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Proverbi e aforismi in sardo
Scritto da MARALB   
Questo articolo è stato letto: 1672 volte
proverbi  



PROVERBI E MODI DI DIRE SARDI





    * Abrili, torra su lepori a cuili.

    Aprile, torna la lepre alla tana.

    * Abrile 'nd at mortu sa mama a frittu

    Aprile ha ucciso la madre col freddo.

    * A chie est amigu s'amori di durada.

    Al vero amico dura l'amore.

    * A chini olli troppu a sa fini 'nci perdiri latti e cardagiu

    Chi vuole troppo alla fine perde il latte e il pentolone.(che troppo vuole nulla stringe)

    * A is ricchetzas accudint is amigus.

    Alle ricchezze accorrono gli amici.

    * Amai e non essi amau esti tempus perdiu.

    Amare e non essere corrisposti è tempo perso.

    * Amigu fidau, teniddu pretziosu.

    Amico fidato, tienilo prezioso.

    * Amore e signoria non chircant cumpangia.

    Amore e comando non vanno d'accordo.

    * A s'homine justu non li succedit male.

    All'uomo giusto non accade nulla di male.

    * Amore e tùssi non si podiri cuai.

    L'amore e la tosse non si possono nascondere.

B

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C

    * Chentus concas, chentus berrittas.

    Cento teste cento copricapi(nel senso: cento teste, cento diversi modi di pensare).

    * Chi a d'aju, s'attu in culu pettina.

    Chi ha tempo pettina il culo al gatto.

    * Chi de amore si chesciada, de arrabbiu si moridi.

    Chi si duole d'amore, di rabbia muore.

    * Chi dha faidi dha pensada.

    Chi commette un'azione l'ha studiata.

    * Chie dormit a pizzinnu pianghet a bezzu.

    Chi dorme in gioventù piange da vecchio.

    * Chie faghe trinta non semper faghe trintunu.

    Chi fa trenta non sempre fa trentuno.

    * Chie non a' ite faghere, leet su attu a s'ispizare.

    Chi non ha nulla da fare, pettina il gatto.

    * Chie perdonat a s'inimigu, de manu de s'inimigu mori.

    Chi perdona al nemico, muore per mano del nemico.

    * Chi semenat ispinas non andet iscurzu.

    Chi semina spine non vada scalzo.

    * Circai is ossus in sa frisciura.

    Cercare le ossa nelle interiora (cercare un ago nel pagliaio).

    * Confida in totus, et fidadi de pagus.

    Confida in tutti, e fidati di pochi.

D 

    * De amigusu esti mellusu a ndi tenni puru in domu de su buginu.

    È bene avere degli amici anche a casa del diavolo.

    * De homine codditortu et de femmina basa mattoni, guardadinde.

    Guardati dall'uomo dal collo storto [che non ti guarda in viso] e dalla donna che bacia mattoni [troppo desiderosa di compiacere].

    * De s'homini est su errare, de su bugiu su perseverai.

    Sbagliare è dell'uomo, perseverare nell'errore è del diavolo.

    * De su traballu fattu non ti peltasta mai.

    Del lavoro fatto non pentirti mai.

    * Domo chena misura, domo chena ventura.

    Casa senza misura, casa senza fortuna.



    * Eranu folthe, trigu a colthe.

    Primavera piovosa, grano a iosa.

F 

    * Faeddare pagu, sabidorìa meda.

    Parlare poco, saggezza estrema.

    * Faghe su bene, e non mires ad chie.

    Fai del bene, e non guardare a chi.

    * Famini finzasa a coi, non est famini malu.

    La fame fino alla cottura, non è una brutta fame.

    * Femina langia, corriaccia.

    Donna magra, forte (cioè resiste di più alla fatica).

    * Femina risulana, o est macca o est vana.

    Donna che ride sempre, o è pazza, o è vanitosa.

    * Femina tabbaccosa, femina viziosa.

    Donna che prende tabacco, donna viziosa.

    * Fizzu 'e attu, sorighe tenede.

    Tale il padre, tale il figlio.

        Veriante: Figlio di gatto, cattura topo. (Proverbio di Osilo)



    * Gennaiu siccu, messaiu arriccu. Gennaiu proinosu, messaiu priogosu.

    Gennaio secco, contadino ricco. Gennaio piovoso, contadino pidocchioso [misero].

    * Giustissia chi falta, giustissia de balla.

    Giustizia che manca, giustizia di pallottola.

        Se la giustizia tarda, arriva la violenza della vendetta.



    * Homine barrosu non du timasta.

    L'uomo spaccone, non temerlo.(can che abbaia non morde)

    * Homine in domu, pani fattu.

    Uomo in casa, pane fatto).

        L'uomo diligente assicura il benessere della casa.

    * Homine sabiu non chircat fattos anzenos.

    L'uomo dabbene non cerca i fatti degli altri.

    * Homine solu non est bonu a nisciunu.

    Un uomo isolato non è utile a nessuno.

    * Homini bonu et homini mau, non andanta mai impari.

    L'uomo buono e l'uomo cattivo non vanno mai insieme.

    * Homini ostinau non pensat chi morit.

    L'uomo ostinato non pensa che deve morire.



    * In divinu et in humanu
      Si a binti non esti galanti
      Si a trinta non thei scienza
      A carata non hat prudenzia
      A cinquanta non esti devotu
      S'homini esti perdiu in totu.

    L'uomo nelle cose divine e umane
    se a vent'anni non è galante
    se a trenta non ha scienza
    a quaranta non ha prudenza
    a cinquanta non è devoto
    è perso del tutto.

    * In domu 'e su ferreri schidone 'e linna.

    In casa del fabbro spiedo di legno.

    * In s'astru chi naschet paschet.

    Ognuno vive secondo il suo destino.

    * Inue non bi hat maccos non rient sabios.

    Dove non vi è un pazzo non ridono i savi.

    * 'In sa cosa dividia s'anghelu si due seccede

    E' benedetto il cibo diviso



    * Jnnùi non penetrada sa femina, non penetrada mancu su bugiu.

    Dove non arriva la donna non arriva neanche il diavolo.

    * Justizia pronta, vinditta fatta.

    Giustizia pronta, vendetta fatta.

K

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    * Lezzes meda, populu miseru.

    Molte leggi, popolo misero.

M 

    * Mellus terra senz'e pani, che terra senza justizia.

    Meglio un paese senza pane di un paese senza giustizia.

    * Mellus corpus de amigu chi non lusingas de inimigu.

    Meglio avere bastonate dall'amico che lusinghe dal nemico.

    * Mellus unu amigu accanta chi non unu parenti aillargu.

    Meglio un amico vicino, che un parente lontano.

    * Mellus unu bonu amigu chi non unu mai parenti.

    Meglio un buon amico che un cattivo parente.

    * Mezus conca in domo sua qui non coa in domo anzena.

    Meglio testa in casa propria che coda in casa altrui.

    * Mossu partidu, bene 'odidu.

    Boccone spartito, ben goduto.

    * Muru de ierru, forte que ferru.

    Il muro [edificato] d'inverno, forte come il ferro.

    * Mellus piggioni tentu che bolendu'r'centu.

    E' meglio un uccello catturato che cento che volano.'



    * Né cane de piga, né homine balenti, nde mori' mai bezzu.

    Né il cane da caccia, né l'uomo abile muore mai vecchio.

    * Nen bella senza peccu, nen leggia senza tractu.

    Non c'è una bella senza difetto, né una brutta senza grazia.

    * Niunu frabanciu senza testimongius.

    Non vi è bugiardo senza testimoni.

    * Non ti incruis meda, qui vais biri su paneri.

    Non inchinarti troppo, perché metti in mostra il sedere.



    * Ognia cosa benidi e passada, foras de su fueddu de Deus.

    Ogni cosa viene e va, eccetto la parola di Dio.



    * Pagu beni 'e s'erriccu, ca su poveru giai s'arrangiat.

    Peccato per il ricco, che il povero già si arrangia.

    * Pista, pista ligna vidi, ligna ista.

    Pesta, pesta legna era e legna rimane.

    * Pò connosci un'amigu de precisu, pappai deppisi unu saccu de sabi impari.

    Per conoscere bene un amico, devi aver mangiato con lui un sacco di sale

    * Prestu et bene, non andanta mai bei.

    Presto e bene, non vanno mai insieme.

    * Pustis de sa justizia benit sa morte.

    Dopo la giustiza viene la morte.

    * Pagu genti, bona festa.

    Poca gente, buona festa.

    * Pilloi ca non pizzuada oidi nai ca aidi giai pizzuau

    Uccello che non mangia significa che ha già mangiato.

    * Pagu jente, bella festa

    Poche persone, bella festa



    * Qui comportat sa farina est cegu ad un oju et qui comportat su pane ad ambos ojos.

    Chi compra la farina è cieco ad un occhio e chi compra il pane [lo è] ad entrambi gli occhi. '[2]

    * Qui disizat sa morte est unu vile, qui la timet est pejus.

    Chi desidera la morte è vile, chi la teme è peggio.

    * Qui mandigat cum arrabbiu, madigat cum velenu.

    Chi mangia con la rabbia mangia con il veleno .

R

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    * S'apretu ponet su betzu a currer.

    Le emergenze fanno correre anche i vecchi.

    * Sa consientia est qu'et i su cori-cori, quie lu timet e quie no.

    La coscienza è come il solletico, c'è chi la teme e chi no.

    * Sa cosa agatada Deus d'ha mandada.

    La cosa trovata, Dio l'ha mandata.

    * Sa cosa antiga durada de prusu.

    La cosa antica dura di più.

    * Sa cosa cocta non tornat mai crua.

    La cosa cotta non torna mai cruda.

    * Sa cosa furada durada pagu, e cummenti esti benia, s'indi andada.

    La cosa rubata dura poco, e come viene se ne va.

    * Sa facci narada chi est s'homini.

    Il viso dice chi è l'uomo.

    * Sa femina esti cummenti sa méla, affora bella, e aintru punta.

    La donna è come la mela, fuori bella e dentro bacata.

    * S'ainu non connoschet sa coa finzas qui la perdet.

    L'asino non consoce la coda finché non la perde.

    * Sa justizia esti pro totus.

    La giustizia è per tutti.

    * S'amori nou ci bogada su becciu.

    L'amore nuovo caccia il vecchio.

    * Sa morte non jughet ojos.

    La morte non ha occhi.

    * Sa pobidda de su furoi ponidi sa padedda senz'e pezza.

    La moglie del ladro mette la pignatta sul fuoco senza [prima che lui le abbia portato ] la carne.

    * S'avaru non gosada mai dei benis susu.

    L'avaro non gode mai dei suoi beni.

    * S'avaru non intrat in Cielu.

    L'avaro non entra in cielo.

    * S'homine bonu faeddat in cara.

    L'uomo onesto parla in faccia.

    * S'homine de pagua passiènzia ndi beniri che binu de dusu.

    L'uomo di poca pazienza diviene come il vino da due [di basso prezzo].

    * S'homine petulante in d'ognia cosa si bidi.

    L'uomo petulante si riconosce in ogni cosa che fa.

    * S'ogiu ermanu si non manciada umbrada.

    L'olio d'oliva se non macchia lascia l'alone.

        Alcune cose negative lasciano sempre il segno

    * Si oisi binu in cuba, in Marzu puda.

    Se vuoi il vino in botte, pota di Marzo.

    * Si ti dat a calche l'ainu, non bilu torres.

    Se l'asino ti dà un calcio, non renderglielo.

    * Su camminu cruzzu imbecciat su burriccu.

    Il cammino corto fa invecchiare l'asino.

    * Su molenti sardu du frigas una botta scetti.

    Il somaro sardo lo freghi una volta sola.

    * Su mundu est de chie lu cheret, su chelu de chie l'alcansat.

    Il mondo è di chi lo vuole, il cielo di chi l'ottiene.

    * Su perdonare est de Deus, su ismentigare est de maccos.

    Il perdonare è di Dio, il dimenticare è dei pazzi.

    * Su traballu annunziada chini dà fattu.

    Il lavoro stesso indica chi l'ha fatto.

    * Su traballu fattu cum coru, est aggradessiu a Deusu.

    Il lavoro fatto con il cuore è gradito a Dio.

    * Su tricu de Marzu non du messas attu.

    Il grano di Marzo non tagliarlo alto.



    * Traballu continu bincit ognia cosa.

    Il lavoro assiduo vince ogni cosa.

    * Traballu inutili, traballu maccu.

    Lavoro che non arreca utilità, lavoro pazzo.

    * Trunch'e figu, hast'e figu.

    Tronco di fico, ramo di fico

        Tale padre tale figlio. Vedere anche Fizzu 'e attu.

    * Toccada'llonghiai sa camba cun forma a su lanzolu.

    Bisogna allungare la gamba conformemente al lenzuolo.


U

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    * Vora dae coru, vora dae pensamentu.

    Lontano dal cuore, lontano dal pensiero.

W

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Y

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    * Zelous ses? Corrudu moris!

    Sei geloso? Morirai cornuto!

    * Zente poca, festa larga.

    Poca gente, grande festa.




(ndr) Attenzione, non sempre la traduzione è letterale, si è privilegiato il significato all'effettivo significato delle parole




fonte:  http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Proverbi_sardi&oldid=213940

 
 

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