Mappa del Sito

Masainas

gif

I servizi e la consulenza per approntare al meglio la tua attività di commercio elettronico li trovi in
MARALB
SOLUZIONI PER IL COMMERCIO ELETTRONICO.

Banner
Home -- SULCIS -- Masainas
 
Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageCondividi questa paginaInvia questa pagina via mail
Masainas
Scritto da MARALB   
Questo articolo è stato letto: 663 volte
Masainas





Masainas



panorama


M
asainas è un comune di circa 1.500 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias, nella regione del Sulcis-Iglesiente.


Storia

Masainas è un paese sicuramente antico, ma non esistono notizie storiche precise sull'origine. Il significato del nome non si conosce, ma su di esso vi sono due versioni: la prima fa derivare il nome da “Malas Ainas” che significa malefatte e sarebbe ricollegabile alle continue scorrerie e omicidi che venivano compiuti nel territorio.

L’altra, invece, farebbe derivare il nome dal sostantivo sumerico “Mas” che significa capra e indicherebbe una zona ricca di bestiame. L’abitato si sviluppò in maniera considerevole attorno ad una chiesetta dedicata a San Giovanni Battista.

La chiesa è l’unico monumento di particolare rilievo e il primo nucleo è oggi trasformato in “cappella interna”. Sembra chiaro l’influsso gotico-aragonese e in questo caso risalirebbe al 1500 o 1600. Qualche studioso, però, parla addirittura dell’anno 1000 o poco più tardi. In questo caso ci sarebbe l’influsso del tardo romanico.

saline


Se questa chiesa si può far risalire circa all’anno 1000 e l’abitato di Masainas successivo ad essa, si sa per certo che nel 1820 essa era un centro piuttosto attivo e ricco per la sua florida agricoltura e pastorizia. Infatti, grazie al vasto territorio pianeggiante e fertile, si contava una grossa presenza di agricoltori e pastori locali, anche provenienti dal Nuorese e dall’Iglesiente.

Di sicuro si sa che nel 1839 Masainas era il più grosso centro abitato della zona contando 447 famiglie e 1806 abitanti e che seguì le sorti del marchesato di Palmas affidato a Gioacchino Bon Crespi di Valdura, ultimo a fregiarsi di titolo nobiliare su queste terre. Masainas, come pure Villarios e Giba fu terra di predicazione da parte di monaci Benedettini (nel 1200 circa) che costruirono dei monasteri (guventus) a cui ancor oggi si riferisce la denominazione di territorio comunale (Su guventu). Comunque, il territorio di Masainas, fu sicuramente interessato da insediamenti nuragici e da infiltrazioni romano-puniche. Come zona del Sulcis, Masainas, venne a contatto con civiltà superiori come quella Egiziana e Cartaginese. Si ha infatti notizia che i soldati sardi venivano chiamati “Shardana” dagli Egiziani. Fu interessata anche da penetrazioni romane tra il III e II secolo a.c. in seguito alla conquista di Solki (Sant'Antioco).

Sono stati infatti ritrovati tra Masainas e Giba dei resti che fanno pensare ad una fabbrica di utensili di terracotta risalenti al periodo della penetrazione romana nell’entroterra sarda. Da scavi fortuiti sono stati ritrovati dei sarcofaghi di pietra risalenti all’età romanica e la particolarità è che queste sepolture sono state fatte nel terreno sabbioso e per questo uniche in Sardegna. Sempre in località “Is Manigas” sono state trovate delle monete che, come dicono gli anziani, erano “coronasa de alloru” e presumibilmente indicanti la presenza di un sito romanico. In località “Serra lepuris” sono state trovate due tombe scavate nella roccia, fatte a sepolcro e chiuse da una grossa pietra.

giovanni


Gran parte dei reperti ritrovati nel territorio comunale si trova ora al museo archeologico di Cagliari e per il momento non sono stati né quantificati né valorizzati. Tutto ciò sta però a testimoniare che la zona nasconde interessanti tesori di un’antichità dimenticata.

Territorio e ambiente

La conformazione orografica è caratterizzata dalle ultime propaggini dei monti del Sulcis in particolare il Monte Floris (396 m s.l.m.), la Punta di Antiogu Sardara (391 m) e Sa Serra Manna (293 m), unici rilievi di una certa importanza ricchi di superfici arborate e cespugliate tipiche della flora spontanea locale e di superfici rimboschite con pini e altre specie arboree, oltreché di presenza faunistiche e minerarie; tanto è vero che 1124 ettari di superficie del territorio sono stati inclusi dalla Regione Sarda nel “Piano dei Parchi naturali” con la L.R. n. 31/1989.

Dalle suddette alture il territorio degrada dolcemente verso il capoluogo di Masainas e poi fino al mare di Porto Botte (golfo di Palmas), il cui litorale, ancora incontaminato, è caratterizzato da una striscia di fine sabbia bianca accompagnata da fitti e profumati ginepri fino alle colline di Monte Sarri e Monte Sa Perda, prospicienti le limpide e pescose acque che guardano verso l'isola di Sant'Antioco. Il litorale è composto di 1.2 Km di dune sabbiose e circa 1 km di costa collinare e rocciosa. Il territorio comunale di Masainas è ricco di presenze archeologiche a nostro avviso poco conosciute e in particolare di numerosi resti dell’antica civiltà nuragica.

Importante è l'attività degli scavi minerari.

scorcio


Amministrazione comunale

Sindaco: Ivo Melis (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0781 96111
Posta elettronica: segretaria.generale@comune.masainas.ca.it

Notizie turistiche

Il paese di Masainas si erge tra gli stagni a ridosso del Golfo di Palmas e le ultime propaggini dei Monti del Sulcis, in particolare Monte Floris e Sa Serra Manna. Da questi rilievi, ammantati da fitti cespugli e alberi dai tipici profumi mediterranei, il territorio degrada dolcemente verso il paese, situato in una zona più pianeggiante, e poi fino alle spiagge del vicino golfo. Qui si trova anche il litorale del paese, la spiaggia di Is Solinas, con la sua bianca sabbia da cui spuntano qua e là odorosi ginepri.

Non si hanno notizie o documenti storici per stabilire la precisa origine di questo paese, comunque sicuramente antico. Anche per quanto riguarda il toponimo le versioni sono due: una lo vuole derivare da "Mala Ainas", cioè attrezzi pericolosi, con riferimento agli arnesi da lavoro utilizzati per la difesa dalle continue scorrerie barbaresche; secondo l'altra invece deriverebbe dal numerico "Mas", che significava capra, probabilmente in allusione alla ricchezza di bestiame nella zona.
La presenza umana nella zona fina da epoche antiche è testimoniata da alcuni insediamenti nuragici e da tracce che dimostrano una penetrazione sia punica che romana. La mancanza di documentazione non permette una ricostruzione storica precisa; come i vicini villaggi di Giba e Villarios, anche Masainas fu coinvolta nella predicazione dei monaci benedettini giunti sull'Isola all'inizio del XII secolo. Essi diedero avvio alla costruzione di numerosi conventi, detti gunventus, che ancora costellano quest'area e il cui nome viene rievocato dal toponimo del territorio comunale de Su Gunventu. Il centro abitato si sviluppò, però, solo verso il 1700 intorno alla chiesetta di San Giovanni Battista e nel 1839 risulta essere, con 1806 abitanti, il paese più grande della zona.


Perché visitare Masainas

Il territorio di Masainas è ricco di testimonianze archeologiche che risalgono fino al periodo nuragico. Il monumento più interessante è il nuraghe complesso di Is Fais, costituito da quattro torri disposte a croce. Nei pressi del paese, poi, sono stati rinvenuti i resti di una fabbrica di utensili in terracotta e due sarcofagi risalenti al periodo romano. A conferma della propensione agro-pastorale della zona, nelle frazioni di Masainas sono stati ritrovati molti furriadroxius, piccoli ovili che costellano queste campagne.


spiaggia di salina

All'interno del paese è possibile visitare la chiesetta di San Giovanni Battista, attorno a cui si è sviluppato il primo nucleo del paese. Probabilmente risale alla fine del XV – inizi XVI secolo, visti i chiari influssi gotico-aragonesi; qualche studioso ha parlato addirittura di una prima edificazione intono all'XI secolo e di influssi tardo romanici.
Non molto lontano da Masainas si trovano anche gli stagni a ridosso del Golfo di Palmas, habitat ideale per molti uccelli palustri, come fenicotteri rosa, cavalieri d'Italia, avocette, aironi e il raro falco di palude.
Il 28 marzo il paese promuove con la Sagra del carciofo uno dei suoi prodotti più importanti, mentre a inizio ottobre, dal 2 al 5, si festeggia la Madonna della Salute.



Meteo Masainas - Previsioni Meteo offerte da Meteo Webcam







fonte: http://www.sardegnaturismo.it/  e   http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Masainas&oldid=21626934











 

expedia


 

Ricerca personalizzata

Cosa ti piace di più della Sardegna
 
Qual è la spiaggia più bella della Sardegna??
 
Quale sezione del sito ti piace di più?