerca
Nell'ambito scientifico, grande interesse desta sicuramente la sede del
CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sita in località Tramariglio,
(S.P. 55 "Porto Conte-Capo
Caccia" Km. 8,400).
Tale struttura, gestita dalla Porto Conte Ricerche Srl è la
base
operativa dell'Istituto di Genetica delle Popolazioni [11] (IGP), ma
anche sede distaccata dell'Istituto di genetica molecolare
(IGM),
dell'Istituto di chimica biomolecolare (ICB) e sede operativa dell'Area
Marina Protetta "Capo Caccia - Isola Piana".
Amministrazione
Municipio di Alghero con le bandiere di Unione Europea, Italia e
Catalogna.
Sindaco: Marco Tedde (Forza Italia, centro-destra) dal 27-28/05/2007
(2º mandato)
Presidente del Consiglio Comunale: Antonello Muroni
Indirizzo: Via Sant'Anna 38, 07041 Alghero
Centralino del comune: 079 9978000
Posta elettronica: info@comune.alghero.ss.it
Città gemellate
Il comune di Alghero è gemellato con:
*Bandiera della
Spagna Balaguer, Spagna
*Bandiera della
Spagna Barcellona, Spagna
*Bandiera della
Spagna Tarragona, Spagna
*Bandiera della
Spagna Palma de Mallorca, Spagna
*Bandiera di Andorra
Encamp, Andorra
Visualizzazione
ingrandita della mappa
fonte: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alghero&oldid=21057218
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