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Scritto da MARALB
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San Giovanni Suergiu
San Giovanni Suergiu
S
an Giovanni Suergiu (in sardo Santu Juanni Sruexu) è un comune
italiano di circa 6.000 abitanti[1] della provincia di
Carbonia-Iglesias, nella regione del Sulcis-Iglesiente.
Geografia fisica
San Giovanni Suergiu si trova nel Sulcis, a circa 70 km a ovest di
Cagliari e a circa 5 a sud di Carbonia. Dal punto di vista morfologico
il territorio è pianeggiante, il comune si trova infatti nella piana
che termina nella vicina laguna di Sant'Antioco (alcune frazioni, come
Matzaccara e Santa Caterina, sorgono proprio a ridosso di essa). Gli
unici rilievi che si riscontrano nel territorio comunale si trovano a
nord est dell'abitato, al confine con Carbonia: questi colli, come il
monte Suergiu e il monte Sirimagus si attestano a una quota inferiore
ai 400 metri di altezza. Tra i fiumi da segnalare il rio Palmas, che
sfocia non lontano dalle saline di Sant'Antioco.
Storia
Già abitato in era prenuragica, punica e romana (come dimostrano alcuni
reperti ritrovati nel territorio sangiovannese), nel Medioevo vi fu
fondata Villa di Palmas di Sols (l'attuale frazione di Palmas),
appartenente alla curatoria del Sulcis del giudicato di Cagliari. Nel
1258 la villa passò sotto il controllo di Ugolino della Gherardesca,
dopo la cui morte fu oggetto di vari passaggi di proprietà e di
contese, che insieme a vari assalti arrivati dal mare portarono il
centro allo spopolamento.
Ripopolatasi progressivamente dal Settecento, nell'area della vecchia
Palmas di Sols si formarono vari medau e furriadroxius, piccoli borghi
che divennero il nucleo dell'attuale Palmas. Il paese nel corso degli
anni continuò a espandersi, sino a diventare comune nel 1853. A pochi
chilometri di distanza da Palmas intanto altri medau si stavano
progressivamente unendo intorno a quello di Suergiu (all'epoca frazione
di Palmas), ai piedi dell'omonimo colle. Si stava formando l'attuale
centro cittadino, che mutò nome in Palmas Suergiu, dove il Re trasferì
con decreto dell'11 marzo 1863 la sede del comune. Tale atto poté
compiersi però concretamente solo nel 1889, anno di ultimazione del
nuovo municipio.
La stazione FMS di San Giovanni Suergiu (all'epoca ancora Palmas
Suergiu) durante l'attività. I treni attraversarono il centro sulcitano
sino al 1974
Nella prima metà del Novecento Palmas Suergiu fu interessata a un
rapido sviluppo industriale, che interruppe la monoeconomia agro
pastorale sinora presente. Nacquero la centrale elettrica di Santa
Caterina, gli impianti di raffinazione del carbone e di lavorazione del
magnesio della SAMIS (trasferiti però a Sant'Antioco negli anni
trenta). Oltre a ciò la costruzione della rete delle Ferrovie
Meridionali Sarde fece della stazione di Palmas Suergiu il principale
scalo ferroviario del Sulcis dell'epoca, in quanto da qui si diramavano
le linee per Iglesias, per Siliqua e per Calasetta (linee poi chiuse
nel 1974). Dal punto di vista agricolo l'INPS bonificò una larga fetta
di territorio paludoso nella zona tra Palmas Suergiu e Palmas (divenuta
frazione), stabilendovi un importante azienda agraria. Tutti questi
insediamenti produttivi portarono a un incremento della popolazione,
con un flusso migratorio proveniente anche da oltre Tirreno, facilitato
inoltre anche dal grande sviluppo che i vicini bacini carboniferi
sulcitani stavano vivendo in quell'epoca.
Nel dopoguerra, nel 1952 al comune fu data l'attuale denominazione di
San Giovanni Suergiu. L'attuale toponimo unisce il nome del patrono
cittadino, a cui era intitolata l'antica chiesa di San Giovanni
Battista, con quello di Suergiu, uno dei medau attorno al quale si era
sviluppato il centro, che a sua volta traeva il suo nome dal vicino
monte Suergiu, così chiamato per la presenza di querce da sughero
presente sul colle in passato[3]. La costruzione dell'invaso di Monte
Pranu, nella vicina Tratalias, portò nel 1962 all'abbandono
dell'originaria Palmas da parte dei suoi abitanti (trasferitesi a pochi
chilometri di distanza nell'omonima nuova frazione), a causa delle
infiltrazioni d'acqua che dalla diga avevano minato le fondamenta delle
abitazioni (successivamente demolite) di questo e di altri borghi
vicini.
La progressiva crisi del settore estrattivo e industriale sulcitano
costrinse a emigrare molti sangiovannesi, fenomeno in parte placato con
la costruzione del polo industriale di Portovesme.
Monumenti e luoghi
d'interesse
Architetture religiose
* Chiesa di San Giovanni Battista (1959): l'attuale
chiesa del centro sangiovannese fu costruita nella piazza 4 novembre,
di fronte al municipio. Opera dell'architetto Di Tomassi, si distingue
per lo stile moderno e per il campanile a pianta quadrata. Al suo
interno tra gli altri ospita un mosaico realizzato da Filippo Figari.
* Chiesa di Santa Maria di Palmas (XII secolo):
chiesa romanica pisana, sita in campagna a poca distanza dalla Statale
195, nell'area di Palmas Vecchia, di cui era il principale luogo di
culto.
* Vecchia Chiesa di San Giovanni Battista (XIV
secolo): situata in via Garibaldi, questa chiesa, di cui oggi rimangono
soltanto la facciata e un muro, fu costruita in stile tardo-romanico.
Attorno ad essa si sviluppò il nucleo originario di quello che oggi è
l'abitato principale di San Giovanni Suergiu, e fu attiva come chiesa
parrocchiale sino al 1936.
Architetture militari
* Castello di Palmas (XI secolo): castello, di cui
oggi restano solo alcuni ruderi, fatto erigere dai giudici di Cagliari
nei dintorni della allora Palmas di Sols a scopi difensivi.
* Postazioni contraerea (XX secolo): resti di alcune
fortificazioni antiaeree utilizzate nella seconda guerra mondiale, site
ai piedi dei colli a ovest dell'abitato, a poca distanza dal nuraghe
Craminalana.
Siti archeologici
* Necropoli di Locci Santu: risalente al neolitico
recente, in particolare alla cultura di Ozieri, consiste in una serie
di 13 domus de janas.
* Nuraghe Craminalana
* Nuraghe Is Paras
* Nuraghe Loci
* Nuraghe Palangianu
* Nuraghe Palmas
* Tombe dei giganti di Craminalana
Aree naturali
* Punt'e Trettu: promontorio sulla laguna di
Sant'Antioco dotato inoltre di un'ampia pineta.
Geografia Antropica
Frazioni
* Is Urigus: Località posta al confine con la
frazione carboniense di Is Gannaus, a circa 3 km a nord del centro
sangiovannese.
* Matzaccara: Frazione distante circa 8 km da San
Giovanni Suergiu, a poca distanza di Punte Trettu
* Palmas: Borgo sorto negli anni sessanta per
accogliere gli abitanti dell'omonima frazione demolita in seguito al
dissesto causato dalle infiltrazioni d'acqua proveniente dalla diga di
Monte Pranu, sorge a circa 3 km di distanza dal centro principale.
Economia
L'economia del comune è ancora basata in buona parte sull'agricoltura e
sull'allevamento. Tuttavia un importante ruolo rivestono la piccola
industria (sebbene non più presente come nei decenni precedenti) e il
settore terziario.
Infrastrutture e trasporti
Strade
San Giovanni Suergiu è raggiungibile attraverso:
* la Statale 126, che la collega a Carbonia, ai
comuni dell'Iglesiente, e all'Isola di Sant'Antioco
* la Statale 195, che permette il collegamento con
il Basso Sulcis
Autolinee
Il collegamento con il resto della provincia, coi capoluoghi di
quest'ultima e con Cagliari dagli autobus dell'ARST. Quest'azienda
effettua anche le autolinee sostitutive delle linee ferroviarie che
sino agli anni settanta collegavano San Giovanni Suergiu col resto del
Sulcis.
Amministrazione comunale
Sindaco: Enrico Piras (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0781 69991
Posta elettronica: non_disponibile