Clicca (Ctrl+D) per aggiungere questa pagina!Devi fare questo manualmente!Compila il modulo sottostante
Sassari
Scritto da MARALB
Questo articolo è stato letto: 1044 volte
Sassari
Sassari
S
assari [sàs-sa-ri] (in sassarese Sàssari, in sardo Tàtari o Tàthari,
in catalano Sàsser , in spagnolo antico Saçer) è una città italiana di
130.000 abitanti (dato storico raggiunto nell'aprile del 2008-fonte
Istat), capoluogo dell'omonima provincia della Sardegna
nord-occidentale e principale centro storico del Capo di sopra
dell'isola.
La città e il territorio
Sassari sorge su un tavolato calcareo lievemente declinante a
nord-ovest verso il Golfo dell'Asinara e la pianura della Nurra, mentre
a sud-est il terreno è prevalentemente collinare e la città è
circondata da numerose valli, rinomate per la loro fertilità dove erano
coltivati gli orti. In epoca più recente (XIX secolo) si ebbe un grande
sviluppo della coltivazione dell' olivo, e ormai gli oliveti
caratterizzano i dintorni della città. Il centro urbano costituisce il
nucleo della prospettata omonima area metropolitana regionale di oltre
222 000 abitanti e di un'area urbana con i centri a corona della
città di circa 275 000 abitanti. È sede dell'Università degli studi
di Sassari e sede arcivescovile (Arcidiocesi di Sassari).
Suddivisioni amministrative
Oltre le tradizionali frazioni, borgate, quartieri e valli, la città è
divisa in sei circoscrizioni.
Per approfondire, vedi la voce
Suddivisioni di Sassari.
Verde pubblico
In città sono presenti vari giardini e parchi, fra i quali i Giardini
pubblici (situati al centro della città fra viale Pasquale Stanislao
Mancini e corso Margherita di Savoia), i Giardini di via Venezia, i
Giardini di Monte Rosello, Giardini di via Vittorio nel quartiere Luna
e Sole, i Giardini di Li Punti, il Parco di Monserrato recentemente
restaurato e situato tra la SS 131 e l'asse viario di via Budapest e il
Parco di Baddimanna, grande pineta nel quartiere Monte Rosello.
Storia
Le origini
Il territorio del sassarese è stato abitato fin dal neolitico e in
tutte le epoche storiche (cartaginese, fenicia, romana e medievale), ma
è solo nel 1131 che la città compare per la prima volta nelle
carte geografiche col nome di Jordi de Sassaro. Numerose informazioni
circa la città sono contenute nel Condaghe di San Pietro in
Silki compilato dal 1150 al 1180. Fu l' ultima capitale del
Giudicato di Torres, nel 1294 diviene libero comune, confederato a
Genova, a seguito della promulgazione degli Statuti
sassaresi, che erano un corpus di leggi redatto sia in latino che in
sardo logudorese, che regolava tutte le attività cittadine: dall'
urbanistica, alle attività economiche, alla giustizia. Gli
statuti sassaresi sono uno dei documenti identitari più importanti non
solo per la città di Sassari ma per l'intera isola. È in questo periodo
che, contesa fra le repubbliche marinare, Sassari si dotò
delle prime mura.
Il periodo aragonese
Quando ormai la conquista aragonese era certa, la potente classe
mercantile della città, iniziò ad intraprendere rapporti politici con i
reali d'Aragona, presentando nel 1323 una propria delegazione alla
corte dell'infante Alfonso. Ciononostante i sassaresi mal tolleravano
la nuova condizione di sudditanza e di mancanza di autonomia, così,
sotto la spinta della Repubblica di Genova e dei Doria, la città si
ribellò agli spagnoli, dando inizio ad un periodo di rivolte popolari,
che cessarono solo nel 1417 con l'avvento al potere di Alfonso V il
Magnanimo (1416-1458) che elevò Sassari allo status di Città Regia. Gli
aragonesi costruirono il castello, demolito nel 1877 per decisione del
consiglio comunale, i cui resti , comprendenti le fondazioni, alcune
sale dei piani inferiori e di una torre, sono stati recentemente
riscoperti.
Clicca
sull'immagine
Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo Sassari vive un periodo
di grave crisi economica e sociale. Nel 1527-28 viene ripetutamente
invasa e saccheggiata dai Francesi,le continue incursioni piratesche
nel Mediterraneo impoveriscono l'economia cittadina basata sul
commercio e diverse epidemie uccidono molti dei suoi abitanti.
Nella seconda metà del XVI secolo la città si risolleva dopo anni di
crisi, rinasce culturalmente, rifioriscono le arti, grazie
all'introduzione della stampa, oltre,
che alla diffusione del pensiero umanistico, a cui prese parte Giovanni
Francesco Fara, ed all'opera del vescovo Salvatore Alepus. Tra i
pittori che svolsero
la loro attività in città, a quel tempo, sono da menzionare Giovanni
Muru, il Maestro di Ozieri (Giovanni del Giglio), Andrea Lusso, il
fiorentino Baccio Gorini,
e vari artisti di scuola fiamminga. Nel 1562 viene istituito uno studio
generale aperto dai Gesuiti che, nel 1617, porterà alla fondazione
della prima università della Sardegna. Figure importanti per la
fondazione furono, certamente, Alessio Fontana, funzionario della
cancelleria di Carlo V, che, nel 1558, nel proprio testamento lasciò i
suoi beni alla municipalità per l’istituzione dell' Ateneo, e
l'arcivescovo Antonio Canopolo che nel 1619 fondò un collegio di
educazione, ancora oggi in attività col nome Istituto Nazionale
Canopoleno.
La cosiddetta lotta per il primato acuisce la rivalità con la città di
Cagliari; la competizione tra le capitali del Capo di sopra e del Capo
di sotto, porterà i sassaresi ad applicare persino un diverso
calendario, a rivendicare il diritto ad avere un Parlamento nella
propria città, e la sede del Sant'Uffizio dell'Inquisizione.
Le origini del toponimo Sassari
L'odierno toponimo ricorre dalla metà del XII secolo in diverse forme,
fra quali anche Sassaris, Sassaro, Sasser, Sacer, alternato con
Thathari, Thathar, Táttari, essendo non raro il passaggio ss-th nella
lingua sarda. Secondo Massimo Pittau trova riscontro in altre località
(sássari, sátzari, sátzeri, perda'e sássari, perda'e sassu, sássinu-a),
tradotto come ciottoli di fiume dal sardiano o nuragico, antecedente al
latino saxum. Questo conferma l'origine non medioevale, ma bensì
nuragica e forse prenuragica, dell'insediamento nelle valli sassaresi,
ricche di sorgenti e corsi d’acqua. Secondo Salvatore Dedòla, la
radice originaria sarebbe Thar- (come per Thar-ros), il cui raddoppio è
derivato dal sumerico e accadico per indicarne le pertinenze
territoriali, e persiste in altri esempi come Buddi-Buddi. Circa
l'origine del secondo toponimo Sàssari esistono le opzioni di ša-š?rru
(utero, bimba, sorella), ša-ašari (dello stesso posto), š?ššaru-m
(dente, simbolo del Dio Sole Šamaš). br />
Nel 1582 la città viene colpita da una grave epidemia di peste, e la
popolazione è decimata. L'ultima fase della colonizzazione spagnola
sono anni di decadenza per Sassari, e per tutta la Sardegna, visto il
minor interesse da parte degli iberici all'isola, dopo che l'Impero
spagnolo iniziò la sua espansione sul Nuovo Mondo.
L'epoca Sabauda e l'Unità d'Italia
Col Trattato di Utrecht nel 1713, inizia la breve dominazione
austro-ungarica. Pochi anni dopo nel 1720, la Sardegna compresa la
città, passano ai Savoia. Sul finire del XVIII secolo, si vive
un'intensa stagione politica, che sfocia nel 1793 nella cosiddetta
Sarda rivoluzione, guidata dal politico e patriota Giovanni Maria
Angioy, che entrerà in città trionfante, con al seguito migliaia di
rivoluzionari, provenienti da ogni parte dell'isola.
Ristabilito il controllo sulla Sardegna, i Savoia sedano con ferocia
ogni forma di dissenso verso la loro politica. Le rivolte
anti-piemontesi a Sassari continueranno sino alla metà dell'Ottocento.
La Cattedrale di San Nicola
Nello stesso tempo, però, tra la fine del XVIII e tutto il
XIX secolo, si vive un'era di rinascita culturale e urbanistica,
l'Università viene riaperta, la città dopo cinque secoli si
espande oltre il tracciato delle mura pisane trecentesche (quando in
concomitanza di un'epidemia di colera venne dato il permesso di
abbatterle in grande parte, dando così sfogo ad un abitato
che era divenuto estremamente compatto e denso), si costruiscono nuovi
quartieri, prendendo come modello la nuova capitale del regno, cioè
Torino, con strade a maglia ortogonale, viene realizzato il
nuovo ospedale, le carceri, il teatro civico, scuole e piazze, la rete
ferroviaria e fognaria, l'illuminazione a olio, e più avanti,
a gas, il vicino Porto di Torres, viene ristrutturato, si attivano i
primi collegamenti navali di linea tra il porto sardo e Genova, con l'
impiego di navi a vapore, come la Gulnara, prima imbarcazione
che utilizzava questo tipo di propulsione, in italia. La città si apre
ad importanti attività imprenditoriali, l' industriale sassarese
Giovanni Antonio Sanna, acquisisce la miniera di
Montevecchio, si crea un' area industriale a ridosso della nascente
ferrovia, diventa la seconda città italiana per la produzione
del cuoio.
La nuova espansione seguì uno sviluppo geometrico regolare,
costretto a fertili compromessi con la realtà del territorio e gli
eventi storici. L'asse centrale, il corso Vittorio Emanuele,
venne prolungato dando vita a via Roma, strada principale del quartiere
umbertino. Nel Novecento, i successivi piani regolatori ampliarono la
griglia inserendo nuovi assi generatori verso le principali
emergenze architettoniche dei dintorni, estendendo l'abitato oltre i
limiti delle valli e procedendo con diverse zonizzazioni a
carattere residenziale e commerciale. Raggiunta negli anni
ottanta una popolazione relativamente stabile di circa 120 000-130 000
abitanti, Sassari resta ancora baricentro strategico ed
infrastrutturale del Capo di sopra.
Passando indenne la seconda guerra mondiale e scampando a tre
bombardamenti programmati (che fecero cadere una sola bomba nei pressi
della stazione causando una vittima alla stazione, un ferroviere di
nome Giovanni Toccu), la città crebbe principalmente per la migrazione
interna, grazie al costante afflusso dai paesi del nord Sardegna,
esercitando storicamente una forte influenza nella vita pubblica
italiana, sia in campo militare grazie alla Brigata Sassari, sia nelle
vicende politiche (vedansi i Presidenti della Repubblica Italiana
Antonio Segni e Francesco Cossiga, nonché Enrico Berlinguer), molti dei
quali legati all'episodio dei Giovani turchi. Fino alle creazione della
provincia di Olbia-Tempio, Sassari era capoluogo della più grande
provincia d'Italia, e nonostante il distacco della ex-frazione di
Stintino è ancora il quinto comune italiano per estensione territoriale
con una superficie di 546 km², nonché la seconda città sarda per numero
di abitanti.
(demografia).
Evoluzione demografica
Vicolo della città vecchia
Abitanti censiti
Immigrazione straniera
Al 31 dicembre 2007 a Sassari risultano residenti 1 800 cittadini
stranieri, pari all'1,4% della popolazione contro una media regionale
dell'1%. Le nazionalità principali sono:
* Bandiera del Senegal Senegal - 270
* Bandiera della Cina Cina - 259
* Bandiera dell'Ucraina Ucraina - 71
* Bandiera della Polonia Polonia - 66
* Bandiera della Macedonia Macedonia - 66
* Bandiera del Marocco Marocco - 57
La provincia vanta il primato di rilascio di permessi di soggiorno per
residenza elettiva con una media del 18,1%, contro una regionale del
14,4% e una nazionale di appena l'1,7%. E' alta la percentuale di
stranieri che svolgono un lavoro autonomo, pari 20,2% contro una media
nazionale del 7%, che pone Sassari, e tutta la Sardegna, al primo posto
tra le regioni con maggiore imprenditorialità da parte dei nuovi
cittadini. I principale settori di occupazione da parte degli stranieri
sono l' alberghiero, i servizi alle imprese, le costruzioni, il
commercio ed i trasporti.
Lingua
In arancio la zona di diffusione del sassarese
Nell'area a nord del capoluogo si parla prevalentemente Sassarese,
parlata locale di vocazione mercantile nata nel periodo giudicale dalla
fusione di elementi corso-genovesi e pisano antichi, influenzata poi
dai dominatori catalani e spagnoli, ed in misura più rilevante dal
logudorese nel lessico, nella sintassi e nella pronuncia.
Più studiosi rintracciano la componente primaria nel dialetto pisano,
come lo storico sassarese Enrico Costa, che scrive «Ai Pisani dobbiamo
anche il nostro dialetto, che per la maggior parte è quasi lo stesso
che vi si parla oggi - una specie di toscano del secolo XIII - corrotto
più tardi da un po' di corso e da molto spagnuolo» e come lo
studioso Mario Pompeo Coradduzza «il sassarese deriva dalla lingua
italiana e, più precisamente, dal toscano antico, poi trasformatosi
lentamente in dialetto popolare fin dal secolo XII, quando ancora i
borghesi e i nobili parlavano in sardo logudorese. Durante l'età del
Libero Comune (1294 - 1323), il dialetto sassarese non era altro che un
pisano contaminato, al quale si aggiungevano espressioni sarde, corse e
spagnole; non è quindi un dialetto autoctono, ma continentale e, meglio
determinandolo, un sotto - dialetto toscano misto, con caratteri
propri, diverso dal gallurese di importazione corsa» , dove entrambi
non sembrano propendere per un'influenza più rilevante del sardo
rispetto ad altri apporti linguistici.
La lingua che nacque con Sassari divenne patrimonio della popolazione e
della classe mercantile, e viene oggi considerata una dialetto a sé
stante . Le città di Porto Torres, Stintino e Sorso trovano
un'affinità fra loro e con Sassari, in quanto condividono la parlata
sassarese, detta anche turritano, dal nome del Giudicato di Torres. Per
Sorso è una grande peculiarità, data la brevissima distanza da Sennori,
dove si parla sardo logudorese, seppure con la curiosa caratteristica
di avere solo sostantivi di genere maschile, fatto unico in Sardegna.
L'uso della lingua si estende nella restante fascia costiera fino alla
foce del Coghinas, nella sua variante castellanese di transizione verso
il Gallurese, nei comuni di Castelsardo, Tergu e Sedini.
Per approfondire, vedi le voci Lingua
sassarese e Lingua sarda.
Cultura
Università
L'Università degli Studi di Sassari istituita tra il 1562 e il 1627 è
vocata specialmente allo studio del diritto, dell'agraria e della
veterinaria. Questa si mantiene ad alti livelli nella classifica
stilata annualmente dal Censis a partire dal 2001 tra più di settanta
università. Nella graduatoria del 2006 si trova seconda nella
classifica dei piccoli atenei italiani, che come fattori di valutazione
considera la produttività, la capacità d'attrazione, la qualità della
ricerca, l'offerta formativa e le relazioni internazionali.Sito
Classifica delle Università Italiane
Per approfondire, vedi la voce
Università degli Studi di Sassari.
Editoria e stampa
Il quotidiano storico della città è La Nuova Sardegna, fondato nel 1891
da Enrico Berlinguer, nonno dell'omonimo segretario del PCI, e ora di
proprietà del Gruppo Editoriale L'Espresso. Negli ultimi decenni,
diversi editori hanno tentato senza successo l'apertura di un secondo
quotidiano cittadino, come nel caso del Quotidiano di Sassari negli
anni novanta; ad oggi, gli unici ancora esistenti sono Il Sardegna,
fondato nel 2005 e appartenente al gruppo E Polis, e il Qui Sardegna,
fondato nel 2001. Fra i periodici locali storici troviamo Il sassarese,
fondato nel 1973, e Sassari Sera, fondato nel 1961. In città sono
presenti diversi editori, fra cui Carlo Delfino Editore, Tipografia
Gallizzi, Edizioni Segnavia, Isola Felice, Magnum Edizioni,
Stampacolor, EDES Edizioni Democratiche Sarde e Mare Nostrum Editrice.
Cinema, teatri e media
In città è presente una sede distaccata della RAI, oltre ad alcune
emittenti locali Televisive e Radiofoniche, tra le più importanti
TeleGì e Antenna 1 Sardegna, Radio Antenna 2000 e Radio Venere.
Sono attualmente presenti tre cinema monosala principali (Ariston,
Moderno e Quattro Colonne) e quattro teatri principali: il Teatro
Verdi, Il Ferroviario, il Teatro Civico e il Teatro Smeraldo, ove i
primi due alternano la programmazione teatrale e quella
cinematografica. Esiste una grande tradizione di recitazione in
vernacolo sassarese, con decine di spettacoli in cartellone ogni anno e
diverse compagnie attive, fra cui La Quinta. Si riscontra anche
l'attività brillante e rumorosa di un teatro antagonista di matrice
Artaudiana, proposto da compagnie come la "Compagine Teatrale
Ouroboros" e i "Meridiano Zero", con diverse produzioni e
manifestazioni alternative fin dal 1989.
Nel 2000 è stato girato in città il film Un delitto impossibile del
regista Antonello Grimaldi, con Lino Capolicchio, Carlo Cecchi, Silvio
Muccino, Ivano Marescotti e Angela Molina, tratto dal romanzo Procedura
di Salvatore Mannuzzu, già vincitore del premio Viareggio. Nel 2007 il
regista Malachi Bogdanov gira interamente nel centro storico di Sassari
The Mandrake Root (La mandragola).
Quotidiani e Periodici
La Nuova Sardegna
Il Sardegna Rosso
L'Unione Sarda (redazione locale)
Il Sassarese
Sardegna ventirighe
Sassari Sera
L'Occasione Carlo Delfino Editore
Tipografia Gallizzi
Edizioni Segnavia
Isola Felice
Magnum Edizioni
Stampacolor
EDES Edizioni DEmocratiche Sarde
Mare Nostrum Editrice
Gruppo Composita
J. Webber Editore RAI (redazione locale)
Videolina (redazione locale)
Cinquestelle Sardegna (corrispondente)
Antenna 1
Telegì Radio Antenna 2000
Radio Venere
Radio Novantapuntosette
Radio Sardegna International
Eventi
Il 14 agosto a Sassari è Festha Manna, ovvero Festa grande:
la città è attraversata dalla Faradda di li candareri (Discesa dei
candelieri) processione conclusa da una cerimonia sacra per
sciogliere il voto alla Vergine Assunta che nel XVI secolo salvò la
città dalla peste, che vede i cittadini distribuiti tra i diversi gremi
(corporazioni medievali di arti e mestieri), portare sulle
spalle i candelieri riccamente ornati per le vie della città, danzando
fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem. Tale festa è molto sentita
dalla popolazione che per l'evento si riversa per le vie del
centro storico dal primo pomeriggio sino a tarda notte. Le varie piazze
sono invase da musica e canti ma dominante rimane il rimbombo dei
tamburi che accompagna la "discesa" dei gremi con i
candelieri in spalla.
Dal 1711, anno citato da Enrico Costa, la città è teatro
anche della Cavalcata sarda, che dal 1951 è organizzata con cadenza
annuale nella domenica dell'Ascensione (penultima domenica di
maggio). La manifestazione, a carattere laico, consiste nella sfilata
di gruppi folcloristici provenienti da varie zone della Sardegna che,
appiedati o a cavallo e indossando i propri costumi
tradizionali, mostrano al pubblico aspetti etnografici ed
enogastronomici della cultura sarda.
Le manifestazioni rappresentano le principali attrattive
turistiche cittadine, capaci di richiamare da decenni dai 100.000 a
150.000 spettatori, molti dei quali continentali e stranieri.
Il costume di Sassari
Il costume tradizionale di Sassari è stato ricostruito nel 2002 sulla
base della documentazione iconografica esistente
Cucina
La cucina tipica sassarese è ricca e variegata, composta da molte
pietanze fortemente legate alla tradizione contadina della città. Le
verdure sono infatti regine nella maggior parte delle pietanze, assieme
alle parti meno pregiate degli animali da macello, in particolare
agnello e maiale. Gli ortaggi più conosciuti ed utilizzati della cucina
sassarese sono la melanzana (mirinzana), la cipolla (ziodda) e le fave
(faba).
Tra i primi piatti troviamo la mineshtra 'e fasgioru o mineshtra 'e
patatu, una zuppa preparata con fagioli, patate, lardo, finocchietto
selvatico e pomodori secchi. La classica favata viene tradizionalmente
preparata nel periodo di carnevale: è una zuppa molto densa a base di
fave secche, cavolo, finocchi, cotenna e carne di maiale. In genere è
consumata in occasioni conviviali, con larga presenza di parenti o
amici. Tra i primi a base di pasta ricordiamo i giggioni, ossia gli
gnocchi conditi con sugo di salsiccia. Altri piatti a base di verdure
sono le fave cotte a ribisari, cioè lessate e condite con aglio e
prezzemolo; e i carciofi, preparati tradizionalmente con le patate
(ischazzofa e patatu).
Tra i secondi piatti, principalmente a base di carne, troviamo la
cordula con piselli, un piatto preparato con le interiora dell'agnello
avvolte nell'intestino e cotte con piselli, cipolle e salsa di
pomodoro; la trippa cotta nel sugo di pomodoro da mangiare spolverata
di abbondante pecorino grattugiato; i pedi d'agnoni, ovvero i piedini
dell'agnello cotti in salsa di pomodoro oppure con solo aglio e
prezzemolo. Un posto importantissimo occupano le chiocciole (spesso
chiamate lumache) nelle loro varie pezzature: dalle lumachine (ciogga
minudda) lessate con delle patate, alle lumache (ciogga grossa)
preparate con un sugo piccante o con aglio a prezzemolo- ai lumaconi
(coccoi) che vengono serviti ripieni di un impasto di formaggio, uova,
prezzemolo saporitta e pangrattato. Non mancano le monzette, cotte in
padella con aglio, olio, prezzemolo e pangrattato.
Il piatto tipico più conosciuto è invece lo ziminu, zimino , cotto in
grabiglia, cioè le interiora del vitello (diaframma (parasangu),
intestino (cannaculu), cuore, fegato e milza) cotte in graticola sulla
brace. Attualmente le norme emanate dalla Comunità Europea in materia
di encefalopatia spongiforme bovina impediscono la commercializzazione
e il consumo della specialità. Alla brace vengono preparate anche le
sardine, anche queste molto apprezzate dai sassaresi.
Tra i dolci, oltre a quelli tipici della Sardegna settentrionale come
papassini, tiricche e seadas, sono proprie della città le frittelle
lunghe (li frisgiori longhi): preparate principalmente durante il
carnevale, sono fatte di un impasto di farina, acqua, zucchero, anice e
scorza d'arancia grattugiata, fritto in forma di lunghi cordoni. Piatto
tipico "adottato" è la fainé genovese. È ottenuta da un impasto molto
semplice di farina di ceci, olio, acqua e sale (spesso arricchita da
più ingredienti a piacere come le cipolle o le salsicce), cotta in
teglia ad alta temperatura e servita già tagliata, spesso con pepe nero
tritato. Viene preparata in alcuni locali tipici (dove è l'unico piatto
servito) ma anche in molte pizzerie e paninoteche.
Musica
Fra i principali cantautori in sassarese troviamo Ginetto Ruzzetta,
Tony Del Drò, Giovannino Giordo, Franco Russu, Luca Vargiu e i gruppi
Trio Folk "Sassari in carthurina" e La cumpagnia.
In città si sono sviluppati gruppi di musica leggera che hanno
raggiunto anche classifiche nazionali, come i Bertas, o che hanno
partecipato al Festival di Sanremo, come i Tazenda, più altri gruppi
come il Coro degli Angeli.
La città offre inoltre un panorama di associazioni che hanno ricevuto
importanti riconoscimenti a livello internazionale, come il Corpo
Bandistico Luigi Canepa, la più antica formazione bandistica sassarese,
fondato alla metà del 1800 come Banda civica dallo stesso illustre
compositore; l'Associazione Corale Luigi Canepa, il più antico gruppo
corale in Sardegna, l'Associazione Polifonica Santa Cecilia e il Coro
dell'Associazione Musicale "Gioacchino Rossini".
Il conservatorio cittadino è intitolato al musicista e compositore
Luigi Canepa.
Dal 1942, l'Ente Concerti Marialisa De Carolis organizza presso il
Teatro Verdi la tradizionale Stagione Lirica Sassarese che nel 2007 è
arrivata alla sua 64ª edizione.
Il panorama jazzistico offre vari interpreti di indubbio valore,
considerando anche il fatto che la città è sede dell'Orchestra Jazz
della Sardegna la quale organizza [(Scrivere in Jazz)] uno tra i più
importanti concorsi di composizione Jazziztica presenti in Italia.
Economia
L'economia della città è incentrata sul terziario avanzato, in
particolare nei servizi al territorio, la grande distribuzione e la
gestione amministrativa del nord Sardegna, e da diverse piccole e medie
imprese, dislocate nell' area industriale di Predda Niedda, di Muros e
nel nuovo insediamento produttivo di Truncu Reale, sito a poca distanza
dal complesso petrolchimico di Porto Torres.
Nel territorio sono ancora in attività produzioni agricole tradizionali
come quella olearia, ortofrutticola, vinicola, casearia e tessile. È
sede di numerosi enti di ricerca (come quelli universitari, del CNR,
l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, il Servizio
Agro-meteorologico della Sardegna,l' Agenzia Regionale per la
Protezione Ambientale, l' Istituto Zootecnico Caseario della Sardegna,
l'Ufficio Studi della Confcommercio) ed istituzioni locali, nonché
delle principali banche dell'isola, il Banco Di Sardegna e la Banca di
Sassari.
Amministrazione
L'attuale sindaco è Gianfranco Ganau, eletto l'8 maggio 2005, a capo di
una coalizione di centro-sinistra. Presidente del Consiglio Comunale è
Monica Spanedda, avvocato di 35 anni di Progetto Sardegna.
Sindaco: Gianfranco Ganau (centrosinistra) dal 08-09/05/2005 (1º
mandato)
Centralino del comune: 800 327171 - 079 279 111
Posta elettronica: ufficio_stampa@comune.sassari.it
Gemellaggi
* Timi?oara (Romania), dal 1990
* Gubbio, dal 13 maggio 2002 fra la
Festa dei ceri e la Faradda di li candareri
* Viterbo, dal 2006 fra la Macchina di
Santa Rosa e la Faradda di li Candareri
* Nola, dal 2006 fra la Festa dei Gigli
e la Faradda di li Candareri
* Palmi, dal 2006 fra la Varia e la
Faradda di li Candareri
Consolati
* bandiera Francia
* bandiera Spagna
Monumenti e architetture
Altare prenuragico di Monte d' Accoddi
Archeologia
* Altare preistorico di Monte d'Accoddi,
unico nel suo genere in tutto il Mediterraneo, quella di Monte
d'Accoddi è la più importante area archeologica della Sardegna
preistorica.
Architetture civili
* Mura di Sassari, nel XIII secolo
cingevano la città, intervallate da 36 torri di cui ne rimangono solo 6.
* Fontana di Rosello, 1585-1606
* Frumentaria , antico deposito pubblico
del grano (XVI-XVII secolo)
* Ponte Rosello, 1934
* Teatro Civico, 1825-1829
* Caserma La Marmora, piazza Castello,
sede della Brigata Sassari, 1877
* Padiglione dell'Artigianato, Giardini
pubblici, expo dell'ISOLA, 1956
Santa Caterina
Architetture religiose
* Chiesa rupestre di Funtana Gutierrez,
VII-IX secolo.
* Chiesa di San Pietro di Silki, XI-XVII
secolo. Nel cui monastero fu compilato l'omonimo Condaghe.
* Cattedrale di San Nicola, XII-XVIII
secolo.
* Chiesa di Santa Maria di Betlem,
XII-XIX secolo.
* San Michele di Plaiano, XII secolo.
* Santa Barbara di Innoviu, XIII secolo.
* San Donato, XIII-XVII secolo.
* San Giacomo di Taniga, XIV secolo.
* Cappella dell' Annunziata e Cappella
dell'Ospedale di Santa Croce, XV secolo.
* Sant'Agostino, XVI-XVII secolo.
* Sant'Antonio Abate, 1700-1707
* San Giacomo, XVI-XVII secolo.
* Santa Caterina, XVI secolo architetto
Giovanni Maria Bernardoni
* Madonna del Rosario, XVII secolo.
* Sant'Andrea, XVII secolo.
* Episcopio, XVII secolo.
* Chiesa e convento delle Cappuccine,
1673-1695
* Chiesa e convento del Carmelo,
XVII-XVIII secolo
* Basilica del Sacro Cuore, 1936-1952
Palau Montanyans (XV sec)
Palazzi
* Casa Aragonese, XV secolo.
* Case gotiche catalane, corso Vittorio
Emanuele, XV secolo.
* Canopoleno-Casa professa gesuitica,
XVI secolo, architetto Fernando Ponce de Leon
* Palazzo Ducale, dal nome del Duca
dell'Asinara, sede del Comune di Sassari, 1775-1804
* Palazzo Barone d'Usini, piazza Tola,
dal nome del Barone d'Usini, sede centrale della Biblioteca Comunale,
XVI secolo.
* Università e Estanco del tabacco,
XVI-XVII secolo.
* Palazzo Giordano, piazza d'Italia,
sede del Sanpaolo IMI, 1878
* Palazzo Sciuti, piazza d'Italia, sede
della Provincia di Sassari, 1873
* Palazzo Cugurra, via Roma, sede di
uffici della Regione Sardegna
* Palazzo Moros y Molinos, XVII secolo.
* Palazzi di San Saturnino e San
Sebastano, primo terzo XIX secolo.
* Villa Mimosa, via Attilio Deffenu,
sede della Confindustria locale
Parchi
* Parco di Monserrato, XVII-XIX secolo.
* Parco di Baddimanna
Musei
Carrera longa
Sassari, Veduta da ponte Rosello
rovine della laveria della miniera dell' Argentiera.
Parco di Monserrato
* Museo Nazionale Archeologico ed
Etnografico "G. A. Sanna"
(Via Roma 64) detto anche Museo Sanna - Sito
* Museo della Brigata Sassari
(Piazza Castello 9) ospitato nella Caserma La Marmora - Sito
* Museo Universitario Geomineralogico
"Aurelio Serra"
( via DeNicola 2) - Sito
* Museo Etnografico Francesco Bande
(Via Muroni 44) detto anche Museo Bande - Sito
* Collezione Sironi
(Viale Umberto) presso il Banco di Sardegna - Sito
* Museo Diocesano
(Piazza Duomo) all' interno della chiesa e della cripta di San Michele
- Sito
* Museo del Tesoro del Duomo
(Piazza Duomo) presso la cattedrale
* Museo d' Arte Contemporanea (MASEDU)
(Via Pascoli 16, tel. 079-234466) - Sito
* Pinacoteca nazionale MUS'A, ex
Collegio Gesuitico Canopoleno
(Piazza Santa Caterina, tel. 079-231560 ) - Sito
* Museo Della Scienza e della Tecnica,
Collezione Anatomica Luigi Rolando
(Dipartimento di Scienze Biomediche, sezione Anatomia Umana Normale,
Viale San Pietro 43/c, 079-228535 ) - Sito
* Museo Della Scienza e della Tecnica,
Collezione Entomologica
(Dipartimento di Protezione delle Piante Via E. de Nicola, 1,
079-229248) - Sito
* Museo Della Scienza e della Tecnica,
Collezione di Botanica Farmaceutica
(Dipartimento di Scienze del farmaco Via Muroni 23 A, 079-228751) - Sito
* Museo Della Scienza e della Tecnica,
Collezione Zoologica
(Dipartimento di Zoologia e Antropologia Biologica Via Muroni 25,
079-228663) - Sito
* Museo Della Scienza e della Tecnica,
Collezione di Fisica
(Struttura Dipartimentale di matematica e fisica, Via Vienna 2,
079-229481) - Sito
* Museo di Storia dell'Agricoltura e
Collezione Agronomica
(Dipartimento di scienze agronomiche e genetica vegetale agraria, Via
Enrico de Nicola 1, 079-229229) - Sito
* Museo storico della città di Sassari
(Corso Vittorio Emanuele) presso il Palazzo di città
* Museo dei Gremi e dei Candelieri
(Piazza Sant' Apollinare)
* Galleria "Giuseppe Biasi"
(Viale Umberto I) presso il convento del Carmelo"
Nei dintorni
Alla periferia della città
* Gola, lecceta e grotte di Scala di
Giocca
* Valle del rio Mascari
* Valle del Logulentu
* Nuraghe di presso San Giovanni
* Spiaggia, stagno, pineta e ginepreto
di Platamona
* Chiesa di San Michele di Plaiano
* Villa romana di La Crucca
* Necropoli di Li Curuneddi
* Nuraghe"Li
luzzani"Giagamanna"Gioscari" presso Predda Niedda(strada38)ingresso
strada per Alghero,e Predda Niedda sud-Caniga.
* Domus de janas de Montalè presso
Lipunti,numerose domus de janas presso la regione di Montalè e Bancali.
* Zone Nuragiche di discreta rilevanza
da portare alla luce in attesa di fondi per l'archeologia presso la
regione di Monte Oro,Predda Niedda,Li Punti,Bancali.
Nel comune di Sassari
* Platamona
* Borghi minerari di Canaglia e
dell'Argentiera
* Lago di Baratz
* Valle, riserva idrica e parco urbano
di Bunnari
* Spiaggia di Porto Ferro
* Spiaggia di Porto Palmas
* Costa Viola
* Guglie di Monte Forte
* Riserva faunistica di Bonassai
* Stagno di Pilo e spiaggia di Ezzi Mannu
* Giacimento fossile di Fiume Santo,
presso il quale è stato scoperto lo scheletro di un Oreopithecus
bambolii, primate antropomorfo vissuto 8,5 milioni di anni fa
Personalità
legate a Sassari
Personaggi storici
* Michele Zanche, politico, citato da
Dante nella Divina Commedia
* Salvatore Alepus, teologo e poeta
(Morilla - Valencia)
* Antonio Canopolo, arcivescovo, fondò
l'istituto 'Canopoleno'
* Giovanni del Giglio (Sassari, fine XV
secolo – Sassari, 1554) pittore fino a poco tempo fa identificato come
l'anonimo Maestro di Ozieri.
* Pasquale Tola, giurista e storico
* Giovanni Maria Angioy, politico (Bono)
* Domenico Alberto Azuni, giurista
* Giovanni Spano, linguista e scrittore
(Ploaghe)
* Enrico Costa, scrittore e saggista
* Palmiro Togliatti, politico
* Mario Berlinguer, politico
* Enrico Berlinguer, segretario del
Partito Comunista Italiano
* Mario Sironi, pittore e uno dei
fondatori del gruppo Novecento
* Giuseppe Biasi, pittore
* Italo Calvino, scrittore
* Edina Altara, artista
* Daniel Bovet, biochimico
* Efisio Arru scienziato (parassitologo)
* Antonio Pigliaru, filosofo del diritto
e intellettuale (Orune)
* Francesco Cetti, religioso gesuita,
zoologo e matematico
* Fernando Clemente, architetto
* Giacomo Camilla, scultore
* Costantino Nivola, scultore
* Eugenio Tavolara, artista, incisore,
scultore
* Annunzio Cervi, poeta e due volte
medaglia d'argento al valor militare
* Vico Mossa, architetto
* Luigi Rolando, fisiologo
* Giovanni Antonio Sanna, imprenditore,
politico e mecenate
* Aligi Sassu, pittore e scultore
* Antonio Segni, Presidente della
Repubblica Italiana
* Palmiro Togliatti, politico
* Efisio Tola, patriota
Personaggi
contemporanei
* Gavino Angius, già dirigente dei
Democratici di Sinistra ora dirigente del Partito Socialista
* Luigi Berlinguer, già ministro
dell'Istruzione, membro componente del CSM
* Giovanni Berlinguer, dirigente dei
Democratici di Sinistra
* Sergio Berlinguer, politico,
ambasciatore e ministro pluripotenziario
* Francesco Cossiga, Presidente della
Repubblica Italiana
* Bruno Dettori, sottosegretario
all'Ambiente del Governo Prodi II
* Luigi Manconi, già segretario dei
Verdi, sottosegretario alla Giustizia del Governo Prodi II
* Arturo Parisi, ministro della Difesa e
dirigente della Margherita
* Gianluca Piredda, scrittore e
sceneggiatore
* Giuseppe Pisanu, ex-ministro
dell'Interno e dirigente di Forza Italia
* Mariotto Segni, europarlamentare
* Gian Paolo Bazzoni, scrittore
* Bianca Pitzorno, scrittrice
* Salvatore Mannuzzu, scrittore
* Angelo Mundula, poeta
* Bianca Berlinguer, giornalista del TG3
RAI
* Elisabetta Canalis, attrice e showgirl
* Giovanni Puggioni, velocista e
campione italiano nei 100 e 200 metri
* Antonello Grimaldi, regista
* Pier Francesco Loche, attore, comico,
musicista
* Tazenda, gruppo etno-pop-rock
* Tressardi, compagnia di comici
* Pino & gli anticorpi,
compagnia di comici
* Marco Bazzoni, cabarettista
* Giovanni Maciocco, architetto
Trasporti
Trasporti urbani
L'Azienda Trasporti Pubblici Sassari (ATP) collega la città con la
periferia e l'hinterland attraverso 11 linee urbane (numerate da 1 a 8,
due circolari che fanno capolinea alla stazione) e 12 suburbane, una
delle quali esce dal Comune di Sassari fino alla rotonda di Platamona e
a Marina di Sorso.
Le Ferrovie della Sardegna (FdS) hanno inaugurato il 27 ottobre 2006 la
Linea 1: Stazione FS - Emiciclo Garibaldi della metrotranvia di Sassari.
Per approfondire, vedi le voci Azienda
Trasporti Pubblici Sassari e Metropolitana leggera di Sassari.
Trasporti su gomma
La Strada Statale 131 Carlo Felice collega Sassari con Porto Torres,
con il centro e con il sud della Sardegna.
La Strada Statale 199 di Monti la collega alla Gallura e ad Olbia,
mentre la Strada Statale 291 della Nurra la collega ad Alghero. La
Strada Statale 672 di Sassari Tempio a scorrimento veloce collega
invece Sassari a Tempio Pausania, costituendo una variante del tortuoso
tracciato della Strada Statale 127 Settentrionale Sarda che attraversa
l'Anglona, dalla quale prende il nome anche la Strada Statale 200
dell'Anglona, che raggiunge Sennori, Sorso e Castelsardo. La Strada
Provinciale 15M collega Sassari con Ittiri.
Trasporti su ferro
Sassari è collegata tramite le Ferrovie dello Stato ad Olbia, Cagliari
(entrambe con snodo ad Ozieri-Chilivani) e a Porto Torres.
È inoltre collegata ai vari comuni limitrofi tramite linee regionali
(Ferrovie della Sardegna). Queste ferrovie, come tutte quelle della
Sardegna, sono non elettrificate, e l'intero parco rotabile è
costituito da automotrici e locomotori a trazione termica (diesel). I
collegamenti principali sono Sassari-Alghero, Sassari-Nulvi,
Sassari-Sorso e vengono effettuati su binari a scartamento ridotto.
Presso la stazione ferroviaria principale di Sassari è esistente un
attivo centro intermodale che consente la movimentazione dei container
tra il gommato ed il ferroviario.
Trasporti marittimi
Porto di riferimento della città è quello della vicina (16 Km) Porto
Torres, con collegamenti giornalieri con lo scalo portuale di Genova ed
altre destinazioni in Corsica e nel sud della Francia.
Trasporti aerei
Scalo di riferimento della città è l'Aeroporto di Alghero-Fertilia,
distante 25 km dal centro cittadino, che oltre ai residenti dell'Area
metropolitana di Sassari, attrae notevoli flussi anche dalle altre
province grazie all'offerta di voli delle compagnie aeree a basso
costo. La Camera di Commercio di Sassari, la Provincia di Sassari e la
stesso Comune di Sassari sono soci della socità di gestione
dell'aeroporto, la SOGEAAL.
A circa 100 km si trova l'Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, mentre in
località Platamona a 12 km dal centro cittadino è presente
un'aviosuperficie utilizzata dagli appassionati di velivoli
ultraleggeri. È stata avanzata la proposta della creazione di un terzo
aeroporto presso Badesi, in località Muddizza di Poisa, che ha creato
polemiche sulla reale necessità dell'infrastruttura e sulla
localizzazione nei pressi del sito di importanza comunitaria delle foci
del Coghinas.