ratalias è un piccolo paese antico del Sud della Sardegna, che porta
con se secoli di storia.
Infatti è uno di quei centri sorti in Sardegna dopo l'anno Mille, Mappa
Trataliasquando monaci e mercanti invasero l'isola facendo fiorire
nuove attività e comunità. Il primo insediamento di questo centro fu la
chiesa di S. Maria, che ancora oggi si conserva ottimamente ed è aperta
al culto di S. Maria di Monserrato; essa venne costruita nel 1213 sotto
gli auspici del vescovo Mariano Sardo.
Detta chiesa, già cattedrale della diocesi sulcitana, costituisce uno
splendido esempio dell'architettura romanico-pisana che si diffuse in
Sardegna nel XII e XIII secolo, nel periodo dei Giudicati.
La presenza dello splendido monumento della chiesa di S. Maria di
Monserrato, già meta continua di visitatori e turisti, la
valorizzazione ed il recupero del centro storico, alcuni importanti
siti archeologici di epoca nuragica. esistenti nel suo
territorio, la bella pineta circostante il lago artificiale di Monte
Pranu, fanno di Tratalias uno dei centri più interessanti per lo
sviluppo turistico del Sulcis, orientato alla scoperta dei centri
minori, alla loro storia ed alle loro tradizioni.
Tratalias è uno dei centri sorti in Sardegna dopo l'anno Mille, quando
monaci e mercanti invasero l'isola facendo fiorire nuove attività e
comunità. Il primo insediamento di questo centro si ebbe con la chiesa
di S.Maria costruita nel 1213, che si conserva ancora oggi. Tale
chiesa, già cattedrale della diocesi sulcitana, costituisce uno
splendido esempio dell'architettura romanico-pisana che si diffuse in
Sardegna nel XII e XIII secolo, nel periodo dei Giudicati. Nel 1323 Don
Alfonso, Infante di Aragona, arrivò nel Golfo di Palmas con la sua
flotta di oltre 500 navi ed un esercito di 10.000 uomini; inizia così
la presenza spagnola in Sardegna che si protrarrà per oltre tre secoli.
Tratalias all'epoca era sede della diocesi sulcitana. La presenza
aragonese in Sardegna è testimoniata da alcuni portali in abitazioni
vicine alla chiesa, da un' iscrizione sulla facciata di una casa, ma
soprattutto dalla dedica al culto di Santa Maria Vergine di Monserrato
nella chiesa di Tratalias. Durante il periodo aragonese le principali
chiese, già dedicate alla Madonna, furono infatti dedicate al culto di
Nuestra Senora de Morenita, la cui statua è stata rinvenuta nel Monte
Monserrato, in Catalogna, nell'anno 883. La storia recente di Tratalias
è legata all'invaso artificiale di Monte Pranu, capace di contenere 50
milioni di metri cubi di acqua per irrigazione, gran parte destinata al
polo industriale di Portovesme. Le infiltrazioni d'acqua causate dalla
diga hanno determinato crolli e danni all'abitato che è stato
recentemente ricostruito in altra zona, mentre il vecchio centro in
gran parte demolito, è in parte da ristrutturare attraverso un piano di
recupero del centro storico disposto dal Comune.
Il territorio di Tratalias è ricco di testimonianze nuragiche sia
civili che funerarie. Un complesso nuragico con grosso villaggio su cui
si sovrappongono insediamenti più tardi non ben definiti, dominNuraghe
Is Meurrasa il centro abitato dalla collina in cui si trova
l'acquedotto. Ma il nuraghe meglio conservato si trova in località Is
Meurras. Si tratta di un nuraghe polilobato, costruito con filari di
pietra ben lavorate, che danno al monumento armoniosità e bellezza.
Ben conservato sembra essere anche il villaggio circostante, che si
intuisce molto esteso pur coperto da una fitta e impenetrabile macchia.
Motivi di interesse nella visita del territorio comunale di Tratalias
si hanno però nell'abitato stesso, divenuto dopo il recente
trasferimento della maggior parte degli abitanti nel nuovo centro, una
sorta di città museo.
Di antica origine medievale, divenne dopo Sant'Antioco, sede vescovile
e il centro più importante del sulcis, per la sua posizione interna che
la proteggeva dalle incursioni piratesche che avevano determinato la
decadenza della città di Sant'Antioco.
Il monumento più significativo che testimoChiesa di Santa Maria di
Monserratonia il momento più splendido della sua storia plurisecolare è
la Cattedrale di Santa Maria di Monserrato. Chiesa di stile romanico
risalente al XIII secolo, fu costruita in roccia trachitica
dall'architetto Guantino di Stampace.
Non più visibile perché demolito insieme a gran parte delle vecchie
case, a seguito di lesioni alle fondamenta provocate dalle
infiltrazioni della vicina diga di Monte Pranu, il Palazzo comunale con
la sua caratteristica torre merlata, munita di orologio.
Nelle vicinanze della chiesa si conservano inoltre delle case che
mantengono ancora il più vecchio impianto medievale.